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Dalla rapina in villa a Viarolo al furto dell'incasso di 'Golese a tutta birra': sette arresti

03 marzo 2020, 11:51

Dalla rapina in villa a Viarolo al furto dell'incasso di 'Golese a tutta birra': sette arresti

Cinque li hanno trovati e arrestati nei campi nomadi di Poviglio e Castelnovo, gli altri due nella case della zona in cui abitano, e per tutti e sette sono scattati gli arresti. A finire in manette Tigei Bull, 29 anni; Maichol Toncig, 36 anni; Cristian Bull, 34 anni;  Elvis Toncig, 41 anni; Manolo Hudorovich, 40 anni; Sergio Bull, 53 anni, Gioi Tonsi, 32 anni.

Secondo la lunga indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma (Pm Paola Dal Monte), i primi 5 sono accusati di essere gli autori della rapina compiuta il 1 marzo 2019  in strada Cornazzano a Viarolo. L’anziana donna - una ultraottantenne - proprietaria dell'abitazione era stata bloccata da cinque uomini con il volto travisato da passamontagna, mentre stava rientrando nella casa dalla vicina foresteria. Dopo averla costretta ad entrare, le avrebbero intimato di non muoversi. I rapinatori, nel frattempo, dopo essere entrati in due dei tre appartamenti di cui è composto l’immobile, dopo aver aperto con un flessibile due casseforti avevano portato via gioielli e due orologi Rolex del valore di circa 10mila euro. Dopo essere rimasta nella casa per circa mezz’ora, erano fuggiti a bordo di una vettura di colore nero. Grazie ai dettagli forniti dalla vittima la Squadra Mobile di Parma era riuscita a intercettare l’auto mentre si allontanava, individuando parzialmente il numero di targa. Gli accertamenti successivi, tramite consultazione delle banche dati in uso alle forze di polizia, esame delle registrazioni dei sistemi di video sorveglianza pubblici e privati presenti in zona ed analisi di traffico telefonico, hanno consentivano di arrivare alla individuazione dell’auto. Poi, attraverso l’analisi comparata delle utenze in uso alla persona che risultava averla in uso, a identificate le utenze che, in contatto tra loro, avevano agganciato le celle in cui ricadeva la zona di Viarolo e a scoprire che tutti i telefoni erano rientrati nel capo nomadi in rapidissima sequenza.

E a quel punto l'indagine si è allargata alle attività illecite dei cinque, a cui si sono aggiunti altri due complici, indagati in concorso con questi e con ruoli e responsabilità differenti, per dieci furti aggravati commessi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Bologna, Piacenza e Mantova. Le vittime erano tutte diverse: l’espositore proveniente da una fiera, la titolare di un esercizio commerciale dopo la chiusura della propria attività, il cassiere di una fiera di paese o, semplicemente, il proprietario di una macchina che aveva inavvertitamente lasciato il proprio voluminoso zaino nel veicolo; ma le modalità erano sempre molto simili: si muovevano in più gruppi a bordo di più autovetture, individuavano la vittima o l’obiettivo e lo monitoravano nei suoi spostamenti poi, al momento opportuno, mentre una parte della banda rimaneva in osservazione e copertura, gli altri si avventavano sulla vittima derubandola e dandosi immediatamente alla fuga.

Nel Parmense sono accusati di aver rubato i 9000  di incasso della manifestazione “Golese a tutta Birra” il 9 giugno scorso, del furto della borsa di un turista sulla propria auto all'area di servizio San Martino il 5 agosto scorso e  del furto del campionario di profumi di un agente vendita sottratto dalla sua auto l'8 agosto  2019.

Tutti, dopo l'arresto avvenuto impiegando oltre 50 uomini delle  Squadre mobili di Parma e Reggio, del reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Occidentale e della Polizia scientifica, sono stati portati nel carcere di Reggio Emilia.