«La Greppia», cantina super e buona cucina

14 dicembre 2016, 23:03

  • Tipologia/ Food
    Ristorante
  • Indirizzo/ Address
    Strada Garibaldi, 39, 43121 Parma PR, Italia
  • Località/ Where
    Parma
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Giovedì
  • Ristorante
  • Strada Garibaldi, 39, 43121 Parma PR, Italia
  • Parma
  • Giovedì
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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Sempre il medesimo ingresso affacciato sulla centralissima via Garibaldi, il leggio con esposto il menu, la vetrinetta scura, ma la Greppia non è più quella di qualche anno fa: alcune gestioni si sono succedute, s’è mantenuta una certa sobria eleganza, ma la cucina è divenuta più generica, con minor personalità. La lunga sala con intonaco rustico, tavoli ben preparati, tovaglie e coprimacchia candidi, stoviglie classiche e, sul fondo, la cucina a vista. Accoglienza formale, camerieri solleciti ed ecco la carta dei vini con una ricca sezione dedicata agli champagne e agli spumanti a metodo classico, le pagine coi migliori vini dalle regioni italiane, alcune delle nostre etichette più famose -quelle che solo i gourmand incalliti e i turisti più ricchi possono ormai permettersi.

La cucina, i piatti
Due linee di cucina, rispettivamente di mare e di terra, preparate con cura e senza particolare incisività, nessun azzardo, nessun naufragio gustativo. Tra gli antipasti (6-16 euro) alcune scaglie di Parmigiano Reggiano, il tosone al lardo, uno sformato di bietole e pecorino, la degustazione dei nostri salumi con, pur nelle fette iniziali, un buon culatello dal sapore intenso, mentre il prosciutto era sapido, la coppa discreta, il salame più che accettabile. Nelle proposte di mare, cape sante con crema di carota e calamari argentini con passata di ceci e menta: questi ultimi erano morbidi, dal gusto flebile. Ai primi (11-20), restando al mare, la scelta è tra tagliolini all’astice e vellutata di patate (le ormai onnipresenti vitelotte dalla pasta viola) con polpo e cialda al sesamo oppure, tornado a terra, i nostri classici anolini in brodo; i tortelli d’erbetta e di zucca; un risotto con varietà Carnaroli, roquefort e pere; sode tagliatelle di farina integrale con fave e tenue ragù bianco di coniglio; buoni maccheroncini al torchio con carciofi e gamberi. Carpaccio di ombrina affumicato al Jack Daniel’s con finocchi croccanti e salsa allo yogurt; branzino ai peperoni o ricciola ai pomodori tra i secondi di pesce (15-21 euro); restiamo tra i piatti di carne (10-17 euro) con un atono spezzatino di cervo dalla carne appena tiepida e insipida su altrettanto tiepida vellutata di castagne; con un buon petto d’anatra (cottura precisa) agli agrumi, pistacchi e julienne di mela croccante. E ancora guanciale di vitello al lambrusco, punta di vitello ripiena al forno.

Per finire
Si chiude in dolcezza (7-8 euro) con latte e miele; con una mousse di cioccolato bianco; la buona ricotta di pecora montata, mou al caffè e briciole di sbrisolona; saker (è scritto, ahimè!, proprio così) al pompelmo. Un pranzo completo di quattro piatti, scelti tra menu di terra e di mare, vi costerà circa 55 euro, bevande escluse. Menu esposto, coperto 2,5 euro, ingresso comodo, bagni stretti, parcheggio Toschi.

Non mancate
Petto d’anatra.

Dimenticate
Spezzatino di cervo.