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Quote latte pignorate all'agricoltore insolvente e messe all'asta

di LUCA MOLINARI -

01 dicembre 2020, 09:40

Quote latte pignorate all'agricoltore insolvente e messe all'asta

Aaa vendesi: si parla di  un “tesoretto” da oltre 700mila euro di quote latte. L’Istituto vendite giudiziarie ha pubblicato un avviso di vendita di quote latte di Parmigiano Reggiano (non di montagna), mungibili dal primo gennaio 2021. Sono complessivamente  dodici lotti, che vanno da un minimo di 50mila kg (il prezzo base  d'asta ammonta a 30mila euro) a un massimo di 150mila kg (la base è invece di 90mila euro). La vendita - per un totale di 1.188 tonnellate di quote - avverrà in via telematica sul sito internet dell’Istituto vendite giudiziarie (igvparma.fallcoaeste.it). 

Si tratta di una gara a tempo, con scadenza il  10 dicembre alle 15. «Le quote latte all’asta sono il frutto di una espropriazione forzata – fanno sapere dall’Istituto vendite giudiziarie –. In caso di pignoramento di beni mobiliari infatti, è possibile che vengano pignorate anche le quote latte di Parmigiano Reggiano. Le modalità per partecipare all’asta sono illustrate dettagliatamente sul nostro sito». 

Nell’avviso di vendita viene inoltre specificato che «l’aggiudicazione è soggetta alla condizione sospensiva dell’eventuale esercizio di prelazione riservata agli allevatori che abbiamo come primo acquirente il medesimo primo acquirente a cui conferisce il debitore esecutato». Gli agricoltori che conferiscono il proprio latte nello stesso caseificio o cooperativa del debitore, hanno il diritto di prelazione sulle quote latte. 

Ma cosa sono e a cosa servono le quote latte per Parmigiano? A partire dal 12 novembre 2014 è stato istituito il “Registro quote latte Parmigiano Reggiano”. La nascita del Registro è avvenuta nel momento in cui si andava verso la cessazione delle quote latte europee. Queste ultime erano quote “generiche” per tutta l’Europa ed erano previste multe da pagare in caso di superamento dei quantitativi assegnati.  

Le quote latte Parmigiano Reggiano sono invece un sistema di autocontrollo: chi produce più di quanto previsto paga un contributo maggiore al consorzio e questo contributo viene utilizzato per promuovere il prodotto e creare mercato (anziché pagare multe, come avveniva precedentemente con le quote europee). 

Le quote latte vengono messe all’asta come gli immobili in caso di fallimento: viene nominato un curatore fallimentare e si acquistano alle aste giudiziarie, come   in questo caso. 

Le quote valgono perché vale il formaggio, cambia il valore del formaggio quando variano i prezzi sul mercato.

Dando vita al Registro Quote Latte, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha infine creato importanti condizioni di crescita, sfruttando la possibilità prevista dalla normativa europea, che permette l’autodisciplina produttiva, per fare da argine al prevedibile ritorno dei surplus di latte.

 In questo modo, nel corso degli anni, si è mantenuta stabile la produzione del Re dei formaggi.

   La scheda     

In tutto il comprensorio valgono oltre 1,5 miliardi di euro

 Attraverso la creazione del Registro Quote Latte, sono stati coinvolti 2.500 allevamenti del comprensorio del Parmigiano Reggiano, ai quali sono state assegnate quote per 18,6 milioni di quintali di latte, destinabili alla trasformazione. Oggi valgono oltre 1,5 miliardi di euro. Le quote sono divise in quote di pianura e di montagna, queste ultime non possono essere cedute a chi non lavora in montagna, per mantenere viva l’economia dell’Appennino.  Il Parmigiano Reggiano è inoltre l’unica Dop europea che assegna direttamente agli allevatori, cioè ai titolari della materia prima a qualità distintiva, le quote latte da destinare alla trasformazione, contrariamente a quanto avviene per altre produzioni Dop che assegnano le quote ai caseifici, cioè ai soggetti trasformatori. L’aspetto più rilevante dell’operazione è proprio l’assegnazione di quote di esclusiva proprietà degli allevatori, che da quel momento hanno potuto decidere se utilizzarle per mungere latte da destinare a Parmigiano Reggiano o trasferirle a terzi o, ancora, se usarle come elemento di garanzia per ottenere credito.  L.M.