La Stella d'Oro - Tanta qualità in cantina e in cucina

20 maggio 2021, 09:05

  • Tipologia
    Trattoria
  • Indirizzo
    via Mazzini 8
  • Località
    Soragna
  • Telefono
    0524.597043
  • Chiusura
    Mai
  • Trattoria
  • via Mazzini 8
  • Soragna
  • 0524.597043
  • Mai
La Stella d'Oro - Tanta qualità in cantina e in cucina
Cucina
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Cantina
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Qualità / Prezzo
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a cura di Chichibio

Non lo ferma di certo il Covid, al massimo lo fa rallentare un po’ e non a scapito della qualità del cibo. Marco Dallabona è agitato come sempre, corre tra cucina il provvidenziale chiostro interno con tavoli comodi e ben distanziati, prende le comande, dispensa consigli e suggerimenti, propone variazioni estemporanee. Poi racconta i suoi salumi, che il confinamento ha portato a stagionature più avanzate di sempre e gli arrivi delle ultime bottiglie che vanno ad arricchire una cantina che propone semplici vini del territorio, grandi etichette dalle regioni italiane, dalla Francia, dalle nazioni europee. Lo champagne meriterebbe un capitolo a parte: basti dire che c’è il meglio che si possa desiderare. Il locale è curato ed elegante, ma l’aria che si respira è quella di una trattoria accogliente e alla mano dove, volendo, ci si può anche fermare a dormire nelle camere a locanda.

La cucina, i piatti
Ora il cuoco propone un «Menu provvisorio caos Covid 19» e si scusa per la precarietà delle riaperture, ma i classici del locale non mancano e il resto è fresco di stagione, preparato al momento e secondo ispirazione da mercato. Oggi, per esempio, il cuoco ha acquistato, per alcuni clienti che gli avevano chiesto qualcosa di pesce, un dentice e una spigola pescati di circa quattro chili ciascuno e dunque li troveremo in menu. Intanto ecco un piattino con una fetta di salame di Cinta senese e due rondelle di strolghino (Bocchi): nel salame senti la macchia mediterranea e la forza del sapore, nello strolghino la dolcezza residua messa alla prova da una stagionatura prolungata e non sua. Il prosciutto (Sant’Ilario, 5 anni) è sul gambetto, ha sapore e profumo gentile; il culatello (Squisito, 3 anni) è di dimensione extra, noce candida al centro della fetta, gusto pieno, lunghissimo al palato. Tra i primi il savarin al riso è l’interpretazione moderna del famoso piatto di Mirella Cantarelli: in monoporzione, avvolto nella lingua salmistrata, polpettine di carne e salsa ai porcini secchi. La pasta all’uovo è patrimonio della nostra cucina: qui è setosa e consistente, tagliata a pappardella con ragù di pasta di salame e fonduta di formaggi («la faccio con gli avanzi», fa lo spiritoso Dallabona -ma chissà...). Più leggeri i taglierini di pasta all’uovo con battuto di pesci bianchi oppure i ravioli tondi di ricotta e uovo di quaglia, conditi con estratto d’amatriciana (una sferzata in più di pepe non avrebbe fatto male) e dolce cipollotto di Tropea. Ai secondi, prima e crudi, un assaggio di dentice, sodo e carnoso, e di spigola, più tenera e raffinata; poi il ricco trancio di dentice cotto in padella sulla sua pelle con asparagi e carciofi: pesce e mare allo stato puro. E, a completare il tutto, qualche capasanta arrostita, qualche gambero rosso con patate schiacciate e caviale.

Per finire
La millefoglie con crema e lamponi, la Duchessa caduta nel bicchiere, il fondente al cioccolato su base di nocciole, lo squisito gelato alla crema con profumate fragoline di bosco. Prezzi: coperto 4 euro; antipasti 20-25; primi 16; secondi 20-25; dolci 10; menu degustazione 55.

Non mancate
Salumi, primi piatti