Leon d'Oro: la buona cucina di famiglia, secondo tradizione

01 ottobre 2020, 18:27

  • Tipologia
    Ristorante
  • Indirizzo
    piazza Garibaldi 43
  • Località
    Zibello
  • Telefono
    0524.99140
  • Chiusura
    lunedì - monday
  • Ristorante
  • piazza Garibaldi 43
  • Zibello
  • 0524.99140
  • lunedì - monday
Leon d'Oro: la buona cucina di famiglia, secondo tradizione
Cucina
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Cantina
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Qualità / Prezzo
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a cura di Chichibio

Sotto i portici del Palazzo Pallavicino affacciati sulla piazza del paese o nelle sale e salette interne calde e accoglienti: il “Leon d’oro” riceve così i suoi clienti affezionati e i turisti verdiani sempre presenti seppur meno numerosi.  Posti distanziati, disinfettante per le mani, sedie e tavoli igienizzati, mascherine. 
Tradizione familiare, le nonne come numi tutelari e i prodotti del territorio protagonisti di una cucina che segue rituali antichi. 
Conduzione tutta al femminile e viste le premesse la cosa non sorprende: il marito (unica eccezione) a custodire salumi, Parmigiano e balsamico.
Tradizionale, la rezdora ai fornelli, la figlia Rosalba in sala e a preparare confetture e conserve, senza smettere di coltivare la propria vena letteraria.
La cucina, i piatti
Si comincia coi salumi, le verdure in agrodolce, le micchette di pane bianco, riccioli di burro: culatello di 36 mesi di buona personalità, ma è il prosciutto (Devodier), che la pausa del confinamento ha portato a 39 mesi di stagionatura, a rubare la scena: grande finezza, sapore pieno, dolcezza matura. 
Ampia scelta tra i primi piatti con pasta fresca fatta in casa: gli anolini della Bassa, mezze maniche ripiene, gli gnocchi aperti al pesto di canapa, i ravioli di spalla cotta, quelli di zucca alla parmigiana (solo zucca, uova e formaggio nel ripieno) da condire con Parmigiano e amaretti sbriciolati, lasagne verdi con crosticina croccante, fusilli allo strolghino, molti risotti ispirati alle opere di Verdi. 
Poi, le semplici uova col lardo al tegamino o l’impegnativo stinco intero di maiale arrosto; la coscia d’anatra dorata al raro brodo di giuggiole o le schiette costine di maiale al forno. E trippa, guanciali, cotiche e fagioli: cotture lunghe, sapori pieni.
Per finire
Gorgonzola e Parmigiano in varie stagionature con mostarde di casa e Aceto balsamico Tradizionale (25 anni); semifreddi vari, crostata, zabaione, zuppa inglese, ottimo fiordilatte con amarene e liquori vari. 
Cantina discreta; i prezzi: coperto abolito, antipasti 5-20; primi 7-15; secondi 6-18, dolci 5. Menu esposto, ingresso, bagni, parcheggio comodi.
Non mancate
Prosciutto, fiordilatte.