Osteria Virgilio

10 maggio 2017, 12:22

  • Tipologia/ Food
    Osteria
  • Indirizzo/ Address
    Str. Giovanni Inzani, 3, 43125 Parma PR, Italia
  • Località/ Where
    Parma
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Domenica a pranzo
  • Osteria
  • Str. Giovanni Inzani, 3, 43125 Parma PR, Italia
  • Parma
  • Domenica a pranzo
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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Osteria moderna, 2.0 verrebbe da dire se la formula non fosse ormai troppo usata, senza «h» davanti nè «a» al posto della «e», ma con tanta cultura del cibo e persistente ricerca e selezione del vino e dei prodotti. E senza km 0, perché se è giusto guardare vicino, lo è altrettanto allungare lo sguardo alla ricerca del buono e, se si ha sensibilità ed esperienza, il mercato e i mezzi di comunicazione oggi lo consentono facilmente. «Osti resistenti», recita il sito web, «cresciuti insieme ai Vini di Vignaioli» e seguendo gli insegnamenti di Gino Veronelli per cui il vino è creatura viva e possiede un’Anima. E allora ecco, sulla sinistra appena entrati, la rastrelliera con le bottiglie da cui (la carta dei vini è in compilazione) cercare la propria con la guida dell’oste che ne racconta la storia, perché di piccoli produttori si tratta, di vini naturali spesso sconosciuti ma, appunto, con un’anima. Poi, informa il web, «la ciurma» con cui si vive l’avventura dell’osteria: il «cuciniere» (rigore e essenzialità), le «banconiere» e l’apprendista tale (cortesi e competenti), quindi Virgilio, l’oste resistente alle mode e ai gusti omologati, cui la matita del cuciniere dedica affettuosi disegni. Si entra, linee e arredi razionali, bei tavoli in legno chiaro e tovagliette di carta paglia, sul bancone la vetrinetta dei formaggi, dietro quella dei salumi, bottiglie ovunque, la lavagnetta con la lista del giorno.


La cucina, i piatti
Rispettata la promessa di rigore e essenzialità, cui si può aggiungere senso della misura e della leggerezza. La riservatezza dell’oste si scioglie nel descrivere le sue proposte: alcune cose sono finite (buon segno e noi siamo arrivati un po’ tardi), tutte sono fresche in giornata. Ricchi i taglieri di salumi e/o di formaggi (un erborinato e tome piemontesi di piccoli produttori in varie stagionature): buon prosciutto di Parma di lunga stagionatura, discreta coppa piacentina, manzo e pancetta piemontesi cotti e affumicati, speck d’agnello dal sapore spiccato e intenso. Bene il carpaccio di Fassona marinato con olio, ginepro, poco aglio (10-12 euro). Ai primi (9-13 euro), anolini in brodo, crema di zucca, piccoli gnocchetti di patate con poca farina per dare risalto alla dolcezza del tubero appena graffiata dal condimento con anguilla affumicata (piccolo produttore sardo) e profumo di scorza di limone; classici tortelli d’erbetta dolci di ricotta e buona pasta scolati in modo frettoloso (resta un po’ d’acqua nel piatto). Spazio al pesto di cavallo nei secondi (10-13 euro), a un leggero spezzatino di manzo con sugo di verdure e polenta; alla battuta di carne piemontese, alla semplice e un po’ secca bistecca rustica con patate arrosto.


Per finire
Panna cotta con visciole dolci (piccolo produttore marchigiano), sbrisolona con mandorle, torta al cioccolato (4-5 euro). Pagherete per quattro piatti circa 36 euro, bevande escluse. Menu esposto, coperto abolito, ingresso e bagni comodi, parcheggio Kennedy e nei dintorni.

English version below

A modern osteria, “2.0” I would say had the formula not become over-used, without an “h” before it and not even an “a” instead of an “e”, but with such a food ethos, ceaseless research and careful selection of wine and other products. And without 0km, because if it is correct to look nearby, it is equally so to gaze further afield in search of what is good and, if you have experience and sensibility, today's market and means of communication make this easy. “Enduring hosts,” says the website, “who have grown along with the Vini di Vignaioli wine fair,” and following the teachings of Gino Veronelli for whom wine is a living creature and possesses a soul. And so here on the left on entering is a rack with the bottles from which (the wine list is still being compiled) to seek your own with the help of the owner, who tells their story, because these are from small producers, natural wines often unknown but, in fact, with a soul. Then, informs the web, there is “the crew” who escort the adventure of the osteria: the “cook” (rigour and essentiality), the “barman” and the apprentice (courteous and competent), then Virgilio, the owner, resistant to fashions and approved tastes, to whom the pencil of the cook dedicates affectionate drawings. On entering, rational lines and furnishings, attractive pale wooden tables and straw paper place mats, on the counter a glass display case of cheeses, behind, another one for the cold cuts, bottles everywhere, a blackboard with the dishes of the day.

The cuisine, the dishes
Respecting the promise of rigour and essentiality, to which can be added a sense of measure and lightness. The reserve of the owner dissolves in describing his offerings: some things are finished (a good sign and we did arrive a little late), all were fresh that day. Abundant cutting boards of meats and/or cheese (a blue cheese and Piedmontese Toma from small producers in various degrees of maturation): a fine long-matured Parma ham, a so-so Coppa Piacentina, cooked and smoked Piedmontese beef and bacon, and a lamb Speck with a strong and intense flavour. Very enjoyable the Fassona beef carpaccio marinated with oil, juniper, and a touch of garlic (€10-12). The first courses (€9-13) include anolini in broth, cream of pumpkin (zucca), small potato dumplings (gnocchetti) with little flour to give prominence to the sweetness of the tuber just tinged by a seasoning of smoked eel (from a small Sardinian producer) and the scent of lemon rind; classic Tortelli d'Erbetta, sweet with Ricotta and a good pasta too hastily drained (a little water remaining on the plate). The second courses (€10-13) range from raw horsemeat (Pesto di Cavallo), to a light beef stew (Spezzatino di Manzo) with vegetable sauce and polenta; to Piedmontese beef tartar, to a simple and a tad dry rustic steak (bistecca) with roast potatoes.

To finish off
Panna cotta with sweet cherries (a small grower from The Marches), Sbrisolona almond brittle, or chocolate cake (€4-5). You'll be paying around 36 Euro for a complete four-courser (drinks excluded). Menu on display, no cover charge, easy-access entrance and toilets, parking at Kennedy car park or in the vicinity.