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Approvato il decreto Rilancio: 'Parma capitale della cultura (anche) 2021'. E fisco, lavoro,  imprese, famiglie,  trasporti e turismo.

Approvato il decreto Rilancio: 'Parma capitale della cultura (anche) 2021'.  E fisco, lavoro,  imprese, famiglie,  trasporti e turismo.

14 Maggio 2020,08:51

Parma sarà ancora Capitale italiana della cultura  anche nel 2021. "In considerazione della impossibilità di procedere alle iniziative previste per il 2020 a causa dell’epidemia da COVID-19, si prevede un differimento dei termini all’anno 2021 del titolo di Capitale italiana della cultura”, così è scritto nel decreto Rilancio approvato in serata dal consiglio dei ministri. Decreto che contiene una serie di provvedimenti, ovviamente non solo in campo culturale: fisco, lavoro,  imprese, famiglie,  trasporti e turismo..

 "La procedura di selezione relativa al conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura per l'anno 2021, in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, si intende riferita all'anno 2022".

"Introduciamo misure di rilancio e sostegno alle imprese per orientare l’economia ad una pronta ripartenza». Lo spiega il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a P. Chigi. Nel decreto, spiega, «c'è anche il reddito di emergenza per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione». "Il decreto Rilancio arriverà in Parlamento. Con le forze di maggioranza ma spero anche con l'opposizione mi auguro che il decreto possa essere migliorato". "Per i lavoratori le misure sono cospicue, 25,6 miliardi di euro, ci sono le risorse per rifinanziare e rafforzare la cassa integrazione e bonus autonomi". C'è un Paese in grande difficoltà, è la manovra per fronteggiare questa fase che contiene delle premesse perchè questa fase di ripartenza possa concretizzare una prospettiva di ripresa economica e sociale". «Per gli autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni separate Inps arriveranno 600 euro subito, perchè saranno dati a chi ne ha già beneficiato. Spero possano arrivare nelle prossime ore, quando il decreto andrà in Gazzetta ufficiale, poi ci riserviamo di integrarli con un ristoro fino a 1000 euro». "Sarà istituito il reddito di emergenza per due mesi e l’importo sarà dai 400 agli 800 euro".  E’ «corposo» il pacchetto turismo nel decreto Rilancio, con un tax credit «fino a 500 euro per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro. La prima rata Imu è abbonata per alberghi e stabilimenti balneari. Ristoranti e bar potranno occupare suolo pubblico non pagando la Tosap anche grazie alla collaborazione con Anci. E c'è un occhio di attenzione per i nostri artisti». Le misure di sostegno alle imprese sono molto cospicue, parliamo di 15-16 miliardi, verranno erogati in varie forme, per le più piccole indennizzi a fondo perduto, ma anche incentivi e agevolazioni varie. Ci sarà la possibilità di offrire forme di ricapitalizzazione per le più grandi"

E' stato un lavoro intenso, abbiamo approvato un decreto imponente sia per le risorse sia per gli indirizzi, da una lato sosteniamo famiglie e imprese, dall’altro mettiamo le basi per la ripresa dell’economia". Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato il decreto Rilancio. "Nessuno sarà lasciato solo: lavoratori e famiglie", ha aggiunto Gualtieri. Per le imprese dei settori ricettivi per affrontare le spese per adeguarsi ai nuovi requisiti stanziamo ben 2 miliardi». 

"Oggi è un giorno storico per l'Università e la Ricerca. Con il 'Decreto Rilancio», il governo investe circa un miliardo e 400 milioni di euro sul futuro dell’Italia». E’ questo l’annuncio a caldo del ministro dell’Università e della ricerca, Gaetano Manfredi, a margine del Consiglio dei ministri che ha approvato il Dl Rilancio.

