Trattoria Arcari

31 luglio 2014, 21:20

  • Tipologia/ Food
    Trattoria
  • Indirizzo/ Address
    Via Belloni, 6, 43052 Colorno PR, Italia
  • Località/ Where
    Colorno
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Domenica e lunedì/Sunday and Monday
  • Trattoria
  • Via Belloni, 6, 43052 Colorno PR, Italia
  • Colorno
  • Domenica e lunedì/Sunday and Monday

La Reggia è un monumento fascinoso, ora anche sede della scuola di cucina Alma, e Colorno merita sempre una visita. Bel tempo, giorno festivo e così la nostra trattoria (passato il ponte della Reggia, fino al semaforo e subito a destra) è piena di gente e di atmosfera gioiosa. Il menu ben esposto e la sala che si sviluppa in due spazi attorno al banco del caffè: tavoli molto ravvicinati, sottopiatto in legno, buste di grissini, arredi anni 60 e musica lirica in sottofondo (si riconosce una Callas emozionante). Tappeti vissuti e molte cose ovunque: diplomi, quadri, libri, bottiglie, piante verdi e l’accoglienza gentile e professionale del giovane, elegante cameriere che slalomeggia tra i tavoli sempre con il sorriso. Piccola scelta di vini prevalentemente locali serviti anche a quartino e mezzo litro.

La cucina, i piatti
“Cucina rustica”, recita l’intestazione, in realtà di una certa ricercatezza per le pietanze disossate e ripiene, per le crespelle, per la varietà delle farciture, ma pur sempre di territorio, coi salumi, burro e Parmigiano, tortelli. Si comincia con gli antipasti (7-10 euro) e con gli inevitabili salumi: il culatello in piccole fette, asciutte e povere di sapore; il dolce prosciutto, ahimè! mal rifilato; la buona coppa, un discreto salame di stampo industriale, la spalla cotta tiepida (di quelle piccole e rotonde), una scaglia di Parmigiano.

Altre possibilità
Insalata caprese, crostoni vari. Pasta all’uovo per i primi piatti (6-9 euro), a cominciare dalle lasagne di pasta bianca con una punta d’acidità nel ragù che le condiva abbondantemente. Poi tris di pasta ripiena, vale a dire tortelli d’erbetta, quadroni (grossi ravioli) di Gorgonzola e radicchio, cappellacci tondi di zucca: la pasta è leggermente collosa, è buono e intenso il ripieno dei cappellacci, anonimo e dal gusto indefinito quello dei primi due.

E ancora.
Crespelle, zuppa, tagliatelle al culatello. Tra i secondi (10-12 euro), arrosti misti alle erbe, faraona ripiena, arrotolato di tacchino farcito con ricotta e spinaci; succulenta coppa di maiale al forno dalla carne morbida, saporosa con un buon sughetto; picaja di vitello arrosto non presentata nella classica fetta con ripieno, ma qui farcita e arrotolata, legata con lo spago (che ritrovo nel piatto), tagliata a fette sottili e servita con patate e carote.

Per finire
Al dessert, un piatto di formaggi assortiti (10 euro) o i dolci della casa (4-5 euro): millefoglie con crema pasticcera e panna montata, semifreddo all’amaretto con panna montata, meringa, sbrisolona, creme caramel. L’offerta gentile di un digestivo e un conto di circa 35 euro per un pranzo di quattro portate, bevande escluse. Menu a 14-16-18 euro; menu esposto, coperto 2 euro, ingresso e bagni comodi, parcheggio nei dintorni.

Non mancate
Coppa al forno

Dimenticate
Lasagne

English version below

The Royal Palace – the Reggia – is a fascinating monument, and currently the headquarters of the ALMA cookery school, while Colorno itself always merits a visit. Fine weather, a public holiday and so our trattoria (just after the Reggia bridge, up to the lights then sharp right) is brimming with people and a joyful atmosphere. A well-displayed menu and a dining room split in two around the coffee counter: closely packed tables, wooden tablemats, pouches of Grissini, '60s furnishings, and opera music in the background (a rousing Callas can be recognised). Lived-in carpets and objects everywhere: diplomas, pictures, books, bottles, green plants and a kind and professional welcome from the smart young waiter who slaloms ever smiling among the tables. A small choice of prevalently local wines also served by the quarter or half litre.

The cuisine, the dishes
“Rustic Cuisine”, proclaims the caption, in reality of a certain refinement when it comes to the boned and stuffed dishes, the crespelle (crêpes), the variety of fillings, but strictly local, with cold meats, butter, Parmesan, and tortelli. We begin with some starters (€7-10) and the inevitable cold meats (salumi): Culatello in small slices, dry and lacking in flavour; a sweet prosciutto, badly trimmed alas; a fine Coppa, a so-so salami with an industrial feel, a warm cooked shoulder – spalla cotta (of the small round kind), a sliver of Parmesan.

Other possibilities
Caprese salad, various crostoni (croutons). Egg pasta first courses (€6-9), starting from white lasagne with a slightly acid ragù meat sauce lavishly covering it. Then a tris of filled pasta, i.e. Tortelli d’Erbetta (with chard), Quadroni (large ravioli) with Gorgonzola and radicchio, round Cappellacci with pumpkin. The pasta slightly gooey, the filling of the Cappellacci delicious and intense, that of the first two, anonymous and ill defined.

And then 
Crespelle, soup, Tagliatelle al Culatello. Among the second courses (€10-12), mixed roast meats with herbs, stuffed guinea-fowl, turkey roulades with a Ricotta and spinach filling; a succulent baked pork coppa its meat tender and mouthwatering with a fine sauce; roasted veal picaja not presented in the classic stuffed slice, but here filled, rolled up and tied with string (which I find on my plate), sliced thinly and served with potatoes and carrots.

To finish off
For dessert, a plate of assorted cheeses (€10) or homemade sweets (€4-5): millefoglie with custard and whipped cream, semifreddo soft ice with Amaretto and whipped cream, meringue, a Sbrisolona almond tart, or crème caramel. The thoughtful offer of a liqueur, and a bill for a complete four-course meal of around 35 Euro, drinks excluded. Set menus for 14-16-18 Euro, menu on display, cover charge €2, easy-access entrance and toilets, parking nearby.

Not to be missed
Coppa al Forno

Best forgotten
Lasagne