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31 contagi in più (180 in tutto) e due morti a Parma, 172 nuovi casi in ER (870 complessivi) e 4 morti. Sette sono guariti (17)

31 contagi in più (180 in tutto) e due morti a Parma, 172 nuovi casi in ER (870 complessivi) e 4 morti. Sette sono guariti (17)

06 Marzo 2020,06:00

31 casi in più a Parma, per un totale che sale a 180 contagiati. Sono morte due persone. Così in regione, con un aumento di 172, per un totale di 870. Purtroppo ci sono anche 7 morti in più, due donne della provincia di Parma (84 e 68 anni), appunto, e 5 di Piacenza. 37 i morti nel complesso. Dato positivo, sette persone sono guarite, sei clinicamente e una guarita a tutti gli effetti, per un totale di 17.

Il quadro

In Emilia-Romagna sono complessivamente 870 i casi di positività al Coronavirus, 172 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio (397 sono in ospedale). E passano da 2.884 a 3.136 i campioni refertati. Si tratta di dati accertati alle 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali. Si conferma anche oggi che si tratta in maggioranza di persone che presentano un quadro clinico non grave, con sintomi modesti o addirittura privi di sintomi. Sono infatti 366 i pazienti che non necessitano di cure ospedaliere e quindi sono a casa, dove rispettano l’isolamento previsto; 52 invece i pazienti ricoverati in terapia intensiva (20 in più rispetto a ieri). Lo rende noto la Regione. Sono 7 i nuovi decessi. Riguardano 5 piacentini: 4 uomini, rispettivamente di 77, 82, 83, 85 anni, e una signora di 94 anni, tutti deceduti al nosocomio di Piacenza. Due donne della provincia di Parma, di 84 e 68 anni, sono invece decedute all’ospedale di Parma.
 "Prosegue intanto da parte della Regione il massimo impegno per potenziare la rete ospedaliera, incrementando il numero dei posti letto in terapia intensiva. Questo avverrà, in particolare, per le strutture ospedaliere del piacentino dove è previsto - già a partire da domani con l’ospedale di Castel San Giovanni- il raddoppio delle postazioni di terapia intensiva, che passeranno da 15 a 33 (oltre le 9 postazioni per l’attività ordinaria, extra Coronavirus)", scrive infine la Regione Emilia-Romagna. Nelle ultime 24 ore, è aumentato, passando da 10 a 17, il numero delle guarigioni, 16 delle quali riguardano persone "clinicamente guarite", divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e una dichiarata guarita a tutti gli effetti perchè risultata negativa in due test consecutivi; ma purtroppo sale anche il numero dei decessi, passati da 30 a 37. In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 426 Piacenza (48 in più rispetto a ieri), 180 Parma (31 in più), 93 Rimini (25 in più), 73 Modena (28 in più), 44 Reggio Emilia (13 in più), 41 Bologna (22 in più rispetto a ieri), 4 Forlì-Cesena (in numero stabile rispetto a ieri), 8 Ravenna (5 in più rispetto a ieri). Per la prima volta si riscontra un caso positivo nella provincia di Ferrara. 

Casa: "Dobbiamo collaborare tutti". Il Comune di Parma rende note le misure previste per le attività commerciali di prevenzione sanitaria in vigore fino al 3 aprile 2020

"La comunità economica di Parma" vuole sottolineare l'Assessore al Commercio ed Attività Produttive del Comune di Parma Cristiano Casa "sta vivendo un momento difficile e complesso. In questo momento dobbiamo tutti collaborare seguendo le istruzioni indicate dalle autorità sanitarie. E' un'azione di comunità importante, che può proteggerci e sostenerci, e aiutarci a ripartire il prima possibile". 

Ecco quanto stabilito dal DPCM, con specifico riguardo alle attività commerciali ed assimilate. I gestori delle attività devono adottare le necessarie misure organizzative di seguito indicate.  

  • Lo svolgimento dell'attività di ristorazione quali pub, bar, ristoranti e attività similari potrà continuare a svolgersi  espletato per i soli posti a sedere. Tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali gli avventori devono essere messi nelle condizioni di rispettare la distanza di almeno 1 mt. tra loro.  
  • Per le altre attività commerciali vale lo stesso principio: è prevista l'adozione di misure organizzative tali da escludere assembramenti di persone e in modo che sia data la possibilità ai frequentatori di rispettare la distanza di almeno un metro tra loro.
  • Non ci sono divieti riguardanti lo svolgimenti dei mercati ordinari all'aperto.

Si raccomanda di seguire le misure igieniche previste nei suddetti decreti e, in particolare, per tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, di mettere a disposizione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani e pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol. 

Si rammenta che l’inottemperanza alle disposizioni dettate dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 e 4 Marzo 2020  comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 650 del Codice Penale (arresto fino a tre mesi o ammenda fino a euro 206).

