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Il benvenuto a Mattarella del sindaco Pizzarotti. Il presidente: "Il nemico è il virus, non gli strumenti per combatterlo" - Video

09 Novembre 2021,05:29

Il sindaco Federico Pizzarotti ha dato il benvenuto al presidente della Repubblica Mattarella: "Presidente ormai Parma è la sua seconda casa".

«'Rinasce l’Italià è più di una speranza: deve diventare un imperativo». E’ l’appello del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, nel suo intervento all’assemblea nazionale dell’Anci nella città ducale, capitale italiana della Cultura dove ha preso spunto dal titolo della tre giorni. Proprio a Parma, 120 anni fa, ci fu il primo congresso dell’associazione. 


«Lo deve diventare - ha detto il primo cittadino - perché oggi le nostre città sono attraversate da un velo latente di incertezza, ognuno di voi lo potrà confermare: vi è insicurezza su quando finirà la pandemia, su quello che avverrà subito dopo, sulle conseguenze sociali che sta causando, sul futuro in relazione al mondo che cambia e che, giocoforza, è già cambiato. Un velo di incertezza, è vero, ma anche una grande voglia di rinascere e di tornare a vivere. Parlando quotidianamente con la nostra gente noi sindaci avvertiamo queste due emozioni contrastanti». 

 "IL nemico è il virus, non gli strumenti per combatterlo". Attenzione alle piazze no-vax che fanno aumentare i contagi, preoccupazione per violenze e vandalismi che minano la «convivenza civile» e piano piano si configurano come un «attacco recato al libero svolgersi delle attività» è stato il messaggio di Sergio Mattarella che  prende posizione senza ambiguità sulle manifestazioni continue contro il green pass condannando duramente un «libero dissenso» che - a volte inconsapevolmente - si trasforma in una prevaricazione dei più deboli. Il presidente della Repubblica ha scelto il congresso dell’Anci che raccoglie i sindaci d’Italia, simbolo della «coesione» del Paese nei momenti più duri della pandemia, per sviluppare un ragionamento che intreccia indissolubilmente Covid e ripartenza economica, responsabilità personale e rigore nella tenuta dell’ordine sociale. Non manca una bacchettata indirizzata ai partiti che anche queste ore sono impegnati nel consueto attacco alla diligenza della manovra, dando così l’impressione di aver perso di vista le due ragioni fondanti dell’esecutivo allargato di Mario Draghi: uscire dall’emergenza pandemica e mettere a terra gli oltre 200 miliardi del Recovery plan: «non possiamo vanificare la grande opportunità che si presenta avanti a noi.E' la nostra priorità. Ad essa vanno subordinati interessi parziali» perchè «non ci sarà un’altra occasione», sottolinea in un passaggio del suo applauditissimo intervento all’Anci.

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