Parmigianino (Grand Hotel de La Ville)

di Chichibio

18 marzo 2015, 13:33

  • Tipologia/ Food
    Ristorante
  • Indirizzo/ Address
    Largo Calamandrei 11
  • Località/ Where
    Parma
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Sempre Aperto - always open
  • Ristorante
  • Largo Calamandrei 11
  • Parma
  • Sempre Aperto - always open
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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a cura di Chichibio

I ristoranti degli hotel meritano, in genere, la cattiva fama che li accompagna. E tuttavia, negli ultimi tempi, molte cose sono cambiate: si trovano lì alcuni tra i migliori ristoranti italiani (la «Pergola» a Roma e «Vittorio» a Brusaporto, per citare solo alcuni), mentre molte realtà meno significative, ma di buona qualità, sono all’interno di strutture alberghiere. Come è anche il caso per il Parmigianino del «Grand Hotel de la Ville» a Parma. Due sale (una grande e una più piccola) curate con attenzione e buon gusto negli arredi e nella sobrietà dei colori grigio e marrone, luci soffuse, musica in sottofondo, accoglienza squisita e misurata; uno staff di cucina professionale; una carta dei vini calibrata nei numeri e nelle scelte di buone bottiglie italiane offerte con prezzi onesti: attorno a questi tre cardini ruotano le proposte del ristorante.La cucina, i piatti Il menu presenta prodotti del territorio (Parmigiano, culatello, prosciutto e salumi) in attente selezioni, alcuni piatti di cucina locale (anolini, tortelli), preparazioni moderne di carne e pesce, qualche piatto di tradizione regionale italiana. Lo stile di cucina tende al dolce, è attento all’aspetto estetico, alla precisione delle cotture: in alcuni piatti non guasterebbe maggior mordente, una spinta più netta sul sapore, mentre - ed è cosa molto importante - l’equilibrio tra gli ingredienti è sempre rispettato. In attesa degli antipasti (11-15 euro), una flute di crémant di Borgogna e un cubetto di tonno scottato con semi di papavero e sesamo in salsa di soia e miele di suggestione orientaleggiante. Mediterraneo è invece il buon tortino di branzino coi profumi e i sapori di capperi, olive, pomodori addolciti dalla burrata. Molto buona, succosa e croccante, la battuta al coltello di Fassona, accompagnata da salsa all’uovo con profumo di tartufo, alcuni capperi, sale grosso e una falda di peperone in un’interpretazione riuscita del classico antipasto piemontese. Cottura precisa e grande qualità (Carnaroli «Acquerello» di due anni) nel delicato e cremoso risotto con carciofi, burrata e mentuccia; sodi tagliolini allo zafferano in dolce guazzetto di scorfano e vongole; molta timidezza nell’interessante lettura dell’amatriciana con sugo dolce sul fondo, bucatini arrotolati, tegola di guanciale croccante, briciole di cavolo romano crudo. Altri primi (10-14 euro): gnocchetti di ricotta di bufala con scampi e bottarga, zuppa del giorno. Ottima carne rosata nel carré di suino spagnolo con mele annurche e il fresco croccante delle puntarelle; più spento il petto di faraona con foie gras e riduzione al Porto. Alcuni piatti di pesce completano i secondi (15-20 euro).Per finire Un buon bonet con cioccolato Valrhona e zenzero, un equilibrato semifreddo al latte con amarene e mandorle caramellate (6 euro). Pagherete un pranzo di quattro piatti circa 50 euro, bevande escluse. Menu non esposto, coperto abolito, ingresso e bagni comodi.Non mancate Battuta, risotto, carré.

 

English version below

Parmigianino, De la Ville’s flagship
(published 9/5/2013)

The hotel’s restaurants generally have a bad name. However, in recent times, many things have changed: that’s where you’ll find some of the best Italian restaurant (like the “Pergola” in Rome and “Vittorio” in Brusaporto, just to name a few), while many realities, less significant but still high quality, are located within hotel facilities. This is the case of the Parmigianino, part of the «Grand Hotel de la Ville», in Parma.
Two rooms (a big and a smaller one) well-finished and tastefully furnished with the chasteness of grey and brown colors, low lighting, background music, right and proper welcome. A professional cook staff in the kitchen, wine list well-balanced in numbers and choices of fine Italian bottles with appropriate prices: the restaurant dishes revolve around these three cornerstones.

Food and Cuisine

The menu presents local products (Parmesan cheese, culatello, prosciutto and other cold cuts) in careful selections, some traditional dishes (anolini and tortelli), modern preparations with meat or fish and few dishes from the regional Italian cuisine. The cuisine’s tendency is towards sweet flavors, careful in the aesthetic appearance and precise cooking. In some dishes, a little more character would not hurt while - and this is very important - the balance between the ingredients is always respected. In anticipation of the starters (11-15 euros), a flute of Burgundy cremant with a dice of pan-seared tuna, poppy and sesame seeds, in soy sauce with a hint of honey with oriental charm. The sea bass pie, on the other hand, is more Mediterranean, with scent and taste of capers, olives and tomatoes sweetened by burrata cheese. Very tasty, juicy and crunchy, the knife-cut Fassona tartare, accompanied by egg sauce with scent of truffle, some capers, coarse salt and a layer of pepper in a successful interpretation of the traditional Piedmontese starter. Precise cooking and excellent quality for the delicate and creamy risotto (with Carnaroli «Acquerello» rice, aged two years) with artichokes; burrata cheese and lesser calamint. Good tagliolini with saffron with sweet stewed scorpion-fish and clams. Much shyness in the interesting reading of the amatriciana, with sweet sauce on the bottom; rolled bucatini; crunchy pork cheek chunks and crumbs of raw Roman cabbage. Among the other first courses (10-14 euros): ricotta gnocchi with scampi and botargo; soup of the day. Excellent rose-colored meat for the Spanish pork loin with Annurca apples and fresh taste of puntarelle, but a little tasteless the guinea-fowl breast with foie gras and Porto reduction. Some fish-based dishes complete the second courses list (15-20 euros).

Desserts and Info

Tasty bonet, Piedmontese spoon dessert, with Valrhona chocolate and ginger; balanced milk semifreddo with sour black cherries and caramelized almonds (6 euros). For a four courses meal you’ll pay around 50 euros, drinks excluded. The menu is not displayed outside, no cover charge, entrance and bathrooms easily accessible.

Don’t miss: Knif-cut tartare, risotto and pork loin.