"Locanda Monte Chervano", ricchi sapori del territorio

08 novembre 2017, 16:47

  • Tipologia/ Food
    Trattoria
  • Indirizzo/ Address
    Via Nando Pesci, 47, 43040 Ramiola PR, Italia
  • Località/ Where
    Medesano
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Domenica sera e lunedì
  • Trattoria
  • Via Nando Pesci, 47, 43040 Ramiola PR, Italia
  • Medesano
  • Domenica sera e lunedì
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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Si cominci dalla fine e dalla torta «simil» (il nome è registrato) Barozzi fatta molto bene, a partire dalle generiche indicazioni degli ingredienti (la ricetta è segreta), cioè cioccolato fondente, burro, zucchero, mandorle e arachidi tritate, albume montato, caffè o fondi di caffè, rhum e poi tante varianti, perché ogni famiglia la fece propria, ogni pasticcere ci mise le mani. Qui è una golosità che si sbriciola in mille aromi, con l’aggiunta a lato delle amarene a rimarcare l’origine nella patria delle ciliege.
Meriterebbe il bis, ma siamo alla fine del pranzo in questa bella locanda che prende nome dal monte su cui sorge e da cui domina il panorama del fiume e delle colline della valle del Taro.
All’uscita dell’Autostrada a Fornovo si svolta a sinistra, alla rotonda ancora a sinistra per Bardi e dopo poco, di fronte a un grande negozio di frutta, inizia la strada che, sulla destra, s’inerpica per la collina: fino in alto e sarete arrivati. Ampio terrazzo, grandi querce e la sala luminosa con trofei di caccia, quadri austeri, bella stufa in ceramica, il pavimento in legno. Sedie comode, tovaglie di lino, carta dei vini con buone proposte dal territorio e dalle regioni italiane, servizio informale e gentile.
LA CUCINA, I PIATTI
Entrando la modernissima cucina è a vista, il cibo è prevalentemente quello di tradizione locale, sempre nel segno della ricchezza del sapore. Nel menu sono elencati i principali fornitori a indicare la vicinanza al territorio -anche qualcosa della stessa azienda agricola Chervano che alleva capre Camosciate e Saanen, oltre a cavalli bardigiani, spinoni e bracchi italiani.
Il benvenuto della cucina è una ghiotta polpetta di cappone e manzo in umido leggero di verdure croccanti; fuori menu alcuni piatti a base di funghi porcini crudi in insalata, con tagliatelle, trifolati alla griglia: in cucina ne rinforzano opportunamente il carattere mischiandoli in un tortino con formaggio e melanzane, accompagnato da primo sale e pomodorini. Altri antipasti (7-13 euro): lumache alla bourguignonne, sformato di broccoli e porro croccante, strudel di verdure, budino di zucca e pecorino, timida e tiepida spalla cotta di San Secondo, prosciutto fine ed elegante.
Ora, ai primi (8-10 euro), la pasta all’uovo la fa da padrona: medio spessore, morbida, suadente specie nelle tagliatelle ai porcini o con pasta di salame e porri. Nei tortelli invece (la farcia di zucca ha frutto pieno, ricco e in grande rilievo e, sopra, briciole di amaretti) resta dura nelle code e accartocciata sul ripieno. Gnocchi, testaroli al pesto di basilico, zuppa, anolini in brodo di cappone chiudono il capitolo primi piatti.
Quindi, ghiotto guanciale di manzo brasato, punta ripiena, tartara di manzo al coltello, tagliata di controfiletto, bracioline fritte di pecora Cornigliese, quelle polpette del benvenuto gentilmente riproposte (10-18).
PER FINIRE
Della simil Barozzi s’è detto, ma troverete anche una buona crostata, la sbrisolona con zabaione, la zuppa inglese (5-6 euro).
Quattro piatti per circa 40 euro, bevande escluse. Menu non esposto, coperto abolito, ingresso, bagni, parcheggio comodi.

Edizione del 4 novembre 2017

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English version

Beginning from the end and the beautifully made Barozzi cake called “Simil” (the name is registered), with vague hints of the ingredients (the recipe is secret), i.e. plain chocolate, butter, sugar, chopped almonds and peanuts, whipped egg white, coffee or coffee grounds, rum and then many variants, because every family has made it its own, every pastry chef has meddled with it. Here is a delicacy that crumbles into a thousand flavours, with bitter cherries on the side to underline its origin in the homeland of cherries.
It deserves a bis, but we are at the end of our lunch in this beautiful inn that takes its name from the hill it stands on and from which it overlooks the panorama of the river and hills of the Taro Valley. 
At the Fornovo motorway exit, turn left at the roundabout then left again for Bardi and shortly afterwards, in front of a large fruit shop, begins the road which, on the right, climbs the hill: right up to the top and you have arrived. An expansive terrace, large oaks and a bright room with hunting trophies, austere paintings, a beautiful ceramic stove, wooden flooring. Comfortable chairs, linen tablecloths, a wine list with good local offerings and others from the Italian regions, the service informal and friendly.
The cuisine, the dishes
On entering, the very modern kitchen is open-plan, the food is mainly that of local tradition, always geared to a richness of flavour. On the menu are listed the main suppliers to indicate a devotion to the territory – even something from the Chervano farm that spawns Chamois Coloured and Saanen goats, as well as Bardi horses and Spinone and Bracco dogs.
The welcome of the kitchen is an irresistible light meatball stew of capon and beef with crunchy vegetables; off the menu some dishes based on raw porcini mushrooms in a salad, with tagliatelle, grilled: in the kitchen their character is suitably reinforced by mixing them into a pie with cheese and aubergines, accompanied by primosale cheese and tomatoes. Other appetizers (7-13 Euro): snails (lumache) à la bourguignonne, a timbale of broccoli and crispy leeks, a vegetable strudel, a pumpkin and Pecorino pudding, a timid lukewarm cooked San Secondo shoulder of ham, some very fine and elegant Parma ham.
Now the first courses (€8-10), where egg pasta rules: of medium thickness, soft and persuasive, especially in the tagliatelle with porcini mushrooms or in the pasta with salami and leeks (salame e porri). Instead, in the tortelli (the filling of pumpkin (zucca) was full-fruited, rich and prominent, with a topping of macaroon crumbs) it remained tough in the seams and squashed onto the filling. Gnocchi, testaroli with basil pesto, soup, anolini in capon broth close the chapter of the first courses.
Then, some mouth-watering braised beef cheek (Guanciale di Manzo), stuffed veal (Punta Ripiena), beef tartare (Tartara di Manzo), sirloin steak, fried Corniglia mutton chops (Bracioline Fritte), the meatballs from the welcome thoughtfully re-offered (€10-18).
To finish off
The Barozzi Simil has already been mentioned, but you will also find a good jam tart, almond Sbrisolona with zabaglione, or a Zuppa Inglese trifle (€5-6).
For four courses you'll be paying around 40 Euro, drinks excluded. Menu not on display, no cover charge, easy-access entrance and toilets, handy parking nearby.