La Raquette

29 aprile 2014, 15:35

  • Tipologia/ Food
    Ristorante
  • Indirizzo/ Address
    Via Paolo Racagni, Parma, PR, Italia
  • Località/ Where
    Parma
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Domenica - Sunday
  • Ristorante
  • Via Paolo Racagni, Parma, PR, Italia
  • Parma
  • Domenica - Sunday
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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Piccola lista dei cibi molto opportunamente esposta all’ingresso del circolo a ricordare che qui, come recita il biglietto da visita, si pratica “tennis con cucina”. Tennis sotto le mura della Cittadella, con tutto il fascino di un luogo di sport e divertimento un pò vecchiotto, ma sempre frequentato, e i tavoli del piccolo ristorante apparecchiati nella veranda ricavata sopra gli spogliatoi. La scala di accesso è munita di servo-scale, quindi vista sui campi di terra rossa, soffitto basso e, nella sala del bar, un grande tavolo quadrato; tovaglie bianche, sedie comode, nostalgica musica anni ‘60. Nuova gestione (dal dicembre scorso), proposte prevalentemente di mare sotto il segno di un noto grossista ittico e, per completare le proposte del ristorante, anche tortelli d’erbetta e qualche piatto di terra: salumi, carne alla griglia di Angus e australiana. Discreta cantina con prevalenza dei bianchi dalle regioni italiane e qualche francese, il sorriso di una gentile cameriera che serve correttamente il vino e lo sistema nel cestello del ghiaccio.
La cucina, i piatti
Preparazioni lineari e materia prima più che discreta, pochi piatti presentati con cura. Si può cominciare con un assaggio di tutti gli antipasti (18 euro) o coi piatti singoli (9-15 euro) tra cui una buona tagliata di tonno rosso (soffice e dalla consistenza setosa) con cipolle caramellate; un bel piatto di gamberi succosi con arancia e finocchio ormai fibroso. E ancora: tartara di gamberi; cape sante gratinate. Ai primi (10-20 euro), i tagliolini all’astice; il risotto Saint-Jacques (cape sante); i tortelli con tutto il sapore del baccalà che li farcisce, il condimento di vongole e la pasta dura nelle saldature; gli scialatielli amalfitani saltati in padella con vongole veraci dal sapore spento sono il piatto del giorno. Ora è la volta dei fritti: serviti in un cartoccio di carta paglia ecco i “frittini di Ajolfi”, vale a dire gamberi e anelli di calamari in pastella fine, croccanti, dorati e asciutti come i bocconcini di baccalà. L’orata al forno, servita in porzione, ha un leggero retrogusto, le patate che l’accompagnano sono migliorabili. E ancora, tra i secondi (10-14 euro, il pesce 4 euro l’etto), filetto di storione e zuppa.
Per finire
I dolci della casa (4 euro) sono una torta al cioccolato, la buona zuppa inglese, la croccante sbrisolona, la torta di mele col gelato alla crema. In questo bel ristorante “sportivo” pagherete per un pranzo completo di quattro piatti circa 44 euro, bevande a parte.
Menu esposto, coperto 2,50 euro, ingresso e bagni comodi, parcheggio nei dintorni.
Non mancate
Tagliata di tonno, frittini
Dimenticate
Orata al forno

English version below

A short list of the foods nicely displayed at the entrance to the club to remind us that here, as the visiting card announces, “tennis with cooking” is practised. Tennis beneath the walls of the Cittadella, with all the fascination of a place for sport and leisure that's a little démodé but ever busy, and the tables of the small restaurant are laid out on the veranda jutting above the changing rooms. The entrance stairway has a stairlift and a view across the fields of red earth, the ceiling is low and, in the bar room, there is a large square table; the tablecloths are white, the seats comfortable, the music nostalgic from the '60s. Under new management (since last December), dishes mostly sea-based from a well-known fish wholesaler and, to round off the the restaurant's offering, also Tortelli d’Erbetta and some land-based dishes: cold cuts, grilled Angus and Australian steak. A small wine list prevalently white from the Italian regions and some from France, the smile of a kind waitress who serves the wine correctly and lodges it in an ice bucket.

The cuisine, the dishes
Linear preparations and above average raw materials, just a few dishes carefully presented. It's possible to set off with a tasting of all the starters (€18) or with individual dishes (€9-15) including a fine red tune steak –Tagliata di Tonno Rosso (tender and with a silky consistency), with caramelized onions; a fine plate of juicy prawns with orange and by now fibrous fennel. And in addition: prawn tartar; scallops – cape sante – au gratin. On to the first courses (€10-20), Tagliolini all'Astice (with lobster); a Saint-Jacques risotto (with scallops); tortelli with all the flavour of the baccalà (salt cod) filling, the covering sauce of clams and the pasta firm in the joins; more clams in the Scialatielli Amalfitani sautéed with vongole veraci, their flavour mute, and the Dish of the Day. Now it's time for the fry-up: served in a straw paper envelope come the “Frittini di Ajolfi”, which is to say prawns and rings of squid in a thin batter, crispy, golden and dry, as are the Bocconcini di Baccalà – morsels of salt cod. The baked orata (gilt-head), served as a portion, has a light after-taste, the potatoes accompanying it could be better. Other seconds (€10-14, the fish €4 Euro per hectogram), sturgeon fillet (storione) and soup.

To finish off
The house desserts (€4) are a chocolate tart, a fine Zuppa Inglese, a crispy almond Sbrisolona, and apple tart with ice cream. In this beautiful "sporty" restaurant you'll pay around 44 Euros for a complete four-courser, drinks excluded.
Menu on display, cover charge €2.50, easy-access entrance and toilets, parking nearby.

Not to be missed
Tagliata di Tonno, Frittini

Best forgotten
Orata al Forno.