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San Leonardo

Un autobus in balia di un branco di ragazzini violenti

Il racconto di un passeggero: «Sono giovani e aggressivi. E succede parecchie volte»

di LUCA PELAGATTI -

17 settembre 2020, 12:04

Un autobus in balia di un branco di ragazzini violenti

«Qualcuno tra i presenti ha raccontato che non è la prima volta che accade. E che quel gruppo di ragazzini iniziano a fare paura». 
Chi parla è una guardia giurata particolare che l'altra sera, fuori servizio per quanto in divisa, si è trovata a dover sedare una zuffa su un bus. E in questi casi dalle minacce alle botte il passo è molto breve.
«Erano circa le 21  ed ero sul mezzo della linea 2 che da via Serao viaggia verso il centro quando a bordo sono saliti una ventina di ragazzini». E la descrizione è semplice: probabilmente minorenni, chiassosi, aggressivi. E in cerca di guai. «Il mezzo a quel punto era quasi pieno e si sono messi ad inveire contro di me, urlandomi che ero uno sbirro di merda, offendendo. Sarebbe stato abbastanza fastidioso ma il peggio è che se la sono presa anche con una giovane mamma con due bambini, uno di sei anni, l'altro di pochi mesi». L'uomo in divisa poteva reggere a quello sbraitare sguaiato, un bambino decisamente no.
«Il piccolino ha iniziato a piangere, la mamma era spaventata ed era chiaro che occorreva fare qualcosa. Così mi sono avvicinato e con fermezza li ho invitati a smetterla. Anche l'autista è intervenut, ha fermato il mezzo e abbiamo chiamato la polizia». Il semplice gesto non è servito a placare il branco. Ma quando le sirene hanno  iniziato ad avvicinarsi qualcuno di quei ragazzi ha pensato bene di scappare». La maggior parte, pare, in realtà, visto che quando due pattuglie delle volanti si sono fermate la gran parte dei ragazzi era scappata.
«Alcuni però sono stati identificati: ripeto, erano veramente molto giovani ma quel comportamento mi è apparso assurdo e pericoloso. E mi è stato riferito che non è la prima volta che simili episodi si verificano. Il bus è il mezzo con cui raggiungono il centro ma per chi deve viaggiare con loro quel percorso diventa molto difficile da tollerare».