Trattoria Capelli, quando casalingo è buono

04 gennaio 2018, 10:08

  • Tipologia/ Food
    Trattoria
  • Indirizzo/ Address
    Via Fossola, 78, 43037 Fossola PR, Italia
  • Località/ Where
    Lesignano de' Bagni
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Giovedì
  • Trattoria
  • Via Fossola, 78, 43037 Fossola PR, Italia
  • Lesignano de' Bagni
  • Giovedì
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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Tagliato al coltello, in piccole fette di giusto spessore e disposto in modo regolare sul piatto, il prosciutto di maiale nero con 31 mesi di stagionatura (Rosa dell’Angelo) è una cosa da non perdere se si viene a mangiare in questa trattoria. Il profumo ricorda le erbe del sottobosco e del campo, i loro aromi intensi; in bocca la fetta si scioglie morbida e suadente rilasciando sapore di bosco (ancora erbe, castagne, ghianda, nocciola) e dolcezza piena e profonda che riempie il palato. Il riferimento immediato è al prosciutto spagnolo, il Pata negra, ma qui c’è più freschezza che calore, grande eleganza e pulizia, senza retrogusti che a volte possono essere non del tutto piacevoli. Allevato all’aperto sulle colline di Rivalta e poco distante dalla trattoria, questo prosciutto farà felici i fanatici del km zero che in questo caso coincide col chilometro ottimo. Merito all’oste che ne perfeziona la stagionatura e lo propone con cura e convinzione e, ovviamente, merito al norcino. Ancora prosciutto, questa volta Dop di Parma (Tanara e Galloni) di lunga stagionatura, per tornare nell’ambito di gusto a noi più abituale: è ottimo il Galloni 30 mesi servito insieme a una discreta culatta, una buona gola, un salame con una leggera nota di acidità. Può cominciare con questi antipasti (9-12 euro, 18 il prosciutto di maiale nero) il vostro pranzo in questa trattoria che prende il nome dalla corte agricola di cui fa parte.
LA CUCINA, I PIATTI
Qui si mangia casalingo, con i vini di una ricca cantina con selezione parmigiana, dalle regioni italiane e qualcosa dall’estero, l’atmosfera è cordiale, il servizio si destreggia con molta gentilezza nella confusione domenicale. Lunga lista di piatti (più di 15 per ogni sezione del menu) e tra i primi (9-14 euro) anche combinazioni di bis, tris, finanche quadris; paste all’uovo fatte in casa per buoni tortelli di erbetta con in risalto la dolcezza della ricotta; molto ricchi di sapore quelli di zucca; ben accompagnati dal burro alla salvia quelli verdi di spalla cotta e ricotta. E poi: tagliatelle alla crema di tartufo o con salsiccia e funghi o con ragù di fagiano; passatelli o anolini in brodo; pasta e fagioli; cupola di savarin al riso cotto nel latte con funghi e copertura di prosciutto cotto.
Ai secondi (11-20 euro), carni di cortile (coniglio, galletto) e selvaggina (lepre, cinghiale, capriolo) alla cacciatora con polenta, quest’ultima anche fritta (golosissima): condimento leggero e pieno di sapore per la lepre con carne resa morbida e dal gusto caratteristico; la punta di vitello al forno è di giornata, con ripieno leggero e carne dalla crosticina croccante. E ancora ossobuco coi fagioli, brasato, coniglio arrosto ripieno, filetto, uova di pollaio con pancetta.
PER FINIRE
Selezione Guffanti di formaggi (12 euro) o dolci di tradizione (3,50-5 euro): tiramisù anche in versione tiramigiù con aggiunta di mandorle, amaretti, Marsala; zuppa inglese; zabaione con visciole; torte varie. Il conto per quattro piatti, bevande escluse, sarà di circa 44 euro. Menu esposto, coperto 2 euro, ingresso e bagni con gradini, parcheggio nei dintorni, cani non ammessi.

Recensione del 29 dicembre 2017

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English version
Sliced using a knife into small pieces of the correct thickness and arranged in a regular pattern on the plate, the black pig ham with 31 months’ seasoning (“Rosa dell’Angelo”) is something not to be missed if you eat at this trattoria. The bouquet recalls the herbs of the undergrowth and the fields, their aromas intense; in the mouth the slice dissolves soft and persuasive releasing flavours of the wood (again herbs, chestnuts, acorns, and hazelnuts) and a full and deep sweetness that saturates the palate. The immediate allusion is to a Spanish ham, Pata Negra, but here there is more freshness than heat, great elegance and cleanliness, without any aftertastes that can sometimes be less than pleasant. Reared in the open on the hills of Rivalta not far from the trattoria, this ham will delight fanatics of “zero mileage”, which in this case coincides with “top-class mileage”. All merit to the owner who perfects the maturation and presents the result with care and conviction – and of course to the butcher. More ham, this time PDO from Parma (“Tanara e Galloni”) long-matured, to return to the context of a taste that is more usual for us locals: fantastic the Galloni 30 months, served together with a so-so Culatta, some fine throat, a salami with a slightly acidic note. Your lunch can begin with these appetizers (€9-12, or €18 for the black pig ham) in this trattoria that takes its name from the farm of which it is a part.
The cuisine, the dishes
Here you eat home-made, with wines from a rich cellar with a selection from Parma, the Italian regions, and something from abroad. The atmosphere is friendly, and the service is juggled with much kindness amid the turmoil of a Sunday. The long list of dishes (more than 15 for each section of the menu) and among the first (€9-14) also combinations of bis, tris, even quadris; home-made egg pasta for some fine Tortelli di Erbetta (Swiss chard) with the emphasis on the sweetness of the Ricotta; very rich flavour those with pumpkin (zucca); well accompanied by butter and sage the green ones with cooked shoulder of ham (spalla cotta) and Ricotta. In addition: tagliatelle with truffle cream (crema di tartufo) or with sausage and mushrooms (salsiccia e funghi) or with a pheasant sauce (fagiano); passatelli or anolini in brodo; pasta with beans (Pasta e Fagioli); a rice savarin cooked in milk with mushrooms and topped with cooked ham.
The second courses (€11-20), meat “from the farmyard” (rabbit, cockerel ? coniglio, galletto) and game (hare, wild boar, venison ? lepre, cinghiale, capriolo) “alla cacciatora” with polenta, the latter also fried (mouth-watering): the dressing light and full of flavour for the hare, its meat tender and not lacking its characteristic taste; the baked stuffed veal (Punta di Vitello) was freshly made that day, its stuffing light and the meat with a crispy crust. Then there is ossobuco (marrowbone) with beans, braised stuffed rabbit, fillet steak, henhouse eggs with pancetta.
To finish off
A selection of Guffanti cheeses (€12) or traditional desserts (€3.50-5): Tiramisù also in version Tiramigiù, with the addition of almonds, Amaretto, and Marsala; a Zuppa Inglese trifle; zabaglione with Morello cherries; various pies. The bill for four courses (drinks excluded) will come to around 44 Euro. Menu on display, €2 cover charge, entrance and toilets with stairs, nearby parking, no dogs.