«Aquaria», la classica tradizione marinara a Parma

23 novembre 2017, 10:27

  • Tipologia/ Food
    Ristorante
  • Indirizzo/ Address
    Via la Spezia, 222, 43125 Parma PR, Italia
  • Località/ Where
    Parma
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Domenica sera
  • Ristorante
  • Via la Spezia, 222, 43125 Parma PR, Italia
  • Parma
  • Domenica sera
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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Alle porte della città, sfalsati su due piani (per la sala da pranzo si sale una breve rampa), si aprono i locali di questo ristorante moderno di prevalente menu di pesce cui si aggiunge una lista con proposte di terra. Spazi ampi, sedie e poltroncine comode e una buona carta dei vini con proposte dalle varie regioni italiane, ricca sezione dedicata a vari spumanti italici e no. Tra le proposte di terra alcune cose interessanti come un prosciutto spagnolo di Pata negra Joselito, carni di razze pregiate, carré d’agnello: sarà per un’altra volta perché ora siamo venuti per il pesce. Ecco il cestino del pane (migliorabile), il gentile benvenuto del cuoco, che consiste in un trancio di salmone affumicato in casa con zeste di limone e mandorle tritate, e si comincia.
La cucina, i piatti
Tradizione marinara classica, niente invenzioni o voli di fantasia, ma molta attenzione alla preparazione e presentazione del piatto, senza dimenticare la nota rinfrescante di frutta e verdura. La proposta di pesce crudo è una serie di assaggi disposti su una lastra nera cui aggiungere a gusto personale olio ligure, sale, pepe. E’ molto buona l’ostrica di Bretagna con tutto il suo corredo iodato, così come la carnosa seppia in julienne, il dolce gambero, la morbida ricciola; più difficile è trovare qualità particolari nel salmone o nella tartara di tonno sostanzialmente spento e appena ravvivato nella versione con frutta; poca spinta anche nello scampo. Ancora alti e bassi, sempre negli antipasti (16-25 euro), nelle nove “sfiziosità”: bocconcini assortiti con cereali, verdure, pezzetti di pesce tra cui un buon gambero in tempura, calamaro fritto molto secco con maionese, un piccolo sandwich, una polpetta croccante, una polentina morbida, riso venere, farro, gamberetto piccante in salsa d’agrumi. E ancora: sformato di farro e polpetti, salmone marinato, tartara di tonno. Difficile l’equilibrio tra gli ingredienti nel risotto tirato a puntino: è infatti molto intenso il sapore della colatura d’acciuga, che copre e sovrasta la delicatezza del gambero battuto, ed è solo in parte mitigato dalla ricotta di bufala con cui è mantecato. Altri primi (16-18 euro): orecchiette con gallinella e verdure; paccheri ai frutti di mare e pesto di basilico (e una nota di acidità nell’abbondante pomodoro); tagliolini al pesce sciabola, fiori di zucca, pistacchi e limone, paella di mare. Ora è la volta di una catalana di crostacei per due (70 euro) o del pesce del giorno cucinato al forno, al sale, alla griglia (6 euro l’etto). Altrimenti, e sempre in porzioni generose, la grigliata mista cotta con attenzione, il fritto di paranza, il tonno scottato, il filetto d’ombrina con melanzane e verdure (18-22 euro).
Per finire
Ricca scelta dei dolci (5-7 euro) a cominciare dal cannolo siciliano per arrivare alla crema rovesciata al caffè, allo strudel di mele, alla crema catalana, al semifreddo di fragole e yogurt, alle meritevoli proposte di frutta, al buon sorbetto al limone montato a mano. L’offerta di un digestivo e il conto per quattro piatti di circa 64 euro, bevande escluse. Menu terra 42-52 euro; menu pesce 45-55 euro. Coperto 3 euro, ingresso, bagni, parcheggio comodi.

Recensione del 19 novembre 2017

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English version
At the gates of the city, staggered over two floors (to access the dining rooms there is a short ramp), are the premises of this modern restaurant with a predominantly seafood-based menu plus a list of offerings from the land. Spacious, with comfortable chairs and armchairs, and a good wine list containing items from the various Italian regions, plus a rich section dedicated to various sparkling varieties, Italian and otherwise. Among the land dishes some interesting things such as a Spanish Pata Negra Joselito ham, meat from special breeds, saddle of lamb (carré d’agnello): which will be for another time because we have come for the fish. And here comes the bread basket (which could be improved), along with a friendly welcome from the cook, consisting of a slice of salmon smoked in-house with lemon peel and chopped almonds, and then we begin.
The cuisine, the dishes
Classic seafaring tradition, no great invention or flights of fancy, but attention to the preparation and presentation of the dishes, without forgetting the notes of refreshing fruit and vegetables. The proposal of raw fish (pesce crudo) is a series of tastings arranged on a piece of slate to accompany with Ligurian oil, salt, and pepper to taste. Very good the Brittany oyster in its liquid, as was the fleshy sepia julienne, the sweet shrimp, the tender amberjack; it was more difficult to find specific qualities in the salmon or the tuna tartare which was substantially insipid and only just revived in the version with fruit; the scampi too was wishy-washy. Yet more highs and lows, again among the starters (€16-25), in the nine "Sfiziosità": assorted snacks with cereals, vegetables, pieces of fish including a good prawn tempura, some very dry fried squid with mayonnaise, a small sandwich, a crispy meatball, a soft polentina, Venere rice, spelt, spicy shrimp in a citrus fruit sauce. In addition: a terrine of spelt and meatballs (Sformato di Farro e Polpetti), marinated salmon, or tuna tartare. A difficult equipoise between the ingredients of the perfectly cooked risotto: with the very intense taste of the anchovies covering and stifling the delicacy of the chopped prawns, only partially mitigated by the buffalo milk ricotta with which it had been creamed. Other first courses (€16-18): orecchiette with gurnard (gallinella) and vegetables; paccheri with seafood (frutti di mare) and basil pesto (and a note of acidity in the abundant tomato); tagliolini with scabbard fish (pesce sciabola), pumpkin flowers, pistachios and lemon, a seafood paella. Then it was the turn of a crustacean “Catalana” for two (€70) or the fish of the day baked, in salt, or grilled (€6 per hectogram). Otherwise, and always in generous portions, a carefully cooked mixed grill (Grigliata Mista), a "paranza” mixed fry-up, some seared tuna (Tonno Scottato), fillet of croaker (ombrina) with aubergine and vegetables (€18-22).
To finish off
A rich choice of desserts (€5-7) from a Sicilian cannolo to an inverted cream with coffee, otherwise, apple strudel, a Crema Catalana, a semifreddo soft ice-cream of strawberries and yoghurt, to commendable proposals of fruit, or a good hand-whisked lemon sorbet. The offer of a distillate and a bill for four dishes of around 64 Euro, excluding drinks. Land Menu 42-52 Euro; Sea Menu 45-55 Euro. Cover charge €3, easy-access entrance and toilets, parking nearby.