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l'omicidio di gaione

Vitalie era andato a cercare la donna e la bimba: aveva saputo da una vicina che il marito le aveva portate via

Da due giorni si erano rifugiate a casa del 40enne per sfuggire dai maltrattamenti continui

Vitalie era andato a cercare la donna e la bimba: aveva saputo da una vicina che il marito le aveva portate via

07 Luglio 2022,12:31

Emergono nuovi particolari che riguardano l'omicidio di Gaione e l'esporsi generoso della vittima, Vitalie Sofroni, il 40enne ucciso nella tarda serata di martedì. 

Secondo la ricostruzione fatta grazie agli accertamenti e dalla testimonianze raccolte dalla Squadra Mobile della Questura e dai carabinieri del Norm, coordinati dalla Procura, è emerso che la compagna del presunto omicida, vittima di maltrattamenti da parte dell’uomo, da due giorni aveva trovato rifugio insieme alla figlia di pochi mesi nell’abitazione del 40enne.

La sera del 5 luglio, approfittando dell’assenza di quest’ultimo, il 25enne moldavo aveva fatto irruzione in nella casa e aveva portato via la compagna e la bimba sotto la minaccia del coltello. Sofroni era stato avvvertito da una vicina, e subito era rientrato per cercare di raggiungerli ed evitare conseguenze pesanti per la donna. Li aveva icnrociati nel parcheggio di Gaione e  aveva affrontato l’uomo, 25enne, che lo ha colpito con una profonda coltella al cuore. Fatale.

A quel punto il presunto omicidia aveva trascinato la moglie con la figlioletta in braccio addentrandosi nelle campagne attigue. E dopo alcune decine di minuti, con la polizia già nel parcheggio di via Fontanini grazie a una segnalazione, il 118 a tentare inutilmente di rianimare il 40enne e le ricerche diramate coinvolgendo tutte le forzedi polizia, alla sala operativa dei carabinieri sono arrivate due telefonate in cui un uomo, presentatosi proprio come il ricercato, diceva di aver ucciso una persona e di trovarsi in via dei Gelsi.

Inviata una pattuglia della radiomobile, i militari dell’Arma si sono trovati di fronte una donna con una bambina in braccio ed a pochi metri da lei un uomo in palese stato di agitazione.

Il 25enne ha consegnato spontaneamente un coltello da cucina ed è satto condotto in  Caserma e all’esito della complessiva attività investigativa arrestato per omicidio doloso pluriaggravato.

La vicenda è ora al vaglio della Procura per le valutazioni in ordine alla complessiva posizione dell’indagato, che nel frattempo si trova nel carcere di via Burla.

© Riproduzione riservata

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