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CARCERE

Via Burla, un detenuto marocchino manda 8 poliziotti all'ospedale

Allarme della corte di Appello di Bologna: carceri al collasso, sono sovraffollate

03 febbraio 2020, 18:02

Via Burla, un detenuto marocchino manda 8 poliziotti all'ospedale

I sindacati di polizia penitenziaria Sinappe e Osapp hanno comunicato  che questa mattina nel padiglione di media sicurezza del carcere di via Burla è avvenuto l’ennesimo evento critico da parte di un detenuto origine marocchina.

Spiega il comunicato: "sembrerebbe che il detenuto, si sia barricato nella sua camera detentiva dandola alle fiamme. Immediato è stato.l'intervento del personale di.polizia per mettere in sicurezza il reparto nonché il detenuto, il quale inoltre ha aggredito il personale, sia all'interno della camera detentiva che durante lo spostamento dello stesso in un altro reparto. Otto agenti hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso dell'ospedale".

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Sabato scorso a palazzo Baciocchi fra i tanti temi toccati dal presidente vicario della Corte d’appello di Bologna Roberto Aponte all'apertura dell'anno giudiziario, quello della condizione delle carceri in Emilia-Romagna è stato uno di quelli centrali.

Anno nuovo, ma difficoltà  che resistono al cambio dei calendari.  "Per la magistratura di sorveglianza, improcrastinabile problema resta quello dei mezzi, delle risorse e delle strutture - ha detto Aponte -. A fronte di un numero di carcerati sempre elevatissimo rispetto alla possibilità di capienza degli istituti penitenziari».  Queste «carenze», secondo il magistrato, «rischiano di pregiudicare anche la pronta adozione di basilari provvedimenti in materia di libertà: essenziale è sia la copertura delle vacanze che  un ulteriore aumento d’organico previsto".
Dal primo  luglio 2018 al 30 giugno 2019, dei 66.226 procedimenti iscritti al Tribunale e agli uffici di sorveglianza ne sono stati definiti 39.226. «Un carico di lavoro che rischia di paralizzare gli uffici», ha concluso Aponte. E non basta che nella nostra regione ci sia stato un notevole incremento delle misure alternative al carcere. «La situazione è ancor più problematica rispetto allo scorso anno: il sovraffollamento riprende». Al 30 giugno 2018, a fronte di una capienza regolamentare di 2.824 posti, i detenuti nelle carceri della regione erano 3.560. Nel corso dell’anno giudiziario in esame, invece, le presenze sono di 3.695 detenuti. Al 31 dicembre 2019, infine, le presenze erano di 3.834. Via Burla, con 639 detenuti, è il secondo carcere dopo  Bologna che ne ha 855  e Modena (512).