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«Buongiorno sindaco» con Pizzarotti e Bosi

03 novembre 2019, 11:07

«Buongiorno sindaco» con Pizzarotti e Bosi

Torna stamattina alle 9 su Radio Parma il consueto appuntamento con «Buongiorno sindaco», la trasmissione che offre agli ascoltatori la possibilità di fare domande al sindaco (telefonando al numero 0521/464246). 
Con il direttore Claudio Rinaldi, sono in studio sia il sindaco Federico Pizzarotti (che potrà partecipare solo alla prima parte della trasmissione, perché poi impegnato a presenziare alle cerimonie del 4 Novembre) sia il vicesindaco Marco Bosi.
 

RIFIUTI IN STRADA

"Due ispettori per il controllo dei rifiuti sono già in servizio - ha spiegato Pizzarotti a chi gli chiedeva il punto sulla situazione - ma speriamo di avere anche dei volontari che facciano segnalazioni. Dovremo migliorare l'esposizione dei rifiuti ingombranti concordata con l'Iren. Tanta gente li mette in strada e poi chiama, invece bisognerebbe prima concordare l'esposizione con Iren e poi metterli in strada. Per quanto riguarda le esposizioni anticipate dei sacchi di plastica e dei sacchi con chip, che è un malcostume diffuso, dobbiamo fare in modo che queste avvengano solo negli orari corretti. Non è così semplice perché le telecamere non aiutano in questo senso. E' capitato di vedere uno che scaricava 30 sacchi di rifiuti in un canale: in quel caso invece le telecamere aiutano perché si può rilevare la targa e in quel caso si va nel penale".

I PROBLEMI DI CORCAGNANO

A Corcagnano in via Maggiorasca c'è un marciapiede sul quale salgono spesso le auto, segnala una signora che chiede dei dissuasori e dei marciapiedi rialzati. "Chi passa da una strada interna di una frazione ad alta velocità denota mancanza di rispetto nei confronti degli altri. Mettere i dossi dappertutto non è possibile. Il tema dei marciapiedi - ha spiegato Pizzarotti - riguarda duemila km di tracciato che non hanno avuto manutenzione da decine d'anni. Molti non hanno lo spigolo rialzato ma un declivio di asfalto che permette alle auto di passarci sopra nei casi delle vie più strette. Dovendo scegliere dove fare la manutenzione è evidente che dobbiamo intervenire prima sulle strade con maggiore intensità di traffico. Questo non vuol dire che non ci sia attenzione generalizzata ma che bisogna avere delle priorità". "In via Cava - ha aggiunto Bosi - arriveranno i dossi che dovrebbero rallentare il traffico".

RIGHE BLU

"Le righe blu sono molto contestate - ha spiegato il vicesindaco Bosi - ma i residenti le vogliono, ce le chiedono, perché regolano il parcheggio. Bisogna investire anche nella manutenzione di quelle che già esistono. Io parlerò del tema dei marciapiedi all'assessore Alinovi. Per quanto riguarda le righe blu analizzeremo dove ha senso metterle e dove no".

LE BUCHE NELLE STRADE

"Il tema della manutenzione stradale - ha spiegato Bosi -  è esclusivamente economico. Le manutenzioni si pagano con gli oneri di urbanizzazione. Se c'è l'edilizia che lavora si hanno le risorse per la manutenzione, se lavora di meno ci sono meno risorse. Ci sono anni in cui l'edilizia lavorava molto ed entravano molte risorse, oggi si fa fatica a star dietro all'ordinario, come nel verde. A volte siamo costretti ad abbattere alberi per piantarne di nuovi perché in passato sono state fatte scelte poco lungimiranti perchè non si pensa a quanto un'opera costerà nel futuro ma solo a quanto costa realizzarla. Penso per esempio agli impianti sportivi".

SOTTOPASSI CHE SI ALLAGANO

"Alcuni sottopassi sono stati progettati malissimo per i quali una soluzione strutturale non esiste e ogni volta che piove si allagano" ha spiegato Bosi sul tema degli allagamenti. "L'attenzione sul tema è molto alta. Abbiamo avuto una tragedia anni fa che ci ha insegnato molto e con il piano nuovo c'è grande attenzione sul tema e ci sono procedure definite. Negli ultimi anni le grandi piogge sono state contenute bene e riusciamo a chiudere le strade per tempo. Purtroppo alcuni sottopassi devono essere chiusi perché sono fatti male e non si possono risanare se non abbattendoli e rifacendoli".

PIAZZA GARIBALDI

Il cantiere del palazzo in piazza Garibaldi davanti al Comune sembra non finire mai. "E' stato cambiato il regolamento e entro fine anno dovranno smantellare quel cartellone pubblicitario che impatta in maniera troppo significativa sulla piazza". Ha spiegato Bosi.

SAN PROSPERO

"Il traffico di San Prospero è un problema. Il tema della via Emilia è complesso: taglia da Est e Ovest tutte le città dell'Emilia Romagna ed oggi non è più in grado di sopportare il traffico veicolare.  Dobbiamo sospostare il traffico dalla gomma alla ferrovia perché inquina meno. Una tangenzialina su San Prospero sposterebbe di qualche metro le auto e l'inquinamento non diminuirebbe". Giorgio Mezzatesta ha replicato sottolineando come "qui non si respira più. Non è un problema solo di polveri sottili ma proprio di gas di scarico. Capisco le difficoltà ma qualcosa bisogna pur fare perché qui noi rischiamo la salute". La replica di Bosi: "A rischio salute ci siamo in tutta la pianura Padana. Ho vissuto per anni con le finestre su via La Spezia, altra strada con forte traffico di camion, e capisco benissimo. Un'eventuale tangenziale può dare la percezione di un miglioramento della situazione ma non risolve il problema della qualità dell'aria. Ne parlerò con l'assessore Alinovi ma abbiamo bisogno di migliorare la qualità dell'aria di tutta la città, non solo di San Prospero. La tangenzialina costerebbe dei soldi e non cambierebbe nulla".

ELEZIONI REGIONALI

Bosi nega di volersi candidare: "Ho un ruolo in Comune che mi gratifica. Mi sento un privilegiato perché ho un lavoro di grande responsabilità e non ho nessuna intenzione di candidarmi. Se ci sarà una lista di supporto a Bonaccini darò la mia disponibilità, andrò anche ad attaccare manifesti, ma non mi candiderò per la Regione".

LA SITUAZIONE DELLE PALESTRE

"Ho fatto un confronto con la situazione delle città vicine. Abbiamo alcuni grandi contenitori come il palazzetto che hanno costi proibitivi sia per noi che per chi li affitta. Il palasport ha costi vivi senza la manutenzione di circa 250.000 euro contro nemmeno 150.000 euro di tariffe. Questo vuol dire che non è funzionale e sostenibile. Servono invece più palestre. Sta per tornare attiva la palestra della Toscanini così come quella della scuola europea. L'anno prossimo andremo ad aprire gli impianti a metà settembre con un aumento evidentemente dei costi. Il numero delle palestre che abbiamo è invidiabile ma abbiamo problemi a fare buona manutenzione. Anche il Palaciti è un impianto di primissimo livello mentre altri, come il pala Del Bono, ha grossi problemi. Mi piacerebbe aiutare la squadra di pallamano che gioca lì e merita di meglio".