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Parole consapevoli da «scrivere» sui muri: bando per i giovani

Parole consapevoli da «scrivere» sui muri

di Antonio Bertoncini

16 Gennaio 2022,07:14

Le parole pesano, a volte sono più dure delle pietre, e sul web restano e feriscono ancora di più. Partendo da questa consapevolezza, il Comune di Parma ha individuato un modo originale per promuovere una riflessione nelle scuole elementari, medie e superiori. Lo ha fatto attraverso la commissione consiliare temporanea «per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza», presieduta da Cristina Di Patria (vicepresidente Daria Jacopozzi), che ha elaborato un bando di concorso sul «Decalogo della comunicazione non ostile», promosso dall’associazione «Parole e Stili» e fatto proprio dal Comune.

In concreto si tratta di un bando - che passerà nei prossimi giorni al vaglio della giunta - che propone alle scuole la realizzazione di un murale (o di opera artistica e figurativa similare) sul primo principio del Decalogo: «Virtuale è reale», intendendo con ciò la comunicazione sul web inerente qualunque tema, politico, sportivo o culturale, trattato con il linguaggio online. Le parole creano la nostra realtà - constatano i consiglieri della commissione - e le parole d’odio che spesso alimentano il web, esprimono in modo distorto la socialità di oggi, suscitando motivate preoccupazioni nelle comunità politiche ed educative, e generano atteggiamenti conflittuali, talvolta discriminatori e lesivi della dignità delle persone.

La proposta di tradurre in opera di street art la riflessione per un uso più consapevole delle parole sulla palestra virtuale del web sarà formalizzata nei prossimi giorni lanciando l’idea del concorso in contemporanea con il «Safer Internet Day», proclamato per l’8 febbraio, con lo scopo di affermare il rispetto nelle relazioni che si instaurano on line. Il bando proposto alle scuole - che sarà definito con il concorso dell’assessorato alla Cultura - prevede, da parte delle classi partecipanti, la realizzazione di un bozzetto già in forma compiuta sul tema «Virtuale è reale» (riflessione sull’uso dl linguaggio nel web) da tradurre in un murale. A comporre materialmente l’opera saranno però soltanto i tre bozzetti (uno per ogni ordine di scuola: elementari, medie e superiori) selezionati dalla Commissione che verrà istituita dal Comune, chiamata a valutare la qualità, l’originalità e l’efficacia del messaggio. L’obiettivo è quello di arrivare al termine del percorso prima della fine della legislatura.

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