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Truffa del “sì”, boom di segnalazioni anche a Parma. "Basta rispondere al telefono per caderne vittima"

Truffa del 'sì, boom di segnalazioni anche a Parma. "Basta rispondere al telefono per caderne vittima"

14 Maggio 2022,12:44

E’ una truffa lampo: basta rispondere al telefono e la beffa è servita. Sono sempre più numerose le segnalazioni raccolte da U.Di.Con Emilia-Romagna - anche sul territorio di Parma - da cittadini che sono caduti vittime dell’ennesimo raggiro. Nello specifico, si tratta della sottoscrizione di un abbonamento telefonico, non richiesto dalla vittima, colpevole solo di aver risposto con la parola ‘Sì’ ad una generica domanda posta dall'operatore. Si tratta di una truffa che potenzialmente può colpire tutti, anche chi è più attento a questo tipologia di pratiche scorrette e illegali.

Ma come funziona? Lo schema raccontato dai cittadini a U.Di.Con. è sempre simile. La telefonata comincia con una domanda che implica una risposta affermativa, per esempio: ‘Parlo con la/il sig.ra/sig. Rossi?’. Istintivamente la risposta è sempre un ‘Sì, sono io’ e, tempo pochi secondi, la chiamata viene interrotta. Quello che però non viene detto è che, con quel ‘sì’, abbiamo dato inconsapevolmente il nostro consenso alla stipulazione di un contratto mai richiesto. Solitamente si tratta di un nuovo contratto di fornitura di luce e gas.
“Tutelarsi è tanto facile quanto cadere nel tranello: basta pensare a quante telefonate pubblicitarie riceviamo ogni settimana – spiega Vincenzo Paldino, presidente regionale di U.Di.Con -. Va evitato quindi, se possibile, di pronunciare la parola ‘Sì’, ma cercare piuttosto di variare le risposte alle domande sopraccitate usando espressioni, come ad esempio ‘Chi sta parlando in questo momento?’, oppure ‘Desidera?’. Il nostro consiglio come associazione che tutela i consumatori, dunque, oltre quello di contattarci in caso foste già caduti vittime di questo imbroglio, è quello di prestare sempre la massima attenzione e di bloccare eventualmente il numero da cui avete ricevuto la chiamata”.

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • PaRi53

    14 Maggio 2022 - 17:24

    Quello che si racconta nell'articolo non è vero. Perchè si possa attuare un contratto al telefono è necessaria la registrazione (previo avvertimento) e il venditore deve dichiarare chiaramente le condizioni del contratto. A quel punto, se l'interlocutore dice "accetto" la vendita è conclusa. Questo articolo fa terrorismo psicologico.

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