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Il lavoro, la famiglia e la squadra del Parma: le «stelle polari» di Strina

Il lavoro, la famiglia  e la squadra del Parma:  le «stelle polari» di Strina

07 Settembre 2021,08:46

Addio al marmista di Corcagnano

Se n’è andato il 30 agosto, nel giorno in cui avrebbe compiuto 70 anni, dopo una malattia degenerativa che lo aveva colpito tre anni fa. Con sé ha «portato» la sciarpa della trasferta del Parma Calcio a Wembley del 1993, perché, oltre alla dedizione per il suo lavoro, che era quello del marmista, per Giovanni Strina, la squadra era una fede sportiva autentica. 
«Quando ci siamo conosciuti, io avevo 15 anni e lui 22. Lo scorso giugno abbiamo festeggiato il 42° anniversario di matrimonio - racconta la moglie Paola Bottarelli, compagna di vita da quando a separarli erano pochi metri e un cancello, a Corcagnano. -. Il suo lavoro lo appassionava: era sempre rivolto con lo sguardo in avanti, aggiornato sulle tecnologie e pronto a investire per rimanere al passo con i tempi». 
Nel 2018, insieme alla famiglia, aveva festeggiato gli 80 anni dall’iscrizione alla Camera del lavoro dell’azienda di famiglia (avviata dal padre nel 1938 e poi gestita con la moglie e il figlio Michele), anche se era andato in pensione cinque anni fa. Lo ricordano con un’allegria piena di commozione. «Questi tre anni sono stati molto dolorosi e niente potrà cancellarli, ma abbiamo un’eredità morale e umana altissima», aggiunge la moglie, osservando una foto a cui tiene molto, che la ritrae insieme al marito e ai due figli. «Di mio padre non posso che parlare bene, confermando ciò che ha già detto mia madre - conclude, commosso, Michele Strina -. Sarà difficile che io riesca a fare ciò che è riuscito a fare lui». 
G.P.

© Riproduzione riservata

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