F52

di Chichibio

23 novembre 2016, 16:53

  • Tipologia/ Food
    Ristorante
  • Indirizzo/ Address
    Via Enrico Forlanini, 52, 43122 Quartiere Spip PR, Italia
  • Località/ Where
    Parma
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Sabato a pranzo
  • Ristorante
  • Via Enrico Forlanini, 52, 43122 Quartiere Spip PR, Italia
  • Parma
  • Sabato a pranzo
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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a cura di Chichibio

Un locale moderno in una struttura antica -e la sorpresa di una più che discreta cucina di pesce di mare (e anche un ridotto menu di terra).
Il ristorante, nella zona industriale Spip, occupa la stalla ristrutturata di una casa colonica che ora è diventata anche albergo: l’antica destinazione la si indovina dalle colonne e dal soffitto di mattoni a volte, ma tutto è stato dipinto e le pareti si aprono con grandi vetrate sul prato esterno. Lindo e luminoso, arredi moderni, bancone del caffè e cucina a vista entrando, poi l’accoglienza gentile e professionale di giovani camerieri.
Pranzi di lavoro con piatti unici, ma è sempre a disposizione il menu completo; è possibile anche una degustazione a 55 euro, 75 coi vini abbinati. 
La cucina, i piatti C’è fantasia e attenzione alla qualità del pesce nei piatti di questo giovane cuoco che propone un menu non sterminato, ma dal sapore riconoscibile, gli abbinamenti garbati, i piatti costruiti e con verdure, il risultato di buona leggerezza.
Carta dei vini con proposte di qualità limitate nel numero, grissini fatti in casa e, nell’attesa dei piatti, il benvenuto della cucina è una buona quenelle di tonno su gentile crema di patate e uovo di quaglia.
Mano lieve nella tartara di crostacei, lamelle di sedano rapa e profumo di mandarino; sapore più spiccato nella terrina di astice e mazzancolle, cipolla caramellata e bacon croccante. Altri antipasti (14-18 euro): carpaccio di pesce con lime e menta; polpo e seppioline.
Una zuppetta di pesce, conchiglioni al baccalà o linguine con ragù di gallinella per passare ai primi (13-16 euro) oppure saporosi raviolini dal ripieno di alici con broccoli e stracchino, ad addolcire la spinta del pesce azzurro; risotto al nero e straccetti di seppia dal buon sapore di mare e dalla puntuale cottura.
Meno bene i secondi (15-26 euro): un po’ unto il fritto di totani, gamberi, scampi e pesciolini con verdure in tempura; altalenante la qualità della griglia con tonno e pescatrice stopposi, seppia, scampi, astice e gamberi. E ancora, cape sante coi funghi porcini. Nel menu di terra (piatti con prezzi leggermente inferiori a quelli del menu di pesce): risotto alla zucca, ravioli di faraona, malfatti castagne e porcini, picanha, arrotolato di coniglio, guanciale di manzo al lambrusco.
Per finire La mousse al cioccolato Caramelia Valrhona (al latte e con sapore di caramello) e mandorle è per i golosi impenitenti, il gelato al pistacchio di Bronte per palati più fini. Poi: bavarese al caffè, strudel di mele, cassata con ricotta e rhum (6 euro).
Qualche buon distillato e un discreto caffè: in questo ristorante che non potrà che crescere, pagherete per quattro portate (bevande escluse) circa 56 euro. Menu non esposto, coperto abolito, ingresso, bagni e parcheggio comodi.
Non mancate
Terrina d’astice, ravioli d’alici

Recensione del 17.11.2016

 


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