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Fra lotte e cambiamenti: le donne si raccontano in streaming

Tre giorni di incontri online con tante ospiti. Per ogni utente un euro al Centro antiviolenza

di GIOVANNA PAVESI -

17 novembre 2020, 10:38

Fra lotte e  cambiamenti: le donne si raccontano in streaming

 Una rassegna lunga tre giorni, in vista delle celebrazioni della Giornata internazionale contro la violenza di genere, per raccontare, nell’ambito di Parma Capitale italiana della Cultura 2020+21, le donne che, con la loro vita, si sono fatte carico della denuncia e si sono rese testimoni di un cambio di paradigma nella narrazione del femminile. 
L’iniziativa proposta dal Comune, con l’aiuto di Mismaonda è articolata in un ciclo di eventi in streaming, da venerdì 20 a domenica 22 novembre e si intitola «A cura delle donne». È una kermesse che racconta il femminile: dalla lotta all’emarginazione alla volontà di imporsi, anche con il proprio talento. A raccontare le amanti, le resilienti e le valorose (gli aggettivi scelti per intitolare i tre appuntamenti), saranno Michela Murgia, Chiara Valerio, Lella Costa, Cathy La Torre e Serena Dandini, che incontrerà, in un talk show virtuale, Veronica Passeri, Patrizia Caraveo, Federica Angeli e Giovanna Botteri. 
La «tre-giorni» sarà su Facebook e sul canale Youtube Città di Parma. Per ogni utente che accederà agli spettacoli, i due main sponsor Conad e Proges doneranno un euro al Centro Antiviolenza della città. «Ci è sembrato giusto mantenere viva la rassegna online, proprio perché è un approfondimento sulla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, appuntamento al quale siamo sempre presenti - ha dichiarato Nicoletta Paci, assessore alle Pari opportunità -. Il sostegno è importante in un momento come questo, che ha reso la vita ancora più difficile alle tante donne ingabbiate in una situazione di difficoltà, magari con il proprio aguzzino in casa». 
E con la pandemia, anche gli episodi di violenza domestica si sono acutizzati. Lo conferma Samuela Frigeri, presidente del Centro Antiviolenza di Parma: «Noi lavoriamo nonostante la pandemia, ma la lontananza espone le donne a maggiori criticità: si sentono più sole. Noi ci siamo, anche da remoto, adeguandoci ai tempi per sostenere loro e i figli. Ci siamo adeguate ai tempi, per sostenere loro e i loro figli nei percorsi. In questi mesi, abbiamo suggerito loro come smarcarsi dal controllo del convivente per poterci contattare. Non c’è, poi, un identikit della donna a rischio: purtroppo la violenza di genere è molto trasversale. Ringrazio infinitamente, a nome dell’associazione e delle donne che cerchiamo di seguire, il Comune, che ha pensato a noi in questo momento, Proges e Conad».
Anche Alessandro Tassi Carboni, presidente del Consiglio comunale, si è detto entusiasta del sostegno all’iniziativa. Paolo Incerti, vicepresidente di Conad Centro Nord, ha aggiunto: «C’è bisogno di rafforzare, sostenere e difendere chi crea rete per proteggere le donne dalle realtà di violenza. Sul luogo di lavoro, in famiglia e nelle relazioni dove sono inserite».

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