Trattoria Buonamico

di Chichibio

01 novembre 2015, 16:52

  • Tipologia/ Food
    Trattoria
  • Indirizzo/ Address
    Via Sant'Andrea, 27, 55049 Viareggio LU, Italia
  • Località/ Where
    Albareto
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Martedì e a pranzo tranne sabato e domenica
  • Trattoria
  • Via Sant'Andrea, 27, 55049 Viareggio LU, Italia
  • Albareto
  • Martedì e a pranzo tranne sabato e domenica
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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a cura di Chichibio

Al mare col sole d’autunno e nella più antica (dal 1901) trattoria di Viareggio e forse della Versilia, dove i pescatori portavano il pesce, lo mangiavano e lo vendevano al “buonamico”. Poi vennero gli intellettuali che passavano le vacanze in queste spiagge e fu il tempo di Enrico Pea e Lorenzo Viani, di Montale e Ungaretti, di Moravia. Susanna Agnelli, che lo ebbe tra gli indirizzi di famiglia, racconta, in “Vestivamo alla marinara”, che da Buonamico mangiava “pesci fritti, peperoni e piatti complicati...”
Oggi la trattoria ha mantenuto l’aria antica, gli arredi marinari, le tovaglie bianche su tavoli ravvicinati e disposti nelle due sale in cui si snoda il locale: camino acceso, quadri e bottiglie alle pareti e sulle scansie, atmosfera calda e cordiale. Carta dei vini con buone scelte dalle regioni italiane, qualche etichetta famosa e ricarichi moderati. Servizio attento di misurata franchezza.

La cucina, i piatti
Tradizione marinara come vuole l’uso locale e dunque, in porzioni abbondanti, ricche di gusto, di pomodoro e di pepe, con il pesce accompagnato da verdure. Cucina semplice, quasi di casa, lontana dalle alchimie e composizioni moderne, ma volta a proporre sapori conosciuti e di sostanza che nella materia prima hanno il loro punto di forza.
Gli assaggi, non molto originali, che compongono l’antipasto della casa variano secondo l’estro del cuoco: ecco, in rapida successione, il baccalà mantecato su crema di zucca e i suoi semi croccanti, la crocchetta di gamberi, la seppia su pane nero al carbone e hummus di ceci, l’umile e saporosa acciuga fritta su patata rustica e pomodoro, le cozze ripiene in salsa al pomodoro.
Per chi preferisse un antipasto singolo (10-15 euro), la scelta è tra carpaccio di spigola e caponata autunnale, seppie alla griglia con purée di patate, ricotta al forno, carpaccio d’Angus.
La zuppa frantoiana e i tordelli di carne versiliesi sono i primi di terra, poi il cacciucco della casa senza lische e tutte le paste con i consueti condimenti di mare (10-13 euro): maccheroncini, linguine e spaghetti con frutti di mare e pesto leggero o coi coltellacci (sono i cannolicchi) ricchi di pomodoro e peperoncino, con gamberi e fiori di zucca croccanti, in dolce carbonara di mare (pancetta affumicata e pepe), spaghetti con acciughe e pane alle erbe, classico risotto.
Orata e spigola sono di buona qualità: la prima, soda e saporita, è alla vernaccia e, troppa, cipolla di Tropea; fine e delicato il branzino con patate e porcini al forno; ricco, asciutto e croccante il fritto di calamari, acciughe, gamberi e verdure. Polpo laccato alla soia e tonno alla piastra completano i secondi (16 euro).

Per finire
Buona torta di mele, gelato e sorbetti, crème brulée, soffice allo yogurt per chiudere in dolcezza (5 euro). Pranzo completo a 50 euro, bevande escluse. Menu non esposto, coperto 3 euro, ingresso e bagni comodi, gradini tra le sale, parcheggio zona porto.

Non mancate Branzino al forno.

English version below