Trattoria Valbaganza

05 aprile 2017, 17:56

  • Tipologia/ Food
    Trattoria
  • Indirizzo/ Address
    Str. Collecchio, 3, 43038 Sala Baganza PR, Italia
  • Località/ Where
    Sala Baganza
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Mai / Open seven day a week
  • Trattoria
  • Str. Collecchio, 3, 43038 Sala Baganza PR, Italia
  • Sala Baganza
  • Mai / Open seven day a week
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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Ai margini dei prati del parco del Ferlaro, un comodo parcheggio e si entra nella spaziosa sala da pranzo di questa moderna trattoria che, dopo alcune travagliate gestioni, ha da giugno dell’anno scorso una nuova conduzione. Ampie vetrate, la scala al centro che porta in un’altra sala al piano superiore, un grande dehors per le giornate di sole che stanno arrivando. Qui c’era un maneggio che, ristrutturato con buon senso, è ora spazio accogliente dove tra tavoli semplici e ben preparati si muovono camerieri gentili e professionali. La carta dei vini ha referenze del territorio, una discreta scelta dalle regioni italiane, alcune proposte di bollicine e prezzi contenuti.

La cucina, i piatti
Due liste con cibi di terra e di mare, un piccolo menu con solo piatti per vegetariani: alcuni classici parmigiani e poi proposte di stile moderno, sempre ben presentate, spesso con l’inutile aggiunta di germogli a completare i piatti. La cucina è nel complesso leggera, le salse ben dosate. Si comincia con i salumi del territorio accompagnati dalla torta fritta, con un flan di bietola rossa, con la crema di zucca e fonduta di petali di Tete de moine, con baccalà in vaso cottura o capesante in crosta; soffice la carne della battuta di Fassona su letto di misticanza, meno gradevoli l’aroma di tartufo e i superflui germogli; discreta la millefoglie di seppia con carciofi e salsa al pecorino (5-11 euro). Ci sono i primi tipici parmigiani, vale a dire i tre tortelli, gli anolini in brodo, le tagliatelle, un savarin al riso: quest’ultimo è in realtà una cupola (savarin è uno stampo col buco al centro) di riso allo zafferano ricoperta di spalla cotta e piccolo ragù di ossobuco che, più che altro, assomigliava una rilettura del risotto alla milanese dove il riso era troppo cotto, il ragù pallido e l’equilibrio dei sapori mal riuscito. Tra i primi di pesce: tagliatelle con le alici; gnocchetti al curry con gamberi, ceci e vongole; delicati spaghetti alla chitarra con condimento di coda di rospo, capperi e olive (7-12 euro). Ancora proposte di tradizione tra i secondi piatti (9-16 euro) quali la punta di vitello ripiena al forno, lo stracotto di manzo, gli inevitabili guancialini in umido; il filetto di vitello alla liquirizia e zucca al tè verde era di soda consistenza, cottura rosata, patate alle erbe e germogli; buona e tenera la tagliata di manzo con radicchi brasati e salsa al merlot. E ancora: fritto di calamari, rombo in crosta di capperi, filetto di tonno al sesamo.

Per finire
Alcuni sorbetti, il semifreddo al croccante, buoni cannoli alla nocciola con salsa alla vaniglia, le torte secche (limone, mele, cioccolato), la sfera di cioccolato con crema al mascarpone e lamponi, la sbrisolona con lo zabaione (3-6 euro). Alla fine, il conto per un pranzo di quattro portate, bevande escluse, sarà di circa 40 euro. Coperto 2 euro, ingresso, bagni e parcheggio comodi.

Non mancate
Tagliata e cannoli

English version below

On the fringes of the Parco del Ferlaro meadows, a handy car park and then you enter the spacious dining room of this modern trattoria which, after a few management glitches, has been under new management since June of last year. Large windows, a staircase in the centre that leads to another room on the top floor, and a large outdoor area for the sunny days that are on their way. Here were stables which, renovated with common sense, now provide a welcoming space where thoughtful and professional waiters move among simple well-laid tables. The wine list features local items, a fair choice from the Italian regions, some bubblies, and affordable prices.

The cuisine, the dishes
Two lists with food from land and sea, a small menu with only dishes for vegetarians: some classics from Parma and then some modern style proposals, always well presented, often with the unnecessary addition of bean shoots to round off the dishes. On the whole, the cuisine is on the light side, the sauces well dosed. It begins with local cold cuts accompanied by torta fritta (fried dough) with a red chard flan, cream of pumpkin and fondue of Tête de Moine petals with stockfish in its cooking vessel or scallops in a bread crust; the soft flesh of a Fassona beef tartar on a bed of mixed lettuce, less pleasing the aroma of truffles and the superfluous bean shoots; a middling millefeuille of cuttlefish with artichokes and Pecorino sauce (€5-11). There are the typical Parma first courses, namely the three tortelli, anolini in broth, tagliatelle, a rice savarin: the latter actually a dome (savarin is a mould with a hole in the centre) of saffron rice covered with cooked shoulder and a little marrowbone sauce, more than anything resembling a rereading of Risotto alla Milanese, where the rice was overcooked, the meat sauce pale, and the balance of flavours unsuccessful. Among the first fish courses: tagliatelle with anchovies; gnocchetti with curried prawns (gamberi), chickpeas and clams (ceci e vongole), some delicate spaghetti alla chitarra with a dressing of monkfish, capers and olives (€7-12). More traditional proposals among the second courses (€9-16) such as baked stuffed veal (Punta di Vitello Ripiena), a beef pot roast (Stracotto di Manzo), the inevitable stewed pork cheek (guancialini); the veal fillet (Filetto di Vitello) with liquorice and pumpkin in green tea was firm in consistency, cooked rare, along with potatoes with herbs and bean shoots; good and tender the sliced beef (Tagliata di Manzo) with braised radicchio and a Merlot sauce. In addition: fried calamari, turbot (rombo) in a caper crust, fillet of tuna (tonno) with sesame seeds.

To finish off
Some sorbets, a semifreddo soft ice with brittle, good hazelnut cream cannoli with vanilla sauce, tarts (torta secca) of lemon, apples, or chocolate, a ball of chocolate with Mascarpone cream and raspberries, Sbrisolona almond brittle with zabaglione (€3-6). In the end, the bill for a four-course meal, drinks excluded, will be approximately 40 Euro. Cover charge €2, easy-access entrance and toilet, convenient parking.

Not to be missed
Tagliata and Cannoli