Sei in Cronaca nera

Favori al clan dei Casalesi: ai domiciliari due manager della Parmalat

15 gennaio 2020, 14:53

Favori al clan dei Casalesi: ai domiciliari due manager della Parmalat

Per Adolfo Greco, il noto imprenditore di Castellammare di Stabia (Napoli) a cui la DDA di Napoli, ha notificato stamattina un nuovo provvedimento di arresto, i fratelli Nicola e Filippo Capaldo, nipoti del boss Michele Zagaria, erano soggetti «di alto livello... gente di serie A... non munnezzaglia (spazzatura, ndr)». La circostanza emerge nell’ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip di Napoli Leda Rossetti ha autorizzato l’arresto in carcere dei due nipoti di Michele Zagaria e di Adolfo Greco. Il giudice ha disposto invece gli arresti domiciliari per due dirigenti locali della Parmalat, Lorenzo Vanore e Antonio Santoro, e per due prestanome, Giuseppe Petito e Teresa Zazzaro a cui si contesta il trasferimento fraudolento di valori. 
Secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato (Squadra Mobile della Questura di Napoli e Commissariato di Castellammare di Stabia), Greco, i nipoti del boss Zagaria e i dirigenti locali Parmalat avrebbero preso parte a degli incontri tra Castellammare di Stabia e la Penisola sorrentina
 La ditta di distribuzione Euromilk, sotto altre forme societarie, avrebbe continuato ad avere rapporti con la Parmalat (che non risulta coinvolta in questo procedimento) malgrado il sequestro disposto nell’ambito di un’altra inchiesta continuando a produrre guadagni per i fratelli Capaldo i quali hanno continuato ad avere il controllo camorristico della distribuzione del latte in Campania anche grazie all’aiuto fornito da Adolfo Greco. Sarebbe stato lui, infatti, a consigliare ai nipoti di Zagaria, figli di sua sorella Beatrice, di costituire una cooperativa di lavoratori - poi trasformata in srl, la Santa Maria srl - alla quale far «ereditare» i contratti che Euromilk aveva con Parmalat, quest’ultimi portati avanti malgrado il sequestro e l'amministrazione giudiziaria. Per agevolarli, sempre secondo la DDA (sostituti procuratori Giordano e Cimmarotta), Greco avrebbe concesso loro il latte da distribuire praticamente a prezzo di costo, per un paio di mesi. Soldi che poi gli sarebbero stati corrisposti solo diverso tempo dopo.