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Il caso

"Dopo la chiusura delle due vasche piccole della piscina Ferrari, cosa intende fare il Comune?"

La richiesta dell'associazione Nuoto club 91

Dopo la chiusura delle due vasche piccole della piscina Ferrari

27 Gennaio 2022,10:10

«Siamo in attesa che il Comune ci faccia qualche proposta per sostituire gli spazi per i corsi che ci sono venuti a mancare a causa della chiusura delle due vasche piccole dell'impianto di via Zarotto».
A parlare è Stefano Carbognani, direttore sportivo del Nuoto club 91, la storica e plurititolata società natatoria cittadina che è stata travolta come da uno tsunami improvviso dai problemi emersi alla "Ferrari". «Il problema non è di poco conto per noi, perché riguarda 300 bambini che avrebbero svolto i corsi di avviamento al nuoto lì. E oltretutto non possiamo, ad esempio, pensare di organizzare corsi al mattino, perché i bambini vanno a scuola e dunque quella fascia oraria, per il quale il Comune ci aveva dato delle disponibilità, non è una soluzione praticabile».
Al momento il Nuoto club 91 ha 20 persone ferme in attesa che si possa trovare qualche spazio, ma soprattutto sono le prospettive a preoccupare la società: «A ottobre, con la riapertura sotto una nuova gestione (Sport Center ndr) dopo quasi un anno e mezzo di stop a causa del Covid, pensavamo di essere finalmentornati alla normalità. Invece i problemi si sono ingigantiti e l'unica possibiità che abbiamo è di poter trovare spazi in altre piscine, che comunque sono in altre zone della città e dunque provocheranno disagi per le famiglie. L'auspicio è che dal Comune arrivino presto buone notizie, ma di certo non ci aspettavamo di dover vivere una situazione come questa». g.l.z.

© Riproduzione riservata

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