Venturi: "L'Emilia-Romagna ha un sistema sanitario robusto e con professionisti capaci e qualificati"

"Voglio rassicurare i cittadini ancora una volta: in Emilia-Romagna abbiamo posti letto e professionalità in grado di garantire a tutti le cure più idonee. Posso garantirlo dopo aver parlato con tutti i direttori generali delle Aziende sanitarie e di quelle ospedaliere”, così il commissario ad acta per l’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi, in diretta oggi sulla pagina Facebook della Regione Emilia-Romagna, ha fatto il punto sulla situazione da Piacenza a Rimini, al termine dell’incontro dell’Unità di crisi regionale. “I numeri sono paragonabili in gran parte a quelli di ieri - ha precisato Venturi- con un incremento di circa il 25% dei positivi al Covid-19, un trend in linea con quello degli scorsi giorni. Si tratta di 172 casi in più distribuiti in maniera diversificata a seconda delle province. Di questi 366 sono in cura nel proprio domicilio e 397 nei reparti normali degli ospedali, prevalentemente in quelli per le malattie infettive”.  “Abbiamo però due notizie positive - ha aggiunto il commissario Venturi-. La prima riguarda i 17 pazienti guariti: 7 in più rispetto a ieri. Ricordo che l’esordio del contagio in Emilia-Romagna risale a circa due settimane fa e quindi ci attendiamo che nei prossimi giorni il numero delle persone che torneranno negative al virus aumenterà gradualmente e significativamente. La seconda buona notizia riguarda il caso della mamma piacentina positiva la Covid-19 che ha partorito una bimba negativa. Bene, oggi anche la mamma è tornata negativa”. “Dobbiamo poi ricordare che questa malattia ha un tasso di letalità rispetto a chi si infetta che è molto diversa rispetto all’età ed è quindi fondamentale ritornare a chiedere alle persone anziane di soprassedere per alcune settimane a occasioni di socialità. Il caso di Bologna è infatti emblematico: dei 22 nuovi casi in più 16 riguardano persone che si sono contagiate frequentando una bocciofila del circondario imolese. È una situazione che non possiamo permetterci. I posti di terapia intensiva sono ora il nostro bene più prezioso e dobbiamo preservarli, non metterli a rischio per una partita di bocce”. “Stiamo riprogrammando l’attività degli ospedali- ha sottolineato Venturi-, con la possibilità di creare degli Ospedali Covid-19 da utilizzare fino a quando ci sarà l’emergenza. Stiamo potenziando ovunque la nostra capacità di risposta dove abbiamo spazi a disposizione e dove abbiamo meno capacità ricettiva stiamo facendo accordi con il privato accreditato. E stiamo assumendo medici e infermieri. Proporremo al Governo alcuni accorgimenti, per esempio per assumere medici usciti con quota 100 e che, quindi, non possono percepire una retribuzione superiore ai 5mila euro all’anno. Oltre agli specializzandi e gli infermieri, anticipando di tre mesi la possibilità di laurearsi”.  “Il nostro è un sistema robusto- ha chiuso Venturi- è con professionisti qualificati e capaci”.

Punti triage

Ad oggi sono 16 i punti triage allestiti davanti alle strutture ospedaliere, per filtrare le persone che accedono ai servizi sanitari in Emilia-Romagna, di cui gli ultimi due predisposti ieri a Sassuolo e nella Repubblica di San Marino. In dettaglio sono tre i punti a Piacenza (Fiorenzuola d’Arda, Castel San Giovanni e Piacenza città), tre a Parma (Vaio di Fidenza, Borgotaro e Parma capoluogo), tre a Reggio Emilia (Reggio Emilia, Montecchio e Guastalla), cinque a Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena capoluogo, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori 118), uno a Imola (Bo) e uno nella Repubblica di San Marino.  Inoltre, presso la base dell’aeronautica militare di San Polo di Podenzano (Pc) sarà completato oggi anche l’allestimento di una struttura idonea ad ospitare le persone del Nord Italia che non possono svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio.

Carceri

Per quanto riguarda carceri e strutture penitenziarie, verrà montato sempre oggi, grazie ai volontari di protezione civile, un modulo abitativo tipo container davanti al carcere di Forlì - la prima delle strutture richieste dal ministero della Giustizia con funzione di area per monitorare i nuovi ingressi.
È stato inoltre consegnato e allestito un gazebo nel cortile davanti al Tribunale dei Minori di Bologna, in via del Pratello, per offrire riparo a parenti, avvocati e persone in attesa di accedere all’edificio, evitando assembramenti. Sono intanto in preparazione a Modena due tende da allestire davanti alle case circondariali del capoluogo e di Castelfranco Emilia.

L’EMILIA ROMAGNA PRONTA A PREDISPORRE OSPEDALI RESERVATI ALL'EMERGENZA CORONAVIRUS. Ad annunciarlo il commissario della Regione, Sergio Venturi, durante un punto stampa via Facebook: «Li chiameremo covid-19 e ne abbiamo già: uno a Piacenza e altri che sono in via di studio». Saranno, ha spiegato Venturi, «ospedali usati solo per questo e finchè ce ne sarà bisogno, perchè sono piccole strutture» e potranno essere usati, spostando le proprie necessità altrove. 

16 POSITIVI IN UNA BOCCIOFILA A IMOLA Sedici nuovi casi si sono contagiati in una bocciofila dell’Imolese. Il commissario straordiario Sergio Venturi rinnova l’appello agli anziani a fermare la loro vita sociale. 
NEL PIACENTINO UN ALTRO SINDACO CONTAGIATO, E’ IL QUARTO  Nel Piacentino, che registra casi nel 70% dei comuni, quarto sindaco contagiato: è Cristian Poggioli, primo cittadino di Farini, ricoverato all’ospedale di Piacenza.
CORONAVIRUS: E-R, SIGLATO ACCORDO PER CIG IN DEROGA 
IL PRIMO IN ITALIA, 38 MILIONI DI EURO PER I LAVORATORI
Siglato, tra la Regione Emilia-Romagna, i sindacati e le associazioni di categoria firmatarie del Patto per il Lavoro, l'accordo - il primo in Italia - che autorizza, alla luce degli impatti negativi portati dal coronavirus, la cassa integrazione in deroga con decorrenza dal 23 febbraio. Sul piatto 38 milioni di euro per garantire la continuità di reddito dei lavoratori. Si tratta, spiega il presidente emiliano-romagnolo, Stefano Bonaccini di «un primo importante segnale». -

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