Sa Marjoga

di Chichibio

13 luglio 2015, 21:32

  • Tipologia/ Food
    Ristorante
  • Indirizzo/ Address
    Borgo Galimberti 27, Parma
  • Località/ Where
    Parma
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Domenica
  • Ristorante
  • Borgo Galimberti 27, Parma
  • Parma
  • Domenica
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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a cura di Chichibio

E’ il ristorante sardo che in città ha preso il posto dello “storico” Mariposa trasferitosi ormai da qualche anno in campagna a Mamiano. Lo stesso indirizzo e lo stesso locale coi tavoli ravvicinati, il servizio spiccio e disinvolto, le proposte di cucina sarda tra terra e mare. Lavagnetta davanti all’ingresso per un rapido pranzo di lavoro (10-14,50 euro per uno o due piatti, acqua, bibita e caffè e molti clienti sono qui per questo) o lista completa per chi ha impegni meno pressanti.
Tovaglia trasparente di plastica e tovagliolini di carta (il coperto è di 2,50 euro), piccola carta dei vini che ruota, come è giusto sia, attorno alle proposte vinicole dell’isola, alcune anche a bicchiere. Il cestino di pane con il pane carasau che si sbocconcella in attesa dei piatti che tardano un poco (nel locale molti clienti, ma anche tavoli vuoti) e che non arrivano mai insieme.

La cucina, i piatti
Tradizione regionale e qualche invenzione del cuoco che è sempre generoso nelle porzioni, usa fumetto per rinvigorire, spinge sui sapori. L’asterisco indica che tonno e pesce spada, scampi, astice e gamberi sono stati congelati, mentre l’arrosto di maialino e capretto va prenotato (24 euro il kg).
Gli antipasti (9-13 euro) propongono abbondanti taglieri di formaggi, di salumi sardi, di tonno e bottarga che potrebbero già da soli essere un pranzo; uno sformato di melanzana; il discreto polpo in insalata alla sarda, vale a dire con sedano e pomodorini; la zuppetta di arselle e cozze con una panure leggermente piccante di pangrattato, pecorino e erbe che ne copre i sapori e rende denso il sughetto.
I malloreddus sono i tipici gnocchetti di grano duro qui con salsiccia e zafferano; i culurgiones sono i ravioli di patate e menta; i cassulli sono gli gnocchetti rigati di Carloforte con tonno e pomodoro; la fregula è il caviale di semola qui con arselle e bottarga o con l’astice. Altri primi (10-16 euro), gli spaghetti alla bottarga (mediocre); la carbonara di mare con pesce spada e tonno affumicati a sostituire il guanciale e una buona salsa con lo zafferano di San Gavino a far le veci dell’uovo: sapori intensi, robusti, spaghetti al dente e cremosi.
Tonno alla tabarchina, alla tartara con salsa di soia e lime, in tagliata alla menta, scampi al Vermentino, gamberoni al brandy, astice alla catalana, una spigola aperta a libro con olive e in salsa al Vermentino che ne copriva il sapore marino; tra le carni, discreto agnello a scottadito con la solita panure e tagliata di Angus al vino rosso Anghelu Ruju (9-25 euro).

Per finire
I dolci sardi con fantasia (5-6,50 euro): le seadas ripiene di formaggio e al miele, il sorbetto al mirto o al limone, il torrone sardo e il semifreddo al torrone, il tiramisù con ricotta di pecora e amaretto. La gentile offerta del liquore al mirto e il conto per quattro piatti di circa 48 euro, bevande escluse. Menu non esposto, coperto 2,50 euro, bagno stretto, parcheggio Goito.

Non mancate
Carbonara di mare.

Dimenticate
Spaghetti alla bottarga.

English version below

This is the Sardinian restaurant that has taken the place in the city of the “historic” Mariposa, which moved into the countryside at Mamiano some years ago. The same address and the same premises with closely-packed tables, brusque offhand service, items of Sardinian cuisine from land and sea. A blackboard out front showing a quick set lunch (€10-14.50 for one or two dishes, water, soft drink and coffee, and many customers are here for this) or à la carte for those with less pressing engagements.
Transparent plastic table covering and paper napkins (€2.50 cover charge), a short, rotating wine list, as it should be, based on the island's wine-makers' ranges, some also by the glass.
A basket of bread with pane carasau to nibble at while awaiting the dishes that are slow in coming (the place has many customers, but also empty tables) and which never arrive together.

The cuisine, the dishes

Regional tradition and some inventions from the chef who is always generous with the portions, uses fumet to enhance, pushes the flavours. An asterisk indicates that the tuna, swordfish, scampi, lobster and prawns have been frozen, while the roast suckling pig (arrosto di maialino) and kid goat (capretto) need booking (€24/kg). The starters (€9-13) include copious cutting boards of cheese, Sardinian cured meats, tuna and salted fish roe that are quite sufficient for a lunch all on their own; an aubergine flan (sformato di melanzana); a so-so octopus salad (polpo in insalata) Sardinian-style, in other words with celery and cherry tomatoes; a clam and mussel soup (arselle e cozze) with a slightly hot and spicy breadcrumb, Pecorino cheese and herb crust that masked the flavour and made the sauce dense.
Malloreddus are the typical small durum wheat dumplings, here with sausage and saffron; Culurgiones are potato and mint ravioli; Cassulli ridged Carloforte dumplings with tuna and tomato; Fregula semolina caviar here with clams and roe, or lobster (astice). Other first courses (€10-16), Spaghetti alla Bottarga (mediocre); Carbonara di Mare with smoked swordfish and tune replacing the usual pork cheek and a fine sauce with San Gavino saffron standing in for the egg: the flavours intense and robust, the spaghetti "al dente" and creamy.
Then tuna "alla Tabarchina", or as a tartare with a lime and soya sauce, as a steak with mint "alla menta"; scampi in Vermentino wine, king prawns (gamberoni) in brandy, Lobster "alla catalana", sea bass cooked open with olives and a Vermentino sauce that masks its marine flavour; among the meats, a so-so lamb cutlet "a scottadito" in the usual batter, and an Angus fillet in Anghelu Ruju wine (€9-25).

To finish off

Sardinian desserts with a dash of imagination (€5-6.50): cheese-filled Seadas and with honey, a myrtle or lemon sorbet, Sardinian nougat (torrone) or a semifreddo soft ice-cream with more torrone, a Tiramisù with ewe's cheese Ricotta and Amaretto. The thoughtful offer of a myrtle liqueur and a bill for four courses of around 48 Euro, drinks excluded.
Menu not on display, cover charge €2.50, cramped toilet, parking at the Goito.

Not to be missed
Carbonara di Mare.

Best forgotten
Spaghetti alla Bottarga.