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Edilizia universitaria: a Parma nuovo studentato nell'ex convento dei Cappuccini

Edilizia universitaria: potenziata l’offerta abitativa

18 Maggio 2022,09:05

La riconversione del Convento di San Giuseppe Sposo e una nuova casa per gli studenti in piena zona universitaria a Bologna. Il restauro e la riqualificazione della storica sede della Direzione delle ex Officine Meccaniche Reggiane a Reggio Emilia. Il recupero e riuso delle due residenze Bonacorsa e San Barnaba a Modena.

E ancora, il risanamento del complesso edilizio dell’Ippodromo comunale a Ferrara. Infine, il restauro e l’adeguamento funzionale dell’ex Convento dei Frati Cappuccini a Parma.

Sono i progetti per la costruzione di sei nuove residenze universitarie destinate agli studenti fuori sede che i quattro atenei regionali - Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Ferrara e Parma - con il sostegno finanziario della Regione Emilia-Romagna e di ER.GO, hanno candidato per partecipare al quinto bando nazionale del ministero dell’Università e della Ricerca, in attuazione della legge 338 del 2000. 

Il costo complessivo dei sei progetti, di cui cinque gestiti direttamente dalle quattro Università emiliano-romagnole e il sesto, focalizzato su Reggio Emilia, che fa capo all’Acer locale, sfiora i 107 milioni di euro, mentre la quota di cofinanziamento chiesto al ministero è di oltre 60 milioni.

Il resto dell’investimento è a carico degli enti che hanno proposto l’intervento conferendo edifici di loro proprietà, cioè i quattro Atenei emiliano-romagnoli e l’Acer di Reggio Emilia, e anche la Regione contribuirà con 1,4 milioni di euro attraverso ER.GO, l’Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori; una partecipazione finanziaria che darà diritto ad un punteggio aggiuntivo in graduatoria per i progetti targati Emilia-Romagna. La Giunta regionale insieme agli Atenei ha quindi approvato i singoli protocolli di intesa stipulati con tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione degli interventi, per lo stanziamento delle risorse.

Il bando ministeriale, che mette a disposizione circa 470 milioni di euro di cui 300 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, prevede l’erogazione di un contributo massimo del 75% da parte dello Stato sul costo complessivo di ciascun intervento.

Con i fondi ministeriali in arrivo gli Atenei emiliano-romagnoli puntano a incrementare nei prossimi anni l’offerta abitativa rivolta agli studenti fuori sede che sempre più numerosi vengono a studiare nelle Università dell’Emilia-Romagna, grazie alla creazione di 545 nuovi posti letto.

“Il sistema degli Atenei dell’Emilia-Romagna- sottolinea l’assessora all’Università e Ricerca, Paola Salomoni- vanta un’altissima percentuale di iscritti che arrivano da altre regioni e anche dall’estero. Da qui l’esigenza di potenziare l’offerta abitativa per gli studenti fuori sede, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente l’attrattività del nostro modello universitario, che si basa oltre che sulla qualità della didattica anche su quella dei servizi offerti. Questo comprende anche la disponibilità di posti letto a prezzi accessibili. Da un eccellente lavoro di squadra, per il quale mi preme ringraziare tutti i Rettori e i loro delegati all’edilizia oltre che ER.GO, nascono i progetti che imprimeranno un’ulteriore accelerazione al sistema di accoglienza dei nostri Atenei, con particolare riguardo agli studenti meno abbienti”.     

I progetti di intervento

Bologna Sono due gli interventi previsti nel capoluogo regionale. Il primo progetto riguarda la realizzazione
di uno studentato denominato “Re Viola” attraverso la demolizione di un edificio esistente situato
in via Filippo Re n.10, e successiva ricostruzione di un nuovo edificio. La struttura accoglierà 90 posti
letto con camere singole distribuite su tre piani, mentre al piano terra saranno presenti i servizi
annessi, tra cui nuove aule universitarie, sale studio e laboratori didattici. Il costo dell’intervento
oltre 18,8 milioni di euro, comprensivo del valore dell’immobile. La quota richiesta di
cofinanziamento statale sfiora gli 11,5 milioni di euro, il contributo regionale ammonta a 350.000
euro. Il secondo studentato a Bologna, denominato S. Giuseppe Sposo, sorgerà dalla riconversione
dell’attuale Convento dei Frati Capuccini, al civico 6 di via Bellinzona. L’immobile, compresi gli spazi
esterni che fanno sempre parte del complesso conventuale, sono stati promessi in usufrutto
all’Alma Mater a seguito di un accordo con la proprietà e la Fondazione Cassa di Risparmio. È
prevista la realizzazione di 89 posti alloggio, oltre ai servizi annessi (mensa, sale studio, ecc.).
L’investimento supera i 14,5 milioni di euro, il cofinanziamento statale richiesto è di circa 6,9 milioni
di euro, il contributo regionale è di oltre 115.000 euro.


Ferrara Il progetto candidato dall’Università estense consiste nel restauro e risanamento conservativo
dell’edificio principale e di due scuderie del complesso edilizio dell’Ippodromo comunale. L’Ateneo
ferrarese vanta la più alta percentuale in regione di studenti fuori sede sugli iscritti (l’81%); la nuova
residenza universitaria darà ospitalità a 119 studenti. È l’investimento più consistente tra quelli
candidati al bando ministeriale, per un costo di circa 20,9 milioni di euro. Il cofinanziamento chiesto
al Mur e di 13,1 milioni di euro, il contributo regionale è di 233.000 euro.


Parma Nella città ducale il nuovo studentato da 61 alloggi più servizi di supporto sorgerà dalla riconversione
e adeguamento funzionale dell’ex Convento dei Frati Capuccini di Santa Caterina, edificio storico
soggetto a vincolo architettonico. L’investimento complessivo sfiora i 13,5 milioni di euro, il
cofinanziamento statale richiesto è di circa 8,5 milioni di euro, il contributo regionale anche in
questo caso di circa 233.000 euro.


Modena Il protocollo di intesa siglato tra Regione Emilia-Romagna, Ergo e Università di Modena e Reggio
riguarda il recupero e riuso di due edifici nel centro storico della città della Ghirlandina da
rifunzionalizzare in residenze universitarie per rispettivamente 70 (residenza Bonacorsa) e 36
(residenza San Barnaba) nuovi posti alloggio. I due interventi fanno parte di un unico progetto, del
costo complessivo di oltre 22,6 milioni di euro. La quota richiesta di cofinanziamento statale supera
i 10,8 milioni di euro, il contributo regionale è sempre di 233.000 euro.


Reggio Emilia Il sesto e ultimo intervento è in capo ad Acer Reggio Emilia, che in città attualmente gestisce altre
quattro residenze universitarie. Il nuovo studentato prevede 80 posti aggiuntivi. Il progetto riguarda
il restauro, la riqualificazione architettonica e funzionale della palazzina che ospitava la Direzione
delle ex Officine Meccaniche Reggiane, all’interno del Parco innovazione. L’investimento vale oltre
16,5 milioni di euro, il contributo statale richiesto supera i 10,6 milioni di euro, la quota di
cofinanziamento regionale è ancora una volta di 233.000 euro

© Riproduzione riservata

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