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GENTE DI CAMPAGNA

Francesco: "Io, la scuola, i campi. Imparo a usare meno chimica"

di Claudia Olimpia Rossi -

12 agosto 2021, 10:10

Francesco: "Io, la scuola, i campi. Imparo a usare meno chimica"

Giovani agricoltori crescono. Per lo studente Francesco Mattioli,  maggiorenne dal 28 maggio, estate significa impegno nell’azienda di famiglia. Sveglio dall’alba per occuparsi dell’erba medica, ancora umida di rugiada,   libera poi nei prati le due coppie di cavalli ed asinelli, in modo che possano correre. Quindi foraggia le bovine, frequenta un corso per   la patente di guida per trattori e, nel pomeriggio, riprende il lavoro. 

«Fin da piccolo - racconta - l’agricoltura è stata la mia passione. Nonno Bruno mi portava nella stalla, insegnandomi ad aver cura del benessere degli animali. Ricordo che mi faceva bagnare il dito nel latte per abituare i vitelli a bere dal biberon. Ancora adesso è un rapporto che mi gratifica. Gli animali riconoscono le persone e, sentendomi arrivare, si avvicinano». 

L’azienda agricola Mattioli, a Montechiarugolo, si occupa di coltivazioni e allevamento (la segue Confagricoltura). «Abbiamo 120 frisone    in mungitura - spiega Francesco, che porta il nome del bisnonno paterno, cui si deve la fondazione dell’attività nel 1902 -. Riusciamo a crescere tutti i  vitelli. Il latte viene conferito alla latteria sociale Santo Stefano di Basilicagoiano, che lo trasforma in Parmigiano».
 

Francesco Mattioli (nella foto in  maglia grigia, con il fratello Filippo) è una promessa della nuova generazione, traducendo il mestiere trasmesso dagli ascendenti in sguardo lungimirante verso il futuro. Promosso in quinta  all’istituto agrario “Bocchialini” di Parma, Francesco  frequenta l’indirizzo “Produzione e trasformazione”. Con i compagni di scuola, alcuni già impegnati in azienda, condivide l’interesse per le innovazioni “verdi” dell’agricoltura. «Dai padri abbiamo ricevuto  l’amore per la terra e la consapevolezza che impegno e costanza siano i primi requisiti - dice -. Dalla scuola attingiamo gli strumenti per un approccio tecnologico sempre più vicino all’ambiente. Lo scopo è ridurre l’impiego della chimica». Facendosi amica anche la meccanica: gli “strigliatori” per il prato trattano l’erba in modo da estirpare le radici delle infestanti e non quelle buone, evitando diserbi. E, spesso, novità è sinonimo di ritorno all’antico. 

«S’impiega concime organico lasciato “maturare” in modo che i semi degli infestanti muoiano prima di attecchire sui prati. Fondamentale - dice il giovane Mattioli - tenere puliti i fossi, allo stesso scopo. Mettiamo in atto ogni accorgimento possibile per un’agricoltura ecologica, anche perché nutriamo i nostri animali con fieno di produzione interna». 

Nel tempo libero, due moto - Beta  e Ktm enduro - sono compagne di viaggio di Francesco, verso fine mese si ritaglierà le meritate vacanze, “pit stop”, prima di tornare in classe a coltivare sogni vividi. Il più bello? Lavorare nell’azienda di famiglia con i fratelli Filippo e Federico, di 17 e 11 anni.
 Francesco lo sa: anche il compianto nonno Bruno sarebbe orgoglioso di loro.

LA SCHEDA
Nome:   Francesco Mattioli
Età:   18 anni
Segno zodiacale:  Gemelli
Studi:    Frequenta l'istituto agrario «Bocchialini»
Hobby:  Moto e cavalli 
Sogno nel cassetto:   Lavorare in azienda con i due fratelli
Azienda:    “Mattioli Fausto”, via Ponticelle 24, Tripoli di  Montechiarugolo 
Attività:   Allevamento di bovine da latte. Il latte è  destinato alla produzione di Parmigiano Reggiano