Osteria dello Zingaro

29 aprile 2014, 15:36

  • Tipologia/ Food
    Osteria
  • Indirizzo/ Address
    Borgo del Correggio 5/B
  • Località/ Where
    Parma
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Domenica - Sunday
  • Osteria
  • Borgo del Correggio 5/B
  • Parma
  • Domenica - Sunday
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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E’ uno zingaro assai poco nomade quello che incontrate in questa osteria moderna dallo spirito e l’accoglienza antica. Da via XX Marzo a borgo del Correggio, poco distante dalla chiesa di San Giovanni, e il viaggio è già finito: qui ritroverete ambiente, atmosfera e persone che furono l’anima del non dimenticato “Lazzaro”.
All’ingresso il bancone del caffè con esposti i salumi e le verdure che entreranno a far parte dei piatti o ad arricchire le grandi insalate (di pollo, rustica, pere formaggio... 9 euro) e i piatti unici (zingaro, vegetariano euro 14) come, appunto, accadeva da “Lazzaro”.
Bottiglie, distillati di pregio e pochi posti ravvicinati nelle tre salette che compongono, con la cucina in fondo, il locale. Soffitti a volta, tinte chiare come i tavoli di legno e le sedie impagliate; tovagliette di carta, ma coperto a 1,50 euro, la scelta del vino da una piccola, discreta cantina con prodotti locali e qualche bottiglia senza nome del produttore dalle regioni vocate.
Molta sorridente cortesia, dopo qualche minuto si passa al tu e si entra a far parte dei clienti habitué e amici.

La cucina, i piatti
Lo spartito porta ad eseguire la semplice tradizione parmigiana di casa con predilezione per la “nostra” carne di cavallo e per quella di maiale proposte in vari modi. Salumi artigianali, condimenti ricchi, porzioni generose e si comincia. Qualche cicciolo nell’attesa ed ecco i salumi (8-15 euro) serviti con cura, ma di qualità disuguale: spento il culatello, neutri cicciolata e pancetta; nettamente meglio la coppa, dolce il salame, buona la spalla cotta tagliata a mano e appena intiepidita. Ai primi (8.50 euro), tagliatelle al prosciutto crudo o ai porri e nocciole, risotto al radicchio rosso, buoni tortelli d’erbetta e di zucca: ripieni equilibrati, pasta morbida e troppo burro. Primi del giorno: anolini in brodo (10 euro) con ripieno di solo sugo di stracotto (buoni) e minestrone di verdure.
Ora, ai secondi (8-16 euro) è la festa della carne di cavallo e, per i cultori, il tris è il piatto da non perdere: bel roast-beef tiepido, semplice assaggio di pesto e tartara sapiente, dai sapori ben amalgamati e stimolanti. Tenerissimo il guanciale di maiale al balsamico, dolce l’arista alle mele; poi filetto di maiale al rosmarino, costata di manzo, formaggi con mostarda (12 euro).

Per finire
Le torte di casa dai sapori semplici e genuini (5 euro): quella di mele, quella di pesche sciroppate, la sbrisolona, il cheese cake, fagottini con marmellata o Nutella. Il pranzo completo di quattro piatti vi costerà circa 36 euro, bevande escluse. Menu esposto, coperto 1,50 euro, ingresso e bagni comodi, parcheggio Toschi.

Non mancate
Tartara di cavallo. Dimenticate Culatello, pancetta.