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Lago Santo: Partigiani, restaurata la lapide

Toccante cerimonia al  rifugio  Mariotti dopo i lavori alla lastra che   ricorda l’eroica battaglia del 19 marzo 1944 

25 settembre 2020, 10:24

Lago Santo: Partigiani, restaurata la lapide

 Con una breve e toccante cerimonia, lo scorso 29 agosto è stato inaugurato il restauro della lastra che, sul muro del rifugio Mariotti, ricorda l’eroica battaglia del 19 marzo 1944 tra 9 partigiani, asserragliati nel rifugio, e soverchianti forze nazifasciste, che si concluse con pesanti perdite a carico degli assalitori. 
Sono intervenuti rappresentanti di Comune di Corniglio, AnpI di Parma, Collecchio, Colorno e Salsomaggiore, Anpi di Viadana e Pontremoli, Anppia, Provincia di Parma, Istituto Storico della Resistenza di Parma e Cai. Era presente anche Adelmo Cervi, nipote di Alcide, «papà Cervi». 
Il restauro, sostenuto dall'AnpI di Viadana, è stato effettuato da Stefano Volta, che non è tuttavia intervenuto sulla lapide originaria, andata purtroppo distrutta nel 1977 durante i lavori di ristrutturazione del rifugio.
 Per iniziativa di Romano Sarti, allora Presidente Cai, ne fu predisposta una identica che venne posizionata sul rifugio nel giugno del 1980.​
«Sulla targa di marmo con epigrafe - spiega il restauratore - abbiamo effettuato una pulizia con lucidatura della superficie, rovinata da abrasioni e graffi, mantenendo la "storicità" della lastra, su cui permangono alcuni aloni frutto del tempo e delle esposizioni. L'intervento più significativo è consistito nel riprendere le lettere, negli anni scurite e sbordate a causa di una manutenzione approssimativa, ripristinandone il colore originario. Le scritte infatti non erano nere bensì rosse, come tipico delle lastre e lapidi riferite ad eventi legati alla Resistenza e alle lotte antifasciste. Un colore che si è voluto riportare in evidenza dopo che negli anni era stato "sporcato" e che è tanto più significativo per il suo valore simbolico».

UNA VITTORIA EROICA
«L’evento ricordato dalla lastra – come spiega Marco Minardi, direttore Isrec – si colloca all’inizio della lotta di Liberazione, in cui buona parte di coloro che entreranno nelle file partigiane non ne fanno ancora parte. I 9 partigiani erano un distaccamento del Battaglione Picelli delle Brigate Garibaldi, capitanato da Fermo Ognibene, da cui si erano divisi a Pontremoli, ed erano giunti al Lago Santo guidati dal vicecomandante “Facio”. Lì il giorno dopo erano stati circondati dalla Gnr e dai tedeschi, passando la notte a combattere asserragliati nel rifugio contro un centinaio di nemici che alla fine si ritirarono. La lapide rappresenta uno dei rarissimi casi di commemorazione non di caduti ma di combattenti  - conclude - che hanno resistito, conseguendo una vittoria eroica».
 

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