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«Open day» al canile: in cerca di quel muso che ti rapisce il cuore 

08 Novembre 2021,11:37

 
Lilli e il vagabondo Domenica di festa per promuovere le adozioni. Tante famiglie arrivate alla «merenda a 4 zampe». «Questa struttura deve riaprire le porte alla città».

Occhi che si incontrano, da lì scatta la magia. 

All’open day di ieri al canile municipale di Parma «Lilli e il Vagabondo», tanti i «colpi di fulmine» tra amici umani e a quattro zampe. «Il mio preferito è Aron» rivela Martina di dieci anni, «appena mi sono avvicinata alla rete mi è venuto incontro scodinzolando, è stato amore a prima vista». 

Dalle 12 alle 17, diverse le famiglie arrivate, molto incuriosite: «Da mesi tante persone ci chiedono di organizzare incontri di questo tipo, aperti a tutti e con momenti di conoscenza e gioco - spiega Moira Balbi, responsabile dell’ufficio benessere animali del Comune -. Il canile deve tornare ad essere un pezzo di città che riapre le sue porte». 

Presente anche Nucleo difesa animali: «Questa è una merenda a quattro zampe - spiega Barbara Lori - per fare conoscere la struttura e i cagnolini in cerca di una casa». Ad aggirarsi tra le recinzioni Ilaria Saccani, vent’anni: «Non ho mai avuto un cane, ma è sempre stato un mio desiderio - confida -. Sono venuta qui insieme al mio fidanzato perché volevamo vedere se ci fosse un bassotto da adottare - prosegue -, prima dovrò convincere i miei genitori, però». E, forse, anche il fidanzato, Giordano Canali: «Non vorrei adottare un cane, anche se vedere il loro entusiasmo quando si avvicina qualcuno è veramente un’emozione inaspettata». 

Per Stefano Moretti la giornata al canile «è una bellissima alternativa ai pomeriggi in casa davanti alla tv. Con tutta la famiglia abbiamo deciso di venire qui, vedo i miei figli molto contenti. Adottare un cagnolino? Ci penseremo». 

Al canile tanti anche gli amici a quattro zampe più «anziani», con cui il tempo da trascorrere può essere non troppo lungo, ma sicuramente di un’intensità unica. «Mi piacerebbe moltissimo adottare un cagnolino anziano - dice Alessandra Brighenti - ce n'è uno che  ha rapito sia me che la mia famiglia. Ma abbiamo già una cagnolina e prima di adottarne un altro dobbiamo valutare tante cose. Quando si è aperto il cancello del canile - conclude sorridendo insieme alla figlia - per noi è stato come se si aprissero le porte di un mondo incantato».

Anna Pinazzi
 

© Riproduzione riservata

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