Questo provvedimento è un mosaico che tiene insieme misure per imprese e lavoratori. Ci sono indennizzi per le imprese, lo stop dell’Irap, molto importante per il terzo settore, e le Pmi, gli anticipi per i pagamenti della Pubblica Amministrazione, 12 miliardi". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri che ha varato il decreto Rilancio. "C'è anche una parte di prospettiva - ha aggiunto Patuanelli -, come la detrazione al 110% per le spese di ristrutturazione e per l'efficenza energetica, ci sono norme per le start up, per sostenere la loro attività. Da adesso in poi dobbiamo concetrarci sul futuro con la sburocratizzazione".  "La cassa integrazione - ha aggiunto Patuanelli - oltre a garantire i lavoratori agevola l’impresa nel non dover affrontare, in questo momento di fermo, ulteriori costi eccessivi del personale. Poi ci sono gli indennizzi diretti riproponiamo il bonus di 600 euro, per la platea che già lo aveva ottenuto, e lo amplia per una terza mensilità per alcune platee più colpite dalla crisi, per 4,5 miliardi". "6 miliardi - ha proseguito - vengono destinati per gli indennizzi da 0 a 5 milioni di euro, che hanno avuto un calo del fatturato del 33%, sostanzialmente la totalità. Con un tetto minimo di 2000 euro e arriverà fino a 40mila euro. Ci sarà l’abrogazione della rata dell’IRAP da 0 a 250 milioni di euro di fatturato, parliamo di una imposta che incide per 5 miliardi, è molto importante per il terzo settore, che amplia di molto la parte di indennizzo per minori spese per imposte per la fascia da 0 a 400mila euro di fatturato, quindi per le piccole imprese, autonomi e partite Iva". "600 milioni di euro - ha detto ancora Patuanelli - saranno destinati per l'abbassamento delle bollette. Ci sono gli anticipi dei pagamenti i debiti della Pa che vengono erogati immediatamente. Non c'è soltanto una parte di indennizzo e ristoro c'è anche una parte di prospettiva con l’innalzamento al 110% per le ristrutturazioni del Sisma bonus e ecobonus". "Ci sono - ha concluso il ministro - altre norme che riguardano le imprese: 11 mila start up potevano essere spazzate e abbiamo fatto un provvedimento per sostenerle, così come le norme per il trasferimento tecnologico". Il decreto rilancio stanzia «6 miliardi» per gli indennizzi alle imprese «che fatturano da zero a 5 milioni di euro e che hanno avuto un calo di fatturato del 33%, sostanzialmente la totalità». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli al termine del Cdm che ha varato il decreto Rilancio. L’indennizzo andrà «da 2mila euro a fino a oltre 40mila euro per le imprese che hanno perso la capacità di fatturare». l decreto Rilancio «ripropone il bonus da 600 euro per una mensilità per la medesima platea del Cura Italia ma lo amplia per una terza mensilità per alcune platee più colpite dalla crisi» con «uno stanziamento ulteriore di quasi 4,5 miliardi». Nel decreto Rilancio «c'è anche una parte di prospettiva, ringrazio il sottosegretario Fraccaro che ha lavorato a una norma fondamentale per l’edilizia, cioè l'innalzamento al 110% per le ristrutturazioni legate a sismabonus ed ecobonus, alla messa in sicurezza antisismica del nostro patrimonio e al risparmio energetico». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli al termine del Cdm. Si tratta di una norma «molto importante per l’intero sistema edilizio ma anche per dare modo a chi non ha capacità economica di vivere in un edificio confortevole anche dal punto di vista climatico». 

Semplificazione e accelerazione delle procedure per la concessione della Cassa integrazione in deroga entrano nel decreto rilancio. Il consiglio dei ministri ha accolto infatti la proposta sulla quale eravamo giunti ad un accordo al termine di un confronto con le Regioni e con la ministra Catalfo. Una soluzione frutto di una positiva collaborazione istituzionale che va incontro alla necessità di modificare delle procedure non adatte all'emergenza che stiamo affrontando e che sarà a vantaggio di molti lavoratori e imprese in questo momento di difficoltà». Lo annuncia, al termine del Consiglio dei ministri, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

"L’istituzione di un Fondo Emergenza imprese culturali con 210 milioni di euro per il 2020. E’ una delle novità del decreto rilancio approvato questa sera dal Cdm. Il Fondo, voluto dal ministro della cultura Dario Franceschini, servirà a sostenere il mondo del libro e dell’editoria, gli spettacoli, i grandi eventi, le fiere, i congressi e le mostre annullate dall’emergenza Coronavirus, nonchè i musei che non appartengono al Mibact. "Bonus vacanze per le famiglie con un reddito non superiore ai 40 mila euro, stop alla prima rata dell’imu per le imprese alberghiere e stabilimenti balneari e non solo. Le misure per il turismo inserite nel decreto rilanciano hanno un valore complessivo di 4 miliardi di euro. Lo sottolinea il ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini in chat con le associazioni del settore.

"Il settore agroalimentare ha una dotazione specifica: la filiera della vita è strategica e ha bisogno di essere rafforzata, per rilanciare i prodotti di eccellenza". Lo ha detto la ministra delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, in conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato il decreto Rilancio. "Noi abbiamo destinato 1 miliardo 150 milioni a sostegno di questa filiera - ha aggiunto Bellanova -. Ci sarà una dotazione di 250 milioni per facilitare l’accesso al credito per le imprese e di 250 milioni destinati agli indigenti, che saranno gestiti con il volontariato".

 Nel Decreto rilancio, su proposta del Mit «è stato approvato e finanziato l’avvio delle procedure per la progettazione e conseguente realizzazione dell’Alta Velocità ferroviaria lungo tre itinerari importantissimi: Salerno -Reggio Calabria, Taranto-Metaponto-Potenza-Salerno e Genova-Ventimiglia. Tra esse, due riguardano il Mezzogiorno, una per così dire longitudinale, l’altra trasversale: due opere strategiche importantissime e lungamente attese». Lo dichiara il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Salvatore Margiotta commentando il testo del Dl Rilancio. «Un grande risultato - conclude Margiotta -, l’avvio delle procedure per interventi di potenziamento dell’Alta Velocità, che segnerà, soprattutto per le regioni del Sud e per la mia Basilicata, un fondamentale avanzamento nell’accessibilità di importanti aree del Paese ancora troppo poco connesse, avviando a superamento un gap infrastrutturale tanto atavico quanto, oramai, inammissibile». 

Fondi per gli uffici giudiziari, polizia penitenziaria, assunzioni e norme sugli esami per magistrati, avvocati e notai.

Ecco il testo integrale del decreto

 

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