Ca' Matilde

11 giugno 2014, 21:49

  • Tipologia/ Food
    Ristorante
  • Indirizzo/ Address
    Via della Polita, 15, 42020 Reggio nell'Emilia RE, Italia
  • Località/ Where
    Parma
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
  • Ristorante
  • Via della Polita, 15, 42020 Reggio nell'Emilia RE, Italia
  • Parma
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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Nei pressi di Quattro Castella, pochi chilometri al di là dell’Enza, nella campagna reggiana, brilla la stella Michelin di un cuoco appartato e silenzioso che prosegue nel suo lavoro di affinamento e di messa a punto di una cucina leggera, fatta di molti ingredienti in accostamenti originali. Una cucina di territorio senza rigidità eccessive, ma piuttosto cercando la qualità e la bontà delle cose là dove si trova e il mercato mette a disposizione: sempre verdure nel piatto, un sugo, un condimento, una spezie per una nota in più, quasi il segno dello stile. Un bel casale risistemato a ristorante e locanda, arredi semplici, curati, gentilezza sorridente e tutta femminile nel servizio ai tavoli. Buona carta dei vini che sfoglierete sul tablet con l’assistenza competente della patronne.
La cucina, i piatti Alcuni menu “a sorpresa” (quattro-nove portate, non si sa cosa verrà servito, di terra di mare o di cucina creativa) che preferisco evitare ed ecco subito il piacevole cannolo croccante ripieno di formaggi d’alpeggio offerto come benvenuto dalla cucina. Buon cestino di pani, poche proposte per ogni voce della carta e agli antipasti (15-18 euro) una discreta insalata di moscardini con panzanella misuratamente acetica, rucola e olive; poi dolce e soffice melanzana con quinoa e, a parte, una salsa di mozzarella affumicata da aggiungersi o meno per una nota garbata e cremosa. Quindi prosciutto di Parma e hamburger di Fassona (ma ormai sono troppi a fare hamburger: si torni alla polpetta, magari d’autore, e vediamo se superano quelle di casa). Molti fanno anche i ravioli cacio e pepe, ma questi sono minuscoli, con pasta sottile, precisi di sapore e accompagnati da fave novelle dolcissime, croccanti, da un giro di pepe; più che discreti gli spaghetti di farro alla chitarra con baccalà. Completano l’offerta di primi (16-18 euro) i tortelli verdi d’erbe o quelli di zucca e la bomba di riso alla bolognese con ragù e porcini. Un piatto di pesce (rana pescatrice, patate, rapa, pistacchio) e una bruschetta (con verdure e fonduta di formaggi) tra i secondi (20-28 euro), ma è da non perdere lo stinchetto di maialino da latte cotto a lungo e poi in forno: cotenna croccante, carne succulenta e ghiotta (con senape e patate); infine, sapore pulito nella carne della tagliata di Fassona, accompagnata da asparagi, finocchi e un goccio di liquerizia.
Per finire Capitolo interessante quello dei dolci (9-11 euro): la banana caramellata con gelato al cocco e cioccolato Caramèlia Valrhona, la dolce (un po' troppo) cassata ricoperta d’albicocca e pistacchi, la zuppa inglese, il cheese cake. Ricca e fresca piccola pasticceria, buon caffè. Quattro piatti sui 68 euro (bevande escluse), menu da 45 a 80 euro. Carta esposta, coperto abolito; ingresso, bagni, parcheggio comodi.
Non mancate Stinchetto di maialino.

English version below

In the vicinity of Quattro Castella, just a few kilometres beyond the river Enza, in the countryside of Reggio Emilia, glitters the Michelin star of a solitary and taciturn chef who carries on his work of refining and tweaking a light cuisine made of many ingredients in original marriages. Local cooking free from excessive rigidity, but instead seeking the quality and goodness of things offered by the market there where he finds himself: vegetables always on the plate, a sauce, a dressing, a spice for that extra note, almost a mark of the style. A fine old farmhouse turned into a restaurant and inn, simple, well-cared-for furnishings, smiling, wholly feminine kindness in the table service. A splendid wine list to be browsed through on a tablet with the competent aid of the lady owner.
The cuisine, the dishes
A few "mystery" menus (four-nine courses, without knowing what will be served, land, sea or creative cooking) that I prefer to avoid, and – lo and behold – it's an agreeable crispy cannolo stuffed with mountain cheeses offered as a welcome by the kitchen. A basketful of good bread, just a few items in each category of the menu and among the starters (€15-18) a so-so mixture of moscardini (musky octopus) with a measuredly vinegary panzanella salad, rocket and olives; then sweet soft aubergines (melanzana) with quinoa and, on the side, a sauce of smoked Mozzarella to be added or not for a pleasant creamy note. Then Parma Ham and a Fassone Beef hamburger (but by now too many are making hamburgers: let's get back to meat balls – polpette – perhaps even an original strain, and we'll see whether they're better than home-made ones). Many also make ravioli with cacio (cheese) and pepper, but these ones are tiny, with thin pasta, a precise taste and accompanied by the sweetest, crispiest new broad beans (fave), with a twist of pepper; above average the spelt spaghetti alla chitarra with baccalà (stock fish). Rounding off the range of first courses (€16-18) filled pasta with green tortelli stuffed with chard (erbe) or pumpkin (zucca), or a Bolognese-style bomba di riso (“rice bomb”) with a meat and Porcini mushroom sauce. A plate of fish (rana pescatrice (angler fish) plus potatoes, turnip, and pistachios) and some bruschetta (topped with vegetables and cheese fondue) are among the main courses (€20-28), however the one not to miss is the Stinchetto di Maialino da Latte (shin of suckling pig) cooked slowly and then baked: crisp cotenna crackling, some juicy, mouth-watering meat (with mustard and potatoes); and lastly, the clean-tasting beef of the Tagliata di Fassona, accompanied by asparagus, fennel and a dash of liquorice.
To finish off
An interesting chapter that of the desserts (€9-11): Caramèlia Valrhona – caramelized banana with coconut and chocolate ice cream, a (slightly too) sweet Cassata swathed in apricots and pistachios, a Zuppa Inglese, some cheesecake. Rich, fresh little pastries, delicious coffee. Four courses around 68 Euros (drinks excluded), fixed price menus from 45 to 80 Euros. Menu on display, no cover charge; convenient entrance, toilets, and car park.
Not to be missed
Stinchetto di Maialino.