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L'ex sindaco Federico Pizzarotti

«La politica nazionale mi ha deluso. Voglio tornare a dedicarmi alla mia città»

«Ho sempre cercato di restare fedele ai miei valori. E anche adesso non ho dubbi: scelgo Parma»

L'ex sindaco Federico Pizzarotti

26 Marzo 2025, 13:08

Tanti oggi guardano alla politica nazionale, inseguendo ruoli e visibilità. Ma in questo periodo storico, credo siano le città ad avere più bisogno di attenzione, cura e presenza. E io, nelle strade, nei vicoli, negli incontri, sento che Parma ha bisogno dell’impegno genuino e onesto di chi crede nelle idee realizzabili, e non in slogan e posizioni idelogoche. Di chi non dimentica chi ha portato Parma alla vergogna del commissariamento, e oggi pontifica come se nulla fosse. Non si tratta di fare una pausa, ma di tornare a dedicarmi alla mia città, come ho fatto per tanti anni. Dopo quasi tre anni trascorsi nel tentativo di dare senso e coerenza alle dinamiche della politica nazionale, mi è chiaro che spesso non si parla di contenuti o futuro, ma solo di posizionamenti e ricandidature. E quando capisci che la strada che stai percorrendo non ti appartiene più, ci vuole lucidità per fermarsi, cambiare direzione e tornare alle radici del proprio impegno. Come allora, non ho dubbi: scelgo Parma. In un tempo in cui alla politica mancano visione e progetti che sappiano coinvolgere davvero, sento che il mio posto è qui, tra le persone, per ascoltare, comprendere e costruire insieme. Ho sempre cercato di restare fedele ai miei valori. Al tempo avrei potuto accodarmi al successo dei 5 Stelle, ma ho scelto la strada più difficile: rimanere fedele alla mia città. Ho provato a segnalare e affrontare problemi interni al Movimento, che col tempo ne hanno snaturato spirito e obiettivi».

«Nel 2024, dopo aver creduto nel progetto di +Europa, ho assistito al suo sgretolarsi tra lacerazioni interne e scelte opportunistiche — come l’alleanza elettorale con Renzi — prive di visione e di prospettiva. Ho scelto allora di candidarmi alle Europee con la coalizione repubblicana promossa da Azione, perché mi sembrava portasse concretezza e senso. Ringrazio Carlo Calenda per la fiducia e il coinvolgimento negli organi nazionali, ma al momento sento il bisogno di reindirizzare il mio impegno. Di tornare dove posso essere davvero utile: nella mia città, con la lista civica Effetto Parma, tra le persone, senza inseguire poltrone o riflettori».

«Dopo il secondo mandato da sindaco, ho avuto l’opportunità di crescere anche professionalmente. Con Cinzia abbiamo aperto “Il Bordone del Pellegrino”, oltre ad altri progetti imprenditoriali. Ma il mio impegno civico non è mai venuto meno. Mentre altri si riciclano, io scelgo di guardare avanti, con coerenza. Se un domani nascerà un progetto davvero aperto, inclusivo, capace di riportare passione, visione e libertà - di pensiero e di impresa - sarò pronto a dare il mio contributo. Nel frattempo, torno a casa. Con lo stesso spirito, e la stessa voglia di fare, di sempre.

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