Trattoria Ongina, in riva al Po per tornare ai sapori antichi

07 marzo 2018, 16:31

  • Tipologia/ Food
    Trattoria
  • Indirizzo/ Address
    Vicolo Ongina, 43010 Ongina PR, Italia
  • Località/ Where
    Polesine Parmense
  • Telefono/ Telephone
  • Chiusura/ Closed
    Mercoledì
  • Trattoria
  • Vicolo Ongina, 43010 Ongina PR, Italia
  • Polesine Parmense
  • Mercoledì

Un tuffo nel passato e nei ricordi, per chi ne ha l’età. La trattoria, a due passi dal Po, è immutabile, tutto è fermo agli anni 60: l’insegna dipinta sul muro esterno e nelle sale, accanto ai ricordi di famiglia, le foto ingiallite della troupe che in zona girò «Novecento» e spesso mangiò qui, con Bernardo Bertolucci vestito da regista, sciarpa e cappellaccio d’ordinanza, Sanda, Depardieu e De Niro giovani e magri, i ricordi di Giorgio Bocca, la recensione di Raspelli, i prezzi del cibo esposti in un quadro, l’avvertenza che «il locale chiude alle 24». Arredi demodé, tovaglie candide, i piatti, con disegnata la silhouette del pescatore.
LA CUCINA, I PIATTI
Si viene, infatti, per il fritto: pesce gatto e, meglio, anguilla. Poi qualche piatto di tradizione locale con qualche variazione stagionale. Il menu è a voce, la scelta dei vini tra «bianco o rosso»: il bianco secco ricorda quello che fu di Cantarelli; la fortana, specie se fredda, si beve che è un piacere e va bene coi salumi. Si comincia, accompagnati dalla buonissima «miseria» (morbida, con leggera crosticina, per esaltare sughi e salumi), col culatello in fette sostanziose e ancora giovane, con un discreto salame e la spalla cotta, piccola e tonda, dal sapore leggermente pungente. La pasta sfoglia è fatta in casa, tenuta morbida e chiara per tortelli d’erbetta con scarso ripieno, mentre quelli di zucca hanno la forma di un grosso tortellino e farcia ricca di sapore: entrambi sono scolati in fretta e sul fondo del piatto restano acqua e burro. Anolini all’uso della bassa e cannelloni, come ormai non si trovano più, con pasta sfoglia sottile, ripieno di carni miste, gusto generoso, besciamella sporcata di pomodoro: piatto tentatore e ghiotto, si astenga chi mangia leggero. Ora l’anguilla fritta in piccole rondelle asciutte, croccanti, morbide all’interno, da mangiare così, con le mani e senza spremervi sopra il limone. Delude invece l’arrosto di vitello nascosto sotto una salsa di cipolle. E ancora anatra, faraona, lonza al forno.
PER FINIRE
Sbrisolona, chiacchiere di Carnevale, tortelli con marmellata, ipercalorico semifreddo burro e zabaione. I prezzi, bevande escluse: coperto 2 euro; antipasti 6-8; primi 6,50; secondi 7-16; dolci 3,80. Ingresso, bagni, parcheggio comodi.
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Anguilla