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Frecciabianca soppressi. Milano è più «lontana»

Frecciabianca soppressi. Milano è più «lontana»

02 Dicembre 2021,12:55

I pendolari che devono raggiungere Milano sono già in allarme, perché le novità introdotte dalle Ferrovie nell'orario estivo dei treni porterebbero alla soppressione di due coppie di Frecciabianca considerati strategici per raggiungere il capoluogo lombardo e per poi ritornare a Parma.

Sulle modifiche che scatteranno a partire da oggi, chiedono di fare chiarezza anche i consiglieri comunale del Pd, Lorenzo Lavagetto e Sandro Campanini. «Ha destato molta preoccupazione, soprattutto tra i viaggiatori pendolari in direzione Milano, la notizia diffusa dalle Ferrovie secondo cui con l'orario estivo, ben 4 treni Frecciabianca (due del mattino e due del pomeriggio/sera, tra cui i due treni più usati dai viaggiatori e spesso esauriti) saranno trasformati in Frecciargento», scrivono i due in una nota stampa.

«Questa trasformazione pare essere l'inizio di un processo di dismissione dei Frecciabianca che spariranno completamente da qui al giugno 2020 sostituiti dai Frecciargento - rivelano Campanini e Lavagetto -. Quello che sulla carta, o meglio in base ai comunicati delle Ferrovie, sembra un miglioramento non sembra convincente. Infatti: i Frecciargento che entreranno in servizio offrirebbero meno posti in particolare in seconda classe (312 contro i 501 con una perdita di 189 posti, i Frecciargento percorreranno la linea tradizionale e non saranno instradati sulla parte Alta velocità neppure tra Piacenza e Milano dove non effettuano fermate, e infatti il tempo di percorrenza è il medesimo dei Frecciabianca (Parma-Milano 1 ora e 15)».

I due consiglieri fanno poi notare che «ad aumentare sarebbero invece i prezzi: la corsa singola di seconda classe salirebbe del 14,5% mentre l'abbonamento mensile addirittura del 48%».

Facendo un bilancio complessivo delle novità, il giudizio dei consiglieri è negativo: «I passeggeri da e per Parma avrebbero meno posti disponibili in treni in cui non è possibile per regolamento viaggiare in piedi, biglietti più cari e tempi di percorrenza invariati».

«Preoccupazione desta la situazione per i pendolari parmensi e piacentini verso Milano che ad oggi godono grazie al contributo della Regione Emilia Romagna di una tessera (Mi Muovo, ndr) che permette di usare treni regionali, intercity e Frecciabianca. Da qui al 2020 si vivrà in una situazione di interregno in cui sarà possibile accedere ai Frecciargento e alle residue Frecciabianca seppure con i problemi di capienza sopra riportati», ricordano Lavagetto e Campanini, che lodano l'operato dell'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini. Il suo merito? «Ottenere immediate rassicurazioni dalle Ferrovie e a rinnovare l’impegno a vigilare su prezzi ed accessibilità da parte della Regione». «Nel complesso - concludono - la decisione di Ferrovie denota un possibile peggioramento per l'offerta ferroviaria da Parma ed è opportuno vigilare per evitare che nella nostra faraonica stazione passino solo regionali».

r.c.

 

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