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Apre Oltrefood, negozio di cibo sano e sostenibile

Apre Oltrefood,  negozio di cibo sano e sostenibile

di Monica Tiezzi

02 Marzo 2020,11:40

Una cooperativa di 120 soci che valorizza prodotti del territorio e aziende sociali. Imballaggi  al minimo: i prodotti si acquistano sfusi e si usano i propri contenitori

Taglio del nastro ieri mattina nel negozio Oltrefood in Oltretorrente. Un'esperienza innovativa di cooperazione che rappresenta  una delle prime sfide del genere     in Italia, dopo il negozio che ha aperto a Bologna nel dicembre 2018: prodotti del territorio, biologici, attenti sia alla qualità delle materie prime che al lavoro di piccole aziende, privati o cooperative. 
Un  emporio simile, «Mesa Noa» (tavola nuova in dialetto sardo) ha aperto da poco   a Cagliari.
Sfidando la paura del coronavirus, una piccola folla si è radunata   in borgo Santo Spirito 44/a nel negozio di 58 metri quadrati al pubblico (più un magazzino). In vendita ortaggi, frutta, pasta, riso, bevande e presto anche prodotti per l'igiene personale e la casa. 
L'idea   non è nuova,  come fa notare il presidente della cooperativa Oltrefood Francesco Dradi: «Riprendiamo lo spirito dei pionieri della cooperazione fra fine Ottocento e i primi del Novecento. La novità è l'accento sul cibo sano e sostenibile e su un modello di distribuzione attento all'ambiente, che   riduca al massimo i rifiuti da imballaggio». Ad Oltrefood si verrà con i propri contenitori e si potranno acquistare, ad esempio, uova sfuse e detergenti al litro.
 Oltrefood  richiama, anche nel nome,  l'esperienza di Park Slope Food Coop di New York: un «gas» (gruppo di acquisto solidale) che abbia però un punto fisso di distribuzione, come un tradizionale alimentari. 
Gestita da volontari (c'è solo un dipendente assunto), Oltrefood è una cooperativa che conta al momento 120 soci. 
«Il nostro obiettivo, con un piano economico che prevede il pareggio a fine 2021, è arrivare a 250 soci» dice Dradi. La quota sociale è di 75 euro una tantum (rimborsabile se si decide di lasciare la coop),  più la disponibilità a lavorare nel negozio tre ore al mese (previa frequenza di un corso  HACCP di tre ore  sulle procedure per  garantire la salubrità degli alimenti). 
C'è anche la possibilità di acquistare prodotti per un mese, prima di decidere di diventare soci.
«L'idea è sentirsi parte di una comunità, non tanto affiliarsi ad un negozio» aggiunge Carlotta Taddei, presidente dell'associazione culturale Oltrefood.
 Il negozio  - che ha vinto un bando Legacoop per start up  cooperative e si è aggiudicata un assegno da Fondazione Cassa di Risparmio - sarà aperto, per ora, martedì e giovedì dalle 18 alle 21 e sabato dalle 9 alle 12.  I fornitori saranno scelti con preferenza fra le cooperative sociali, come Avalon che ha realizzato le borse in juta con il logo del negozio, e   «Siamo qui», un gruppo di detenute del carcere di Bologna che ha confezionato con stoffe riciclate gli allegri grembiuli gialli che tutti i soci hanno indossato per l'inaugurazione.
 

© Riproduzione riservata

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