Il cielo di Strela

31 luglio 2014, 21:24

  • Tipologia/ Food
    Agriturismo
  • Indirizzo/ Address
    Unnamed Road, 43053 Compiano PR, Italia
  • Località/ Where
    Compiano
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    sempre aperto, solo su prenotazione/always open, by appointment only
  • Agriturismo
  • Unnamed Road, 43053 Compiano PR, Italia
  • Compiano
  • sempre aperto, solo su prenotazione/always open, by appointment only
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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E’ un sogno che, lungamente perseguito, si realizza. Dalla Bassa del Po, dal lavoro in città e dalle relazioni complicate tra gli uomini, salire verso gli spazi silenziosi della montagna: il lavoro nei campi, i rapporti radi ma non banali, in un luogo dove il cielo contorna, limita, protegge le attività e la vita. Dominata dal monte Pelpi, la Costalta di Strela alterna bosco e campi segnati da grandi siepi, si apre su un panorama intatto, fatto di verde e di silenzio. Qui nasce “Il cielo di Strela”, azienda agricola biologica e agriturismo: la casa dove vivere, costruita in legno secondo i principi della bio-architettura con, a fianco, l’agriturismo recuperato in una vecchia costruzione rurale. Sala da pranzo, su cui s’affaccia la cucina a vista, e al primo piano spazio per banchetti, alcune stanze a locanda, grande terrazza estiva, arredi essenziali con credenza e tavoli in legno dalla gambe tornite.

La cucina, i piatti
I pazienti lettori di questa rubrica sanno che essa raramente si occupa di agriturismi a meno che non si tratti di situazioni dove i luoghi, la passione, i prodotti (e questo sembra essere il caso) appaiono autentici: allora, a fronte alla qualità delle proposte, poco importa se la scelta dei piatti è ridotta o inesistente. Qui, i campi e la lavorazione della terra (certificazione bio ICEA) stanno al primo posto: orto, patate, zucche (ricordo della Bassa d’origine), polli e maiali in quantità destinata a crescere, insieme al laboratorio per la produzione dei salumi e alla cantina per le uve rimesse a dimora riprendendo una tradizione perduta, ma risalente a Maria Luigia. Il resto delle materie prime viene dal territorio circostante. Il patron ha una passione vera per la norcineria (e per la cucina: ha studiato, fatto corsi all’Alma, stage in ristoranti): la sua spalletta cruda, lungamente stagionata, ha sapore intenso, ricordi di nocciola, note minerali ingentilite da una sensazione di dolcezza. Poi prosciutto, salame, coppa, pancetta, gola serviti su grandi taglieri di legno con una focaccia soffice e molto lievitata. Un amico ha portato una salama ferrarese nel cui impasto sono state aggiunte cotiche: si mangia fredda, a fette sottili con tutto il suo caratteristico sapore e la dolcezza del melone ad aggraziarla un po'. Questa è terra di confine, la Liguria è vicina e allora ecco la galletta dei marinai spruzzata d’aceto a fare da base a un’insalata di peperoni, pomodori, olive taggiasche, olio delicato. Lasagnette di pasta bianca condite con verdure saltate e tocchetti di una buona trota Fario da un allevamento di Boschetto; quindi la grande costata, frollata 40 giorni, di Limousine del “Consorzio allevatori biologici Valtaro e Valceno”: carne succosa e di soda struttura. Patate arrosto, verdure e un tenero rotolo di punta di scamone alla griglia.

Per finire
Torta sbrisolona e semifreddo al torroncino chiudono il pranzo con nocino e bargnolino di casa, qualche buon distillato. Piccola cantina di vini locali, bottiglie scelte e il conto, tutto compreso, di 25 euro. Prenotare sempre e per tempo, ingresso, bagni, parcheggio comodi. (Dopo Borgotaro verso Bedonia, si prende per Strela e, poco prima del paese all’altezza di un altare votivo, si svolta a sinistra).

 

English version below

 

A long cherished dream that has been realized. From the Po Valley Plain, from the job in the city and the convoluted relationships between men and women, climbing towards the silent spaces of the mountains: the work in the fields, sparse but not trivial relationships, a place where the sky surrounds, limits and protects activities and life itself. Dominated by Mount Pelpi, Costalta di Strela alternates woods and fields marked by substantial hedges, and opens onto an intact panorama made of greenery and silence. Here was born "Il Cielo di Strela", an organic farm and farm holiday centre ("agriturismo"): a house for living, built in wood according to the principles of bio-architecture with, at its side, the holiday centre in an old restored rural building. A dining room, which overlooks the open kitchen, and on the first floor space for banquets, some inn rooms, a large summer terrace, basic furnishings with Welsh dresser and wooden tables with turned legs.

The cuisine, the dishes
Patient readers of this column know that it rarely deals with agriturismi unless these are situations where the places, the passion, the products (and this seems to be the case here) appear authentic: when, in view of the quality of the offering, it matters little whether the choice of dishes is limited or non-existent. Here, the fields and the working of the land (ICEA organic certification) come first: kitchen garden, potatoes, pumpkins (a memory of origins in the Plain), chickens and pigs in a number intended to grow, together with a workshop to produce cured meats, and a cellar where the grapes are left to dwell resuming a lost tradition that dates back to Marie Louise – Napoleon's wife. The rest of the raw materials are from the surrounding territory. The owner has a real passion for pork (and for cooking: he has studied, taken courses at Alma, done internships in restaurants): his dry-cured pork shoulder, long seasoned, has an intense taste, hints of hazelnut and minerals refined by a sensation of sweetness. Then there's ham, salami, coppa, pancetta, gola served on large wooden cutting boards with a soft and highly leavened foccacia loaf. A friend has brought a Salama Ferrarese whose paste has added pork rind: it is eaten cold, sliced thin in all its characteristic flavour with the sweetness of a melon to embellish it a little. This is a frontier land, Liguria is close by and here's a mariner's cracker (galletta) sprinkled with vinegar to form the base for a salad of peppers, tomatoes, Taggiasca olives, in a delicate oil. Fresh white lasagnette pasta dressed with sautéed vegetables and chunks of fine brown trout from a farm at Boschetto; and then some large club steaks, hung for 40 days, of Limousine from the Organic Farmers' Consortium of the Valtar and Valceno: the meat juicy and firm. Roast potatoes, vegetables, and a tender roll of grilled rump.

To finish off
Sbrisolona almond tart and soft nougat ice cream close the lunch with homemade Nocino and Bargnolino liqueurs, or a few fine spirits. A small cellar of local wines, choice labels, and an all-inclusive bill for 25 Euro. Book always and with time to spare. Easy-access entrance and toilets. Convenient parking. (After Borgo Taro heading towards Bedonia, follow the signs to Strela and, just before the village, on reaching a votive altar, turn left).