Osteria Ardenga, tutta la Bassa nel piatto

10 gennaio 2018, 10:38

  • Tipologia/ Food
    Osteria
  • Indirizzo/ Address
    Str. Circonvallazione Chiesa, 43019 Diolo PR, Italia
  • Località/ Where
    Soragna
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    martedì sera e mercoledì
  • Osteria
  • Str. Circonvallazione Chiesa, 43019 Diolo PR, Italia
  • Soragna
  • martedì sera e mercoledì
Cucina/ Food
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Cantina/ Wine
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Prezzo/ Price
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E’ una bella osteria della bassa questa che vi accoglie nella sua solida architettura, il vialetto d’ingresso, il comodo parcheggio. Era la canonica di una chiesa scomparsa ed è ora divenuta luogo di ristoro per il corpo e, di conseguenza, per lo spirito. Entrando, tavoli dalle gambe tornite, cassapanche e credenze, tovaglie candide; sulla destra il bancone del bar e il tavolo dei giornali che nei giorni di festa viene apparecchiato per dare ospitalità anche agli ultimi clienti. Sul fondo della sala principale, e dietro a una vetrata, c’è la cantina in mattoni coi vini e i salumi di produzione propria; sopra a una cassapanca sono esposti vasetti di sottoli e conserve fatte in casa insieme a bottiglie di vino che, come i salumi e le grappe di Levi sono in vendita come usa da sempre in molte trattorie della bassa.
Cordialità e gentilezza nel servizio, efficienza e organizzazione in cucina che manda rapidamente i piatti ai tavoli nonostante il gran numero di clienti.
LA CUCINA, I PIATTI
Gestione familiare e piatti di tradizione locale nel rispetto delle stagioni e dei prodotti, stile di cucina solido e senza fronzoli che privilegia i sapori, la dolcezza complessiva, la generosità delle porzioni. Pasta e dolci fatti in casa, come le marmellate e le mostarde che accompagnano i piatti.
Antipasto caldo di verdure e funghi; polenta fritta, giardiniera e cipolline insieme ai salumi (9-12 euro): è buono il culatello di maiale bianco che è fragrante e intenso, dal sapore pulito; è discreta la spalla cotta di San Secondo servita calda e in fetta tonda e spessa. C’è fantasia e saggio recupero nei gigli all’amatriciana di culatello o negli gnocchi di castagne alla boscaiola, ma le temperature basse di questi giorni consigliano un brodo corroborante con discreti anolini della bassa o l’assaggio dei tortelli d’erbetta (pasta soffice, farcia dolce), meglio di quelli di zucca dal ripieno pallido (8-9 euro).
E’ tempo di bollito: tagliato in cucina e servito già nel piatto ecco la morbida testina, la dolce gallina, taglio di manzo, lingua, buon cotechino, prete sapido -e tutt’intorno mostarda di frutta e cinque salse.
Altrimenti, due cavalli di battaglia del locale: l’anatra arrosto ben cotta, come è uso nelle nostre campagne, o la ghiotta oca ripiena di pasta di salame -poi, culatello stracotto con funghi, punta di vitello ripiena e al forno (12-17 euro, un contorno di radicchio 5 euro).
PER FINIRE
Generoso capitolo, quasi ce ne fosse bisogno, dei dolci (5 euro): non sarà facile resistere alle tentazioni di fronte al burroso cacio bavarese della miglior specie, al latte in piedi al torroncino, alla zuppa inglese, alla sbrisolona con zabaione, alla rustica torta millegusti con pasta frolla e crema al caffè.
Buona cantina, ricca scelta di distillati e il conto per quattro piatti, bevande escluse, di circa 40 euro.
Menu non esposto, coperto abolito, ingresso e parcheggio comodi, bagni alla turca.

Recensione del 5 gennaio 2018

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English version
An attractive osteria of the Po Valley plain that ushers you in with its solid architecture, the driveway entrance, the convenient parking area. This was once the Rectory of a long-gone church and has now become a place of refreshment for the body and, accordingly, for the spirit. Entering, tables with turned legs, chests and dressers, snowy tablecloths; on the right the bar counter and a table of newspapers which on Sundays and holidays is laid to offer hospitality to the last customers. At the end of the main dining room, and behind a pane of glass, is the brick cellar with wines and cured meats produced in-house; on a chest a display of jars containing vegetables in oil and conserves, again made in-house, together with bottles of wine which, like the cured meats and Levi grappa, are for sale as is the custom in many trattorias in this area.
Courtesy and politeness in the service, organization and efficiency in the kitchen, which gets the dishes to the tables quickly despite the throng of customers.
The cuisine, the dishes
Family management and dishes from local tradition respecting the seasons and produce, a style of cooking that is solid and without frills that goes for flavour, an overall sweetness, generosity in the portions. Home-made pasta and desserts, like the preserves and chutneys that accompany the dishes.
A hot appetizer of vegetables and mushrooms; fried polenta, pickled vegetables and spring onions together with the salumi – assorted cured meats (€9-12): a delicious white pig Culatello that is fragrant and intense with a clean flavour; a middling cooked San Secondo shoulder of ham served warm in thick round slices. Imagination and canny recouping in the Gigli all'Amatriciana made from Culatello, or in the chestnut Gnocchi alla Boscaiola, but the low temperatures of these days urge an invigorating broth with some so-so local anolini or a tasting of Tortelli d'Erbetta (their pasta soft, the filling sweet), but better than those with pumpkin (zucca) with their wan filling (€8-9).
It is the period for mixed boiled meats (bollito): sliced in the kitchen and already served on the plate, here is some tender brawn, sweet chicken, a slice of beef, tongue, a good Cotechino, a savoury beef shoulder – and all around, fruit chutneys and five sauces.
Otherwise, two local strong suits: some well-cooked roast duck, typical of our countryside, or some extravagant goose stuffed with salami paste – then, roast Culatello with mushrooms, or Punta di Vitello Ripiena – baked stuffed veal (€12-17, with red chicory – radicchio – as a side for €5).
To finish off
A generous chapter, as if there were the need, that of the desserts (€5): it will not be easy to resist the temptations of the buttery cacio Bavarese of the best kind, a milk latte in piedi with nougat, Zuppa Inglese trifle, almond Sbrisolona with zabaglione, rustic millegusti biscuit with coffee cream.
An admirable wine cellar, a rich choice of distillates and a bill for four dishes, drinks excluded, of around 40 Euro. Menu not on display, no cover charge, easy entrance and parking, squat toilet.