L'Armani Osteria

di Chichibio

22 ottobre 2016, 13:06

  • Tipologia/ Food
    Osteria
  • Indirizzo/ Address
    Italy
  • Località/ Where
    Fidenza
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Lunedì, martedì e a pranzo tranne sabato e domenica
  • Osteria
  • Italy
  • Fidenza
  • Lunedì, martedì e a pranzo tranne sabato e domenica
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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a cura di Chichibio

Sulla via che da Fidenza porta a Tabiano, nei pressi di Siccomonte, in posizione rialzata rispetto alla strada, tra pini e prati ecco la costruzione che ospita questa osteria moderna con giovani cuochi, giovani cameriere, piatti inventivi. Il comodo parcheggio, la sala interna disposta attorno al camino centrale e il dehors estivo che gira attorno alla casa. Tavoli in legno, tovagliette di carta, tovaglioli in cotone, servizio sorridente e slow, piccola carta dei vini con etichette scelte dalle regioni italiane.

La cucina, i piatti
Il sito informa che l’osteria rende concreta la passione per la cucina di un gruppo amici, che una vena artistica sostiene e nutre la preparazione dei piatti, che alla base del tutto ci sono solidi e specifici studi universitari, che si parte dal territorio e dalla sua storia con lo scopo di interpretarla e innovarla, che a tavola “piace stupire”, che «l’Armani osteria è tradizione in rivoluzione». Vasto programma, si potrebbe dire, di certo è bene puntare in alto e poi si vedrà... Resta ovviamente qualcosa di tradizionale ed ecco, tra gli antipasti (6-12 euro), la classica degustazione di salumi: bella pancetta morbida e carnosa, discreti prosciutto e salame, piccole fette di coppa un po’ asciutta il tutto accompagnato da torta fritta appena unta. Il piatto di culaccia e poi tre proposte a base di formaggio: la dolce crema bruciata al Taleggio con pain brioche e, sul fondo della coppetta, cipolle rosse; il tortino di Parmigiano con fondente di zucchine e zenzero; la troppo impegnativa, per un inizio pranzo, degustazione di Gorgonzola (50-60-100 giorni di maturazione) variamente accompagnata. Sono un piatto ricco di gusto e con sapore equilibrato i bigoli in salsa di noci e pomodori gialli sormontati da guanciale croccante di Cinta senese; molto belli a vedersi, ma squilibrati e appesantiti dagli ingredienti, gli gnocchi (in realtà grandi cappellacci rotondi in pasta di patate viola) farciti con cremoso Taleggio, salsa di porcini secchi, quadrucci di spalla cotta. Completano la proposta dei primi (12 euro) la fantasia di risi vari (rosso, basmati, Venere, integrale, Acquerello) saltati in padella con verdure e gambero rosso; i fagottini di burrata; i cappellacci di Chianina. Buona qualità della carne e cottura precisa nel filetto di manzo Angus con millefoglie di patate, ghiotte patate al forno e maionese in vari modi; asciutto e tenace lo stinco di agnello in crosta di senape e patate. Poi battuta di Fassona piemontese o di cavallo, tonno in crosta di sesamo e salsa Teriaki (16-22 euro).

Per finire
Ricca scelta di torte (5-7 euro) per chi vuole finire in dolcezza: meringata, sorbetti vari, yogurt greco, tiramisù, torta della nonna.

Pagherete un pranzo completo di quattro piatti, bevande escluse, circa 47 euro. Menu esposto, coperto abolito, ingresso, bagni, parcheggio comodi.