Locanda Gatto Gambarone

di Chichibio

29 marzo 2016, 15:13

  • Tipologia/ Food
    Trattoria
  • Indirizzo/ Address
    Via G. Gambarone, 43015 Noceto PR, Italia
  • Località/ Where
    Noceto
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Sempre aperto
  • Trattoria
  • Via G. Gambarone, 43015 Noceto PR, Italia
  • Noceto
  • Sempre aperto
Cucina/ Food
  • alt text for a img
  • alt text for a img
  • alt text for a img
  • alt text for a img
  • alt text for a img
Cantina/ Wine
  • alt text for a img
  • alt text for a img
  • alt text for a img
Prezzo/ Price
  • alt text for a img
  • alt text for a img
  • alt text for a img
  • alt text for a img
a cura di Chichibio

Un gruppo di case, nella campagna tra Noceto e Medesano vicino al canale Recchio, e quella che ospita questa locanda/trattoria col nome dipinto sulla facciata. Punto di ritrovo, bar, rivendita di tabacchi per la gente del posto e indirizzo dove trovare una cucina semplice e familiare che ha il suo punto di forza nel baccalà fritto, una volta servito solo il giovedì e ora tutti i giorni. La grande veranda coperta per i pranzi estivi, la saletta col camino acceso e la stanza d’ingresso dove c’è il bar, la televisione e due grandi tavoli all’ora di pranzo apparecchiati, ma che diventano campo da briscola e da tressette durante la giornata. Arredi rustici, sedie impagliate, tovaglie e tovaglioli di carta, e coperto giustamente abolito, acqua naturizzata non conteggiata nel conto finale, molta sollecita cortesia nel servizio tutto al femminile. La proposta del vino è raccolta in una lista di discreta varietà e qualità delle bottiglie dalle regioni italiane a prezzi contenuti.


La cucina, i piatti
Tradizione locale e qualche variazione di fantasia negli anolini alla Verdi (asciutti) o nel risotto Gambarone (un savarin con roast-beef) e poi piatti sempre generosi nelle quantità. Si comincia (8-15 euro) coi salumi, con la torta fritta, bruna nel colore per una cottura prolungata, con una mediocre spalla cotta tagliata sottile e servita tiepida. Ai primi (8-13 euro), i tortelli di erbette, di patate, di zucca, di ortiche o discreti anolini in brodo col ripieno di Parmigiano, come usa nella zona. Meno bene gli gnocchi poveri, quelli fatti col solo pane, conditi col soffritto: piccoli quadrati di pasta, alcuni incollati tra loro, e il soffritto con una punta di acidità. Buono il baccalà fritto, e siamo ai secondi (8-20): bel trancio dal sapore pieno, asciutto, morbido; l’anguilla invece, in piccoli pezzetti, è molto secca, anch’essa bruna nel colore. Altalenanti i tagli del bollito domenicale servito con mostarda e salsa verde e rossa: bene il manzo e la lingua, dolce il pieno di Parmigiano, asciutta la testina, sapido il prete, discreto il cotechino. E ancora: anatra arrosto, punta di vitello al forno, filetti e tagliata, cinghiale e polenta, buon salame fritto nel vino e profumato di brandy.


Per finire
Dolci casalinghi (4-5 euro) come la crostata di frutta, il tiramisù, la sbrisolona, la zuppa inglese, la panna cotta. L’offerta di un nocino e il conto per un pranzo di quattro portate attorno ai 40 euro, bevande escluse. Menu non esposto, coperto abolito, bagno con gradini, ingresso e parcheggio comodo.


Non mancate
Salame e baccalà fritto.


Dimenticate
Gnocchi poveri.

Recensione del 10.03.2016

 


English version below

 

A gaggle of houses in the countryside between Noceto and Medesano, close to the Recchio canal, are home to this locanda/trattoria whose name is painted on the façade. Meeting point, bar, retailer of tobacco for local people and an address to find simple family cooking whose strong point is baccalà fritto – fried salt cod, in the past served only on Thursdays and now available every day. A large covered veranda for summer meals, a dining room with the fire lit and an entrance containing the bar, a television and two large tables set at lunchtime, but which are used for playing Briscola and Tressette during the day. Rustic furnishings, straw-bottomed chairs, paper table covers and napkins, no cover charge, Naturizzata filtered water not included in the final bill, much prompt courtesy from the waitresses. The range of wines is gathered in a list of fair variety and quality with bottles from the Italian regions at equally fair prices.


The cuisine, the dishes
Local tradition and some imaginative variations in the (dryish) Anolini alla Verdi or in the Risotto Gambarone (a savarin with roast beef), all the dishes in abundant quantity. The starters (€8-15) are cured meats, with Torta Fritta, brown in colour from prolonged cooking, and a mediocre Spalla Cotta thinly sliced and served warm. On to the first courses (€8-13), and there's Tortelli with chard (erbette), potato (patate), pumpkin (zucca), or nettles (ortiche), then some so-so Anolini in Brodo with a Parmesan filling, as per local custom. Not so great, the “Gnocchi Poveri”, the kind made from bread, dressed with sautéed veg: small pasta squares, some stuck together, and the sauté slightly acid. The Baccalà Fritto is delicious, and we're at the second courses (€8-20): a decent-sized full-flavoured slice, dry and tender; instead, the eel (anguilla) in small pieces, is very dry and it too is brown in colour. The Sunday “Bollito” cuts of boiled meat served with mostarda and green and red sauces are erratic: the beef and tongue good, the Parmesan-stuffed veal cloying, the brawn dry, the Prete flavourful, the Cotechino middling. In addition: roast duck (anatra), baked stuffed veal (punta di vitello), fillet and sliced beef, wild boar (cinghiale) with polenta, a delicious salami fried in wine and aromatized with brandy.


To finish off
Homemade desserts (€4-5) including fruit tarts (crostata), Tiramisù, Sbrisolona almond brittle, Zuppa Inglese trifle, and Panna Cotta. The offer of a Nocino liqueur and a bill for four courses of around €40, drinks excluded. Menu not on display, no cover charge, toilet with steps, easy-access entrance and handy parking.


Not to be missed
Salami Fritto and Baccalà Fritto.


Best forgotten
Gnocchi Poveri.

Review dated 10 march 2016