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L'Assistenza pubblica compie 120 anni

«I volontari sono il nostro patrimonio»

Festa in viale Gorizia. Nel 2021 garantiti oltre 55mila servizi e percorsi 610mila chilometri

«I volontari sono il nostro patrimonio»

di Pierluigi Dallapina

20 Gennaio 2022,15:53

La torta arriva poco prima di mezzogiorno e a prepararla è stata una pasticceria di Basilicanova. Il formato è maxi – l'ordine è per 30 persone – e sopra c'è il logo dell'Assistenza pubblica incorniciato da 120 candeline gialle e blu. Tante quanti sono gli anni che la Pubblica ha festeggiato ieri nel suo auditorium in viale Gorizia, il quartier generale delle ambulanze dal 2003. Superare i cento anni di storia – e che storia, come sanno bene tutti quei parmigiani che hanno avuto bisogno delle cure dei militi – è un traguardo da celebrare come si deve.


Ma quella di ieri mattina è stata una cerimonia spartana per due motivi. Primo: il rispetto delle norme anti Covid che impongono mascherine, distanziamento e zero assembramento, tanto che le candeline sono state spente sventolando un foglio di carta e tanti saluti al classico soffio a pieni polmoni sulla torta. Secondo motivo: i volontari sono persone pragmatiche, pronte a scattare quando c'è bisogno di un'ambulanza. E quindi non potevano che festeggiare in piedi, vestiti di arancione fluorescente, che è il colore della loro divisa, con un occhio alla torta e tutte e due le orecchie all'altoparlante che smista le emergenze. Di brindisi, neanche a parlare: in servizio non si beve.


«In 120 anni la Pubblica è cambiata tanto. All'inizio si andava con la barella a mano o con il carro, mentre ora ci sono questi mezzi super moderni. Sono cambiate le divise, passando dal bracciale che contraddistingueva i primi volontari alle attuali divise ad alta visibilità. Insomma, è cambiato tutto, ma non è cambiato nulla, perché a fare la Pubblica, dal 1902 ad oggi, sono i nostri volontari». Luca Bellingeri, presidente dell'Assistenza pubblica dal 2014, per due mandati consecutivi, lo sa bene: il vero capitale di questa organizzazione di volontariato (Odv) sono le persone. «I nostri volontari sono il più grande patrimonio della Pubblica, che vogliamo mantenere inalterato per i prossimi 120 anni», commenta Bellingeri, dal piazzale di viale Gorizia.
Per capire l'impegno della Pubblica a favore del prossimo basta leggere i numeri. I volontari attivi sono 900, nel 2021 hanno svolto oltre 300.000 ore di volontariato, percorrendo 610.000 km circa e con un totale di 55.078 servizi (di cui 12.337 servizi di emergenza, 21.661 trasporti ordinari e 20.611 con i pulmini).


In totale, dalla «Centrale Otto» sono stati gestiti più di 39.600 servizi, di cui circa 2.500 pazienti positivi al Covid. La Pubblica può contare su 12 ambulanze, 2 automediche - la «Papa 30» nel 1988 è stata la prima automedica in Italia - 10 pulmini per il trasporto disabili, 4 mezzi di Protezione civile e 3 vetture. L'età media dei volontari è di 46 anni, ma il più giovane ne ha 16. La loro anzianità di servizio si aggira attorno ai 9 anni, anche se in 142 superano i 20 anni. C'è però chi è arrivato a 61 anni di volontariato. Se questo non è un record, poco ci manca.
 

Il presidente Bellingeri: «Mai arresi, nemmeno con il Covid»  Hanno visto epidemie di vaiolo, la Grande guerra e poi le devastazioni del secondo conflitto mondiale. Da due anni a questa parte i volontari sono in trincea contro il ripetuto dilagare del Covid. «La pandemia ci ha messo sotto stress. Sia come organizzazione che sotto il profilo emotivo. Ma i volontari non hanno mai fatto venir meno il loro impegno. Hanno saputo garantire una risposta prontissima. Non si sono mai arresi», ricorda il presidente Luca Bellingeri. «Lo ammetto, dopo il primo caso di coronavirus a Codogno avevo paura che anche tra noi potesse diffondersi il panico, ma così non è stato. Anzi, l'impegno dei volontari è aumentato tantissimo». Ma l'Assistenza pubblica non è solo sinonimo di ambulanze e soccorsi in emergenza. «Negli ultimi 15-20 anni abbiamo assistito ad una grande svolta anche verso il sociale - continua Bellingeri -. Il servizio trasporto disabili ha infatti raggiunto, come numero di volontari e di persone servite, i numeri dei servizi prestati dalle ambulanze». La svolta è avvenuta tra il 2006 e il 2008. E il perché lo spiega il presidente. «La Pubblica è stata capace di intercettare un bisogno di inclusione presente in aree sempre più vaste della popolazione». Altra novità recente è la «Centrale Otto», nata per organizzare, a livello provinciale, i trasporti sanitari. «L'Assistenza pubblica garantisce servizi di qualità ai cittadini».


I militi raccontano i motivi che li hanno spinti ad indossare la divisa Sono la spina dorsale dell'Assistenza pubblica. E le loro storie parlano tutte di una grande passione. «Questo è un compleanno anche per me» dice Andrea Boni, 27 anni e volontario da 10. «Ho iniziato nel 2012», spiega questo giovane vicecomandante. «Volevo fare nuove esperienze e qualcosa di buono per la mia città. Con il passare del tempo mi sono sentito sempre più coinvolto. Qui ho trovato la mia seconda famiglia». Alessandro Azzolini, 46 anni, è in Pubblica dal 2001, «perché anche io volevo sentirmi utile per gli altri», e nonostante la sua esperienza come volontario, ammette di non abituarsi mai a certe situazioni. «Fa sempre molto male soccorrere giovani coinvolti in incidenti gravi o perché hanno abusato di sostanze. Pensi sempre che queste situazioni si sarebbero potute evitare», confessa questo caposquadra che ha scelto il turno di notte, del venerdì notte, e che fa parte della famiglia della Squadra 12. «Siamo diventati una vera e propria compagnia».  Tra i volontari ci sono anche alcuni giovani che hanno scelto la Pubblica per svolgere il servizio civile. Tra loro c'è Emma Tanara, 22 anni, studentessa di Biotecnologie. «Una volta finita l'esperienza del servizio civile resterò in Pubblica» promette. Intanto, i volontari più esperti lanciano un appello ai giovani affinché scelgano l'Assistenza pubblica per il loro anno di servizio civile. Per presentare le domande c'è tempo fino alle 14 del 26 gennaio.

© Riproduzione riservata

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