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L'AGRICOLTURA IN ROSA

Giulia: «Appena ho scoperto le api me ne sono innamorata» 

di Claudia Olimpia Rossi -

02 marzo 2021, 08:58

Giulia: «Appena ho scoperto le api me ne sono innamorata» 

«Sono un’orsetta, adoro il miele. La prima volta che ho visto un’arnia e sentito il ronzio delle api me ne sono follemente innamorata»: la passione di Giulia Ruggeri, fondatrice e titolare di “Apinomia”,  specializzata in apicoltura naturale, è spontanea e tenace. 


“Apinomia” , la cui missione è la salvaguardia dell’apis mellifera e dei suoi ritmi di vita, significa “la legge delle api”, una parola dall’etimologia greca: Giulia, ex allieva del liceo classico Romagnosi di Parma, l’ha scelta con cura. La stessa con cui segue le api in ogni loro ciclo vitale per ottenere il miele monoflora e millefiori, firmato “Le Api del Mulino”, dagli alveari del Parco naturale del Taro. Figlia di architetti, a soli diciassette anni si è messa sulle orme di un apicoltore per imparare il mestiere, diplomandosi poi in apicoltura biodinamica e apiterapia, mettendo in piedi da sola la propria azienda agricola.

 
«La caratteristica del nostro miele - spiega Giulia, che si appoggia a Coldiretti - è l’essere crudo, non sottoposto ad alcun trattamento termico, lasciato cristallizzare naturalmente. Questo ne mantiene intatte tutte le caratteristiche fisiche, organolettiche e le proprietà di antiinfiammatorio e antibiotico naturale. Proprio come appena smielato dai favi». 
Tra le proposte di “Apinomia” ci sono anche le candele in cera d’api naturale interamente realizzate a mano, al profumo di propoli e miele. «Le api - racconta Giulia - sono animali meravigliosi, molto sensibili all’ambiente. Si arrabbiano se vado da loro con il cellulare in tasca, perché avvertono i campi elettromagnetici e ne sono infastidite. È l’unica occasione in cui mi pungono, perché altrimenti non attaccano mai. Il “suono” prodotto dalle api è per me la cosa più rilassante del mondo. Ed è utilizzato anche a scopo terapeutico».
 La giornata di Giulia con le sue api inizia prestissimo, alle sei del mattino. «Controllo - dice - se le famiglie stanno bene, verifico la presenza dell’ape regina e se si avvertono rumori particolari che possano destare allarme. Una volta raccolto il miele procediamo con l’estrazione artigianale, che consiste in una centrifuga a freddo. Deve poi maturare un paio di mesi in tini d’acciaio, dove riposerà prima di venire invasettato ed etichettato». 

«Dalla primavera in avanti - prosegue - le api si autoalimentano. In inverno invece le nutriamo con il loro stesso miele. Io tengo molto al fatto che non vengano usati pesticidi anche nei fondi attigui, perché le api volano e ci possono essere contaminazioni».  “Apinomia” vende direttamente in sede o attraverso lo shop online i propri prodotti, che racchiudono tutti i profumi e i sapori dei nettari della flora autoctona.  In questo periodo sono accettate solo visite su prenotazione.  

SCHEDA
Nome
: Giulia Ruggeri
Età: 30 anni
Segno zodiacale: Leone
Studi: Studentessa alla Facoltà di Giurisprudenza
Hobby: Equitazione 
Sogno nel cassetto: Scrivere un libro di apicoltura
Azienda: Apinomia, strada Cornazzano, 188 - Parma
Attività: Allevamento biodinamico api; produzione miele e prodotti dell’alveare