Masticabrodo: i ricchi sapori della tradizione. Ma con leggerezza

29 aprile 2021, 11:59

  • Tipologia
    Ristorante
  • Indirizzo
    Provinciale per Torrechiara 45, Pilastro
  • Località
    Langhirano
  • Telefono
    0521.639110
  • Chiusura
    Mai
  • Ristorante
  • Provinciale per Torrechiara 45, Pilastro
  • Langhirano
  • 0521.639110
  • Mai
Masticabrodo: i ricchi sapori della tradizione. Ma con leggerezza
Cucina
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Cantina
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Qualità / Prezzo
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a cura di Chichibio

E subito riprende il viaggio, e Ida Bigliardi segue l’invito del poeta, onora così il lavoro di una vita, l’orgoglio del mestiere, la dolcezza del ricordo. I clienti, gli amici, sono qui ed è come sempre bene prenotare in anticipo, specie nei fine settimana per trovare posto nella sua accogliente trattoria nella campagna di Pilastro di Langhirano. In questa parziale, discutibile e controversa riapertura, il provvidenziale dehors consente di ospitare una sessantina di persone, distanziate e rispettando tutte le precauzioni necessarie. Modi cortesi e informali, molta attenzione per i clienti che sono accolti come in una casa amica: la patronne descrive a voce i fuori menu, consiglia i vini da una discreta carta con referenze regionali, attenzione ai vini da dessert e a quelli locali da dove estrae il Lambrusco 2018 di Camillo Donati, le cui vigne sono poco lontane, rifermentato in bottiglia, spumeggiante e profumato, pulito, corposo in giusta misura.

La cucina, i piatti
Le proposte sono quelle codificate nel ricettario della trattoria come Francesco Bigliardi le aveva descritte fin nei minimi particolari: vengono seguite alla lettera e c’è molta attenzione per la ricchezza dei sapori senza appesantirli, spazio per le verdure, corposo capitolo dei dolci con abbinamento di vini appropriati. Subito alcune scaglie di Parmigiano e i diversi pani fatti in casa, poi si prosegue coi salumi: è buono il prosciutto di Langhirano che gioca in casa nella sua patria di produzione, ma è da non perdere la dolce pancetta piacentina, rosea e profumata, che ha raggiunto gli oltre tre anni e mezzo di stagionatura accompagnata anche da polenta croccante. Ricca insalata di verdura con pinoli, agrumi e inutili ghirigori di balsamico; discreto tortino di patate e carciofi su ruffianissima crema di Parmigiano. La pasta all’uovo ha la qualità di sempre e, dolce e suadente, avvolge e dà sostanza al ripieno dei tortelli d’erbetta e a quelli di zucca, questi ultimi tra i migliori nella nostra provincia giustamente e più volte premiati; il ragù di pasta di salame e rosmarino è una specialità del locale e ora accompagna sodi gnocchi di patate. Poi tagliolini al prosciutto e tagliatelle ai funghi porcini; i classici anolini in brodo che non possono mancare in un locale di tradizione come questo e la primaverile sorpresa di una bomba di riso con verdure. Fresca tartare di Fassona; la rosellina del Pilastro in omaggio al luogo (è un filetto di maiale farcito con prosciutto e Parmigiano); l’anatra all’arancia; la trippa alla parmigiana innervata da un pizzico di peperoncino; la punta di vitello arrosto appena sfornata col suo ricco ripieno di uova e formaggio; la tagliata di manzo; la sella di porchetta completano i secondi.


Per finire
Il ricco capitolo dei dolci propone semifreddo al croccante con salsa al caramello, la crema di zabaione con gli amaretti, la zuppa inglese, la torta di mele, la crema chantilly con le fragole... I prezzi: coperto 2 euro, antipasti 6-14, primi 9-10, secondi 10-18, dolci 5. Menu non esposto, ingresso, bagni, parcheggio comodi.

Non mancate
Tortelli di zucca, rosellina del Pilastro