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operazione “Pay & stay”

Organizzava il trasporto di clandestini stipati nei tir: arrestato 27enne

13 marzo 2020, 11:53

Organizzava il trasporto di clandestini stipati nei tir: arrestato 27enne

I militari del Gruppo Guardia di Finanza di Parma, nell’ambito dell’operazione “Pay & stay”, hanno eseguito nei giorni scorsi un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Parma Sara Micucci. A finire dietro le sbarre Z.E., pakistano di 27 anni residente nella provincia di Reggio Emilia, a cui viene contestato -insieme ad altri 5 indagati già in carcere - il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il 15 gennaio scorso l'operazione coordinata dalla Procura aveva infatti portato all’esecuzione di otto misure cautelari personali e al sequestro preventivo di un centro elaborazione dati a Parma.

Il 27enne è ritenuto il principale ideatore e organizzatore del trasporto di extracomunitari. In particolare,  avrebbe organizzato e curato il trasporto dei connazionali dalla provincia di Torino e Parma al confine nazionale, reclutando l’autista del convoglio, successivamente fuggito, e coordinando tutte le fasi dell’impresa criminosa. Le indagini hanno fatto emergere come il pakistano abbia lucrato su tale attività, dimostrando spiccate capacità organizzative nonché esclusivi contatti con l’estero, perpetrando i suoi piani a discapito, peraltro, dell’incolumità di numerosi cittadini extracomunitari, stipati in un furgone e abbandonati lungo il tragitto.

La complessa attività di indagine, durata oltre un anno e mezzo, si era sviluppata su tre diversi filoni investigativi riguardanti: l’ideazione, preparazione di documentazione fiscale fittizia creata “ad hoc” per favorire la permanenza in Italia di extracomunitari privi dei legittimi requisiti, la creazione di posizioni lavorative fittizie ad extra-comunitari presso una ditta individuale di fatto inattiva e l’organizzazione ed esecuzione di trasporti di essere umani dallo Stato italiano verso altri Paesi dell’Unione Europea.

Proprio in quest’ultimo filone investigativo i militari della Guardia di Finanza avevano accertato che 5 persone residenti nel territorio parmense e uno nella provincia di Reggio Emilia avevano organizzato il trasporto di 27 pakistani e indiani dal territorio dello Stato Italiano verso altri Paesi dell’Unione Europea. Nell’aprile 2019, una pattuglia della Polizia Stradale era stata avvertita da un’automobilista in transito della presenza di un furgone in sosta sulle corsie del casello autostradale di Bruere (TO). All’apertura del vano del furgone erano state ritrovate le 27 persone mentre l’autista del convoglio aveva fatto perdere le sue tracce dandosi alla fuga. Le risultanze delle indagini eseguite hanno consentito di individuare cinque oggetti che avevano ideato, organizzato e attuato il trasporto di persone extra-comunitarie.

 

Inoltre, sono ancora in corso le indagini per identificare in dettaglio tutti i soggetti extracomunitari, privi dei requisiti, che si sono rivolti al “centro elaborazione dati”, sequestrato lo scorso febbraio, per le dichiarazioni false utilizzate per l’ottenimento dei permessi di soggiorno. In tale contesto, peraltro, i militari della Guardia di Finanza di Parma hanno notificato nei giorni scorsi, al titolare del “centro elaborazione dati”, l’Ordinanza emessa dal Tribunale di Bologna che ha disposto il divieto di esercitare la professione di consulente fiscale per 12 mesi.