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polizia e guardia di finanza

'Ndrangheta, maxisequestro a Parma, Riccione e all'Elba per oltre 13 milioni di euro a Franco Gigliotti

Colpito l'imprenditore  53enne originario di Crotone

12 febbraio 2021, 08:49

'Ndrangheta, maxisequestro a Parma, Riccione e all'Elba   per oltre 13 milioni di euro a Franco Gigliotti

La polizia di stato e la Guardia di Finanza di Parma hanno eseguito un decreto emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Bologna, ai sensi della normativa antimafia, su proposta congiunta del procuratore di Bologna  Giuseppe Amato e del questore di Parma  Massimo Macera, relativo al sequestro di beni mobili, immobili e societari, nonché di conti correnti tutti riconducibili a Franco Gigliotti, imprenditore 53enne originario della provincia di Crotone, ma operante ormai da anni nel territorio della Provincia di Parma in diversi settori della vita produttiva, con interessi prevalenti nell’impiantistica industriale.

Titolare e socio di numerose imprese aventi un ingente volume d’affari, in larga parte radicate in Emilia Romagna,  pluripregiudicato, era punto di riferimento della consorteria ‘ndranghetistica cirotana.

Lo stesso risulta avere  il ruolo di finanziatore del sodalizio mafioso, mettendo a disposizione dell’organizzazione criminal le proprie risorse economiche e attività imprenditoriali, assumendo altresì all’interno delle proprie aziende persone selezionale dal “direttorio” della cosca, ciò anche allo scopo di “proteggere” l’attività imprenditoriale da pressioni eversive di altri clan.

Il sequestro riguarda diversi e innumerevoli beni, tra i quali una ventina di immobili a Parma, alcuni a Riccione e all’Isola d’Elba, numerosi terreni e immobili in loc. Crucoli (KR), società e quote di partecipazioni societarie, a Parma e in provincia di Crotone, conti correnti bancari, autovetture e motoveicoli per un valore complessivo che supera i 13 milioni di euro.


L'ingente sequestro è stato realizzato anche con il supporto del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato che ha seguito le operazioni di acquisizione e di materiale presa in possesso dei beni, unitamente alla Divisione Anticrimine della Questura di Parma e al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, operazioni che sono ancora in corso.