I tri siochett

di Chichibio

29 marzo 2016, 15:15

  • Tipologia/ Food
    Trattoria
  • Indirizzo/ Address
    Str. Farnese, 74, 43125 Parma PR, Italia
  • Località/ Where
    Parma
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Domenica sera
  • Trattoria
  • Str. Farnese, 74, 43125 Parma PR, Italia
  • Parma
  • Domenica sera
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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a cura di Chichibio

Un piccolo ingresso e poi, come in ogni trattoria che si rispetti, c’è una rossa affettatrice Berkel ad accogliere i clienti. Nelle nostre zone, infatti, i salumi aprono sempre il menu, momento di passaggio quasi obbligato, prima dei piatti dalla cucina.
Qui sono esposti, insieme al cestino dei ciccioli, in una vetrinetta dove, tra gli altri, spicca il rosso intenso, attraversato da una striscia candida di grasso, della spalla cruda di Palasone: sarà ricca di profumo, elegante nel sapore e se avesse riposato di più in cantina avrebbe dato risalto pieno alle qualità di un salume a torto considerato minore e che è invece un gioiello del nostro patrimonio gastronomico. La grande sala veranda è piena di luce e di clienti, un po’ rumorosa. C’è una buona carta dei vini con anche qualche etichetta estera e una proposta di birre.

La cucina, i piatti 
Tradizione locale con sapori franchi e piena di sostanza nelle porzioni generose, ma la cucina è attenta all’oggi ed ecco comparire, accanto  ai capisaldi parmigiano-emiliani, piatti vegetariani, timballi, vellutate, insalate, grano saraceno, riso semi integrale, semi abbrustoliti e bacche di Goji. Si comincia (6-10 euro) con discreto prosciutto, la spalla cruda di cui sopra, torta fritta sottile e croccante; poi lo strudel di grano saraceno (pasta spessa) ripieno di carciofi, quindi fresca insalata di radicchio rosa, finocchi saltati, uvetta e arancia; timballo di patate, cavolo e crescenza; verdure cotte a vapore al curry e birra. Tra i primi (9-10 euro) ci sono, piatto del giorno, le lasagne verdi ricche di ragù e besciamella come da tradizione. Altrimenti, e sempre molto ghiotte, le farfalle con carciofi, prosciutto e una leggera crema di pecorino. Anolini, tortelli, gnocchi tartufati, vellutata di carote e porri con semi abbrustoliti, crespelle di grano saraceno e cime di rapa, riso semi integrale completano il quadro. Spazio alla carne di cavallo tra i secondi (9-15 euro): ottimo pesto in abbondante porzione con una ciotolina di capperi tritati oppure “vecchia” alla parmigiana ormai non quasi introvabile. Anche maiale in agrodolce con bacche di Goji, la punta di vitello ripiena con anche troppo abbondante sugo di cottura, pollo con castagne e finocchi, peperoni ripieni, quenelle di patate e carciofi.

Per finire 
Piatto di formaggi (5-9 euro), torte casalinghe e soprattutto una robusta zuppa inglese, la torta gelato con cioccolato e amarene, il tiramisù (5 euro). Il conto per quattro piatti (bevande escluse) di circa 35 euro. Menu esposto, coperto abolito, ingresso e bagno con gradino, parcheggio comodo.

Non mancate 
Cavallo.

Recensione del 25.02.2016

 


English version below

 

A small entrance and then, as in every trattoria worth the name, there's a red Berkel slicing machine to welcome customers. In fact, in our region, it's always down to cold meats to open the menu, an almost obligatory moment of passage before the dishes from the kitchen. Here they're on show in a small window, along with a basket of ciccioli, and including, amongst others, the intense red crossed by a white strip of fat of Palasone dry-cured shoulder: it may be headily perfumed and elegant in its flavour, but if it had only rested a little longer in the cellar it would really have brought out the full qualities of a cured meat mistakenly considered minor, but which is instead a gem of our gastronomic tradition. The large dining room with veranda is filled with light and diners, and on the noisy side. There is a good wine list with some foreign labels and a selection of beers.


The cuisine, the dishes 
Local tradition with frank, full-bodied flavours and generous portions, but the kitchen is au courant and so, beside the cornerstones from Parma and Reggio Emilia, there are also vegetarian dishes, timbales, veloutés, salads, buckwheat, semi-whole grain rice, toasted seeds and Goji berries. The starters (€6-10) include a so-so dry-cured ham, the shoulder mentioned above, and a light crispy torta fritta; then a buckwheat strudel (its pasta heavy) filled with artichokes, and a fresh salad of pink chicory, sautéed fennel, raisins and orange; a timbale of potatoes, cabbage and Crescenza cheese; steamed vegetables cooked with curry and beer. Among the first courses (€9-10), and dish of the day, green lasagne abounding in meat sauce and Béchamel as per tradition. Otherwise, and always mouth-watering stuff, Farfalle with artichokes, ham and a light Pecorino cheese cream. Anolini, Tortelli, Gnocchi Tartufati, a velouté of carrots and leeks with toasted seeds, buckwheat crespelle with turnip tops, and semi-whole grain rice complete the picture. Room for horsemeat (carne di cavallo) among the second courses (€9-15): in a delicious, abundant pesto with a small bowl of chopped capers, or as a Parma-style “Vecchia” by now rarely found. There is also sweet and sour pork (Maiale in Agrodolce) with Goji berries, stuffed veal (Punta di Vitello Ripiena) with slightly too much gravy, chicken with chestnuts and fennel (Pollo con Castagne e Finocchi), stuffed sweet peppers (Peperoni Ripieni), and potato and artichoke quenelle.


To finish off 
An assortment of cheeses (€5-9), homemade tarts and a robust Zuppa Inglese trifle, an ice cream cake (Torta Gelato) with chocolate and cherries, and Tiramisù (€5). A bill for four dishes (drinks excluded) for around €35. Menu on display, no cover charge, entrance and toilets with steps, nearby parking.


Not to be missed 
Cavallo.

Review dated 25.02.2016