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L'INGANNO

Quei 1.100 euro spariti dal conto. I prelievi? Fatti dalla compagna

Quei 1.100 euro spariti dal conto. I prelievi? Fatti dalla compagna

di Georgia Azzali

13 Gennaio 2022,14:42

L'home banking, questo sconosciuto. Mario (lo chiameremo così) non l'aveva mai attivato: quando aveva bisogno di contanti andava allo sportello o prelevava al bancomat. E così i giorni erano passati. Passati senza sapere che il suo conto si stava prosciugando. Era trasecolato, il 15 ottobre 2018, quando era andato allo sportello della banca per eseguire un'operazione facendosi fare contestualmente l'estratto conto. Eccola la sorpresa: cinque prelievi bancomat, per un totale di 1.100 euro, fatti nel giro di un mese e mezzo. Operazioni che lui non aveva fatto, ma nemmeno sospettava che ad averle fatte fosse stata la sua compagna. Inquadrata dalle telecamere di videosorveglianza della banca mentre prelevava, la donna - 58enne, originaria di Noceto - è finita sotto processo per utilizzo indebito aggravato di carta bancomat e ieri è stata condannata dal giudice Conti a 9 mesi, come richiesto dal pm Elena Riccardi, e 250 euro di multa.


Aggravato il reato, proprio perché i due erano conviventi. E Mario - almeno secondo quanto emerge dalla denuncia - non avrebbe dato a nessuno (compagna compresa) la sua carta per effettuare dei prelievi. C'era anche lei quando lui, il giorno dopo l'ultimo prelievo disconosciuto, si era infilato nella caserma dei carabinieri per fare querela. Contro ignoti, ovviamente, perché mai avrebbe immaginato che fosse stata la convivente a intascare il denaro.


Seduta accanto a Mario, era rimasta in silenzio quando lui aveva parlato di quei cinque prelievi che mai aveva fatto: 200 euro il 28 agosto 2018, 250 euro il 21 settembre, 150 euro otto giorni dopo, 250 euro il 7 ottobre e altri 250 euro il 14 ottobre. Aveva fatto scena muta, fino a quando le era venuta in mente la domanda più interessante (e compromettente) da rivolgere ai carabinieri: c'erano telecamere che riprendevano lo sportello bancomat? Risposta affermativa, ovviamente. Poi aveva chiesto anche i tempi per acquisire i filmati. E quando si era sentita rispondere che sarebbe stata una cosa veloce, i tratti del volto non erano parsi più così distesi.


Tre giorni dopo la banca aveva già consegnato il video dell'ultimo prelievo, quello del 14 ottobre: ore 6,47, era lei la donna che si avvicinava allo sportello automatico, prelevava e poi se ne ritornava verso il centro. Uscita di mattina presto per fare una corsa al bancomat e tornare. Come le altre quattro volte: tutti prelievi ancora prima di caffè e brioche.

© Riproduzione riservata